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Grosseto Calcio

“Gatto” Nunziatini saluta: “Grazie a Mario e Simone Ceri. Rimarrò per sempre tifoso del Grosseto”

Grosseto Damiano Nunziatini, ribattezzato Gatto per la sua agilità tra i pali, è stato uno dei portieri biancorossi in questi ultimi tre anni, esattamente da quando la famiglia Ceri ha fatto rinascere l’Us Grosseto dal Roselle. Non solo, però, perché Damiano è stato anche un giocatore proprio del club termale dove si è messo subito in mostra. Un ragazzo serio, diventato nel frattempo un giovane uomo. Un professionista anche tra i dilettanti, perché oltre al lavoro e alla serietà, Gatto non ha mai avuto un comportamento censurabile, neppure quando è stato messo in panchina per far spazio al più giovane Barosi. Un compagno che tutti vorrebbero avere in uno spogliatoio. Una persona pulita e corretta che non ha mai fatto polemiche né ha mai alzato la voce per farsi valere. Quello che paga Nunzio (altro nomignolo derivato dal cognome) è sicuramente il fatto di non essere eccessivamente alto per fare il portiere (circa 180 cm), in un’epoca e in un calcio dove la fisicità in certi ruoli è ritenuta fondamentale. Dunque, col Grosseto tra i pro sono state fatte valutazioni tecniche che hanno portato il club a dire addio al ragazzo, il quale, come leggerete, ha accettato la decisione con grande correttezza, altro fatto che ribadisce quanto Nunziatini sia una persona veramente bella e positiva, di quelle difficili da trovare.

Allora, Damiano, la tua avventura in biancorosso è terminata. Che sensazioni stai vivendo?
<<In questo momento c’è un po’ di dispiacere, visto che ho difeso la porta del Grosseto negli ultimi tre campionati e, dopo aver fatto la cavalcata dall’Eccellenza alla Lega Pro, mi sarebbe piaciuto rimanere. Tuttavia, non discuto le scelte della società, che sicuramente sono state ben ponderate, quindi va bene così

>Il ricordo più bello e più brutto di questi tre anni col Grosseto?
<<I ricordi belli sono stati tanti, difficile sceglierne uno solo. Diciamo che il ricordo più bello in assoluto è stato l’esordio con la maglia biancorossa in coppa contro il Piombino e la vittoria ai calci di rigore. Sicuramente, poi, un altro momento indimenticabile é stato la vittoria del campionato di Eccellenza a Massa Marittima, con più di mille tifosi a festeggiare con noi, ma voglio menzionare anche la partita col Monterosi di quest’anno, perché, anche se non ho giocato, è stata qualcosa di veramente speciale. Il ricordo più brutto, invece, è sicuramente la sconfitta con il Massa Martana nei quarti di finale nazionali che ci ha impedito di vincere la Coppa Italia d’Eccellenza>>.

Hai qualche rimpianto professionale?
<<Assolutamente no. Tutte le scelte che ho fatto mi hanno portato proprio dove volevo essere. Alla fine, in tre anni ho vinto due campionati e una Coppa Italia fase regionale. Cosa avrei potuto chiedere di meglio?>>.

Cosa pensi di Mario e Simone Ceri?
<<Penso che senza di loro non avrei potuto fare tutto quello che ho fatto, perché sono stati loro i primi a credere in me quando mi hanno portato nel dicembre 2016 a Roselle e per questo non li ringrazierò mai abbastanza. E credo che anche tutti i grossetani non debbano mai smettere di ringraziare Mario e Simone, perché è probabile che senza loro due il Grosseto ora non sarebbe in Lega Pro, ma magari in Prima Categoria>>.

Nunziatini (a sinistra) a fine partita riceve l’abbraccio del preparatore dei portieri unionisti, Raffaele Ferioli

Che cosa ha significato per te l’allenatore dei portieri biancorossi, Raffaele Ferioli?
<<Per me è stato fondamentale. Abbiamo cominciato questo fantastico percorso insieme negli Juniores del Roselle fino ad arrivare alla Promozione in Lega Pro. Abbiamo condiviso gioie e dolori, vittorie e sconfitte. Con lui sono passato dai 17 ai 21 anni, quindi possiamo dire che sotto certi punti di vista “mi ha cresciuto”. Grazie ai suoi consigli in questi anni sono migliorato molto sia dal punto di vista tecnico che caratteriale e credo che si meriti di allenare in categorie superiori, perché è un preparatore che mette passione e sacrificio in tutto quello che fa e soprattutto non si tira mai indietro di fronte alle difficoltà>>.

Che futuro calcistico immagini per te stesso?
<<Sono sincero, per adesso non ho molte idee, anche perché ci sono un po’ di dinamiche da valutare, prima fra tutte l’università. Comunque, al momento l’idea è quella di rimanere qui in zona o non troppo lontano da Grosseto>>.
Come vedi il Grosseto in Serie C?
<<Ancora è presto per parlarne, ma già il fatto che buona parte del gruppo dell’anno scorso sia stata confermata è una cosa positiva. Infatti, i giocatori rimasti conoscono l’ambiente e aiuteranno ad integrarsi quelli che arriveranno. Inoltre, conosco i confermati e posso dire con certezza che sono tutti degli ottimi giocatori, i quali meritano di dimostrare il loro valore in Serie C. In conclusione, con l’innesto di alcuni giovani e qualche giocatore di esperienza, credo che il Grifone potrà disputare un buon campionato>>.
Che voto dai alla tifoseria unionista?
<<Alla tifoseria biancorossa do un voto particolare, ma significativo: 12. Perché in questi anni i tifosi biancorossi per noi sono stati veramente il dodicesimo uomo in campo. Sono stati quel fattore che in tutte le partite ci faceva dare più di quello che avevamo. In questi anni ci hanno seguito nei campi più sperduti della Toscana e ora, finalmente, sono nella categoria che si meritano. Inoltre, soprattutto in questo periodo di Coronavirus, anche in Serie A e B abbiamo visto che la vera anima del calcio sono proprio i tifosi, perché questo meraviglioso sport senza di loro non è lo stesso>>.
So che continui a studiare all’università. Quali obiettivi hai?
<<All’università la volontà è quello di concludere il terzo anno e di laurearmi entro ottobre-novembre 2021. Sarà molto dura, ma un passo alla volta si raggiunge qualsiasi obiettivo>>.
Ti lascio lo spazio per un tuo messaggio conclusivo.
<<Rimarrò sempre legato a questa società, a questa maglia, a questi colori. Continuerò a sostenere la squadra, stavolta non dal campo, ma dagli spalti, sempre con la stessa felicità di quando venivo allo stadio da piccolo e spero che facciano lo stesso tutte le altre persone che credono in questi ragazzi che come tutti sappiamo…FAN COSE DA PAZZI!>>.

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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Ottimo portiere e grande uomo!!! meritava un posto tra i tre portieri in rosa. In bocca al lupo per tutto

 

 




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