Gs, intervista ad Enrico Montorsi

Nella foto Enrico Montorsi

GROSSETO. Abbiamo raggiunto con i nostri microfoni l’ex portiere del Grosseto e del Gavorrano, oltre che di Napoli e Siena (giovanili), Enrico Montorsi, impegnato come preparatore dei portieri con la scuola calcio del SauroRispescia.
Con lui abbiamo parlato di settori giovanili e metodologie di lavoro.

Allora Enrico facciamo subito una disamina della situazione attuale sui numeri uno della nostra provincia, ci sono elementi validi?

“Direi di si. C’è qualche ragazzo che ha potenzialità, naturalmente vanno fatti crescere e maturare sotto l’aspetto tecnico. Poi è normale anche che ci vuole la volontà e l’impegno anche del giocatore stesso…”

Te hai parlato di impegno e volontà. Quanta voglia c’è di sacrifarsi per i giovani?

“Indubbiamente molto sono distratti da altri divertimenti come play station, pc e via discorrendo, ma c’è anche chi ama ancora il calcio ed è disposto a fare grossi sacrifici pur di arrivare”.

Condividi i nuovi metodi di lavoro per la tecnica dei portieri?

“Io ho avuto un grande maestro come Moreno Dottarelli e sono convinto che ci sono esercizi ed esercitazioni, chiamiamole “classiche” che vanno sempre bene. Poi sicuramente ci sono delle novità utili, ma ci sono cose da cui non si può prescindere. Se hai un bravo allenatore che ha giocato a dei buoni livelli allora sarà anche in grado di insegnare grazie a quello che ha vissuto e alla propria esperienza”.

Il tuo rapporto con il Saurorispescia?

“Il SauroRispescia è una società organizzata e preparata sotto ogni aspetto grazie anche all’impegno di persone come Antonio Papa e Giancarlo Massai che sono sempre presenti e di supporto. E’ un settore giovanile destinato a crescere…”

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