Rallo: fu un errore lasciare Grosseto

Giovanni Rallo (1972) è rimasto a Grosseto per poco più di Due stagioni, ma la sua grinta non è stata dimenticata dai tifosi unionisti. In quegli anni la squadra biancorossa militava in Serie D ed i traguardi degli anni successivi erano un miraggio, ma gli aneddoti gustosi legati a quel periodo non mancano.

– Sei rimasto in biancorosso dal 1998 alle primissime partite della presidenza Camilli nel 2000.

Conservo tanti bei ricordi di Grosseto, ma un aneddoto che non potrò mai dimenticare riguarda il mio compagno di squadra Lagordi. Ero squalificato ed un Venerdì sera, se non sbaglio era la festa della donna, dovevo andare a Marina in discoteca: Lagordi voleva venire con me e si truccò con parrucca ed occhiali. Rimase tutta la sera in discoteca senza essere riconosciuto da nessuno dei tifosi.

– In quegli anni il Grosseto militava in Serie D e nessuno immaginava di vederlo raggiungere certi traguardi. Hai continuato a seguire le sorti della squadra in questi anni?

Ho continuato a seguire il Grosseto e mi dispiace che in questa stagione non sia partito benissimo. Ho sempre pensato che la squadra raggiungesse grandi traguardi perchè Camilli è un uomo molto ambizioso e spesso riesce ad ottenere quello che si prefigge.

– Tra i tuoi compagni di squadra c’era Mirko Pieri.

Su Mirko avrei scommesso, perchè fisicamente aveva doti da serie A già quando giocava con noi nei dilettanti.

– Sei ancora in contatto con qualche ex-biancorosso?

Grazie a Facebook sono in contatto con Meacci, Valvani, Antonelli e qualche altro mio ex compagno di quel periodo.

– Che ricordi hai del massaggiatore Ciccio Tognelli e del presidente Moretti?

Ciccio non posso che definirlo un mito, mentre da Moretti sono rimasto deluso sul piano umano per alcune questioni extra-calcistiche.

– La tifoseria si faceva sentire?

Il calore dei tifosi era fantastico, lo sentivo molto. Ricordo un aneddoto che mi fa ancora sorridere adesso: eravamo all’inizio del mio secondo anno, i tifosi erano un po’ delusi dalla campagna acquisti, ed alla prima partita durante il ritiro a Sassofortino contro una selezione locale dopo neanche Due minuti dalle tribune si sentì urlare “Stiamo ancora zero a zero!” Questo per dire quanto la tifoseria fosse calda. Comunque, ho un ottimo ricordo dei tifosi: ho anche incontrato il noto supporter Malagnino a Cassino e mi ha fatto molto piacere che sia venuto a salutarmi.

– Fu una tua scelta quella di lasciare la Maremma nel 2000?

Ho lasciato io la Maremma, anche se onestamente mi sono un pò pentito con il senno di poi di questa scelta. Se fossi rimasto, magari avrei partecipato alla scalata incredibile del Grosseto verso la Serie B.

– Non c’è stato soltanto il Grosseto nella tua carriera.

Ho concluso la mia carriera l’anno scorso nelle categorie inferiori in Sicilia. Oltre al Grosseto, ho giocato nel Trapani, nella Spal, nella Centese, nel Poggibonsi, Villacidrese, Potenza, Cecina, Cassino, Ferentino.

– Siamo giunti alla conclusione della chiacchierata.

Saluto tutti i tifosi con un grosso abbraccio perché, come ho detto prima, ho un gran bel ricordo di Grosseto. Spero anche di tornare a trovarvi, mi farebbe molto piacere.

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