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Us Grosseto non cambia nulla, altro deludente 0-0

GROSSETO – SAN MINIATO BASSO 0-0

GROSSETO – Nunziatini, Borselli, Zoppi, Degl’Innocenti, Ciolli, Mesinovic, Berretti, Raito, Vegnaduzzo, Molinari (11’ st Nigiotti), Boccardi (1’ st Invernizzi). A disposizione: Cipolloni, Sabatini, Tuoni, Cosimi, De Carolis, Invernizzi, Nigiotti. All. Danesi
SAN MINIATO – Battini, Rossi, Colombo, Lelli, Diouf Papaissa, Mariotti, Faraoni, Marinari, Taddeucci, Sanchez, Granito. A disposizione: Giovanniello, Fattori, Fiorineschi, Falaschi, Cacciapuoti, Campinoti, Fiorentini. All. Venturini.
ARBITRO: Vizzini di Valdarno (Pacifici, Marconi).
RETI: –
NOTE: ammonito Taddeucci, Molinari, Degl’Innocenti; angoli 5-2 per il Grosseto; recupero 1’ e 5’ st.

GROSSETO – Il cambio in panchina da Consonni a Danesi non produce effetti positivi. Il Grosseto inanella un altro zero a zero e vede sempre più allontanarsi la vetta della classifica. Parte bene il Grosseto che trova nei primi minuti quella personalità chiesa dal neo mister Danesi. Al 18′ conclude Vegnaduzzo dalla distanza, respinge a pugni chiusi di Battini. Le occasioni migliori capitano in sequenza : al 36′ retropassaggio di Papaissa Diouf che coglie di sorpresa il proprio portiere. Battini si tuffa alla disperata e smanaccia in calcio d’angolo. Dal successivo calcio d’angolo stacco imperioso di Vegnaduzzo che però trova la ribattuta sulla linea di porta della difesa ospite.
Il San Miniato col trascorrere dei minuti mette al testa fuori anzi trova il modo di proporsi in attacco senza tuttavia impensierire Nunziatini. Impressiona negativamente la pochezza e la lentezza del gioco espresso dal Grosseto. Anche l’ingresso di Invernizzi ad inizio secondo tempo e il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 non produce alcuna scossa.
Due fiammate quasi casuali dopo la mezz’ora non vengono sfruttare dai biancorossi al 32′ è Vegnaduzzo a recuperare un pallone profondo sulla linea di fallo di fondo e lo appoggia per la testa di Invenizzi che sul primo palo non ha spazio però inquadrare la porta. Al 34′ Invernizzi in progressione entrando in area dalla sinistra e calcia in corsa, coi piedi respinge il portiere Battini.
Il San Miniato sembra non soffrire tanto che l’allenatore Venturini non effettua nemmeno un cambio. Vana pure l’ultima occasione al secondo di recupero minuto col colpo di testa di Vegnaduzzo con Battini che alza sopra la traversa. Secondo zero a zero del Grosseto ed avvio davvero incolore per il nuovo tecnico Andrea Danesi.

Fabio Lubrani

Giornalista Pubblicista. Per Grossetosport si occupa di Grosseto, Gavorrano e C5 Atlante. Ha scritto per il quotidiano Corriere di Maremma e collaborato con TMW, Calciomercato.com, Calciopiù, Radio RBC, Vivigrosseto.

Commenti

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  • Poche storie noi siamo il grosseto i rigori c’è li devono dare..oggi non c’era un presunto rigore?

    • Oggi no e nemmeno vorrei regali, mi bastava che ci avessero dato il nostro ad Aulla e Cenaia e magari avessero evitato di regalare un rigore decisivo alla Cuoipelli contro il Fucecchio che in totale certificano SEI punti extra e favore della capolista.
      Questo naturalmente al netto dei nostri errori e limiti di squadra comunque complimenti per l’ironia

  • É arrivato il momento di ammettere che la nostra squadra è scarsa e nettamente inferiore alle prime. Si sperava che sparando proclami un po di culo e blasone si potesse vincere.ma non è così. Ma forse le ns possibilità sono queste.

  • Fine della corsa Campionato finito e fallimento certificato. Dirigere il Grosseto è ben altra cosa dal dirigere il Roselle è I risultati si sono visti. Dispiace ma questa è la realtà. In D ci andremo ugualmente, ripescati, ma ci andremo. ma senza un bel salto di qualità societario sarà dura, veramente dura.

  • Al peggio non c’è mai fine….

    Una squadra inguardabile, sembrava quasi non avessero mai giocato insieme. Giocate del tutto casuali e nemmeno un’idea di organizzazione di gioco. Sicuramente il nuovo mister c’ha messo del suo …. nel cambiare modulo (mossa che certamente ha penalizzato e non favorito la squadra, generando solo confusione tra i ragazzi).

    C’era bisogno di una scossa, di risposte sul campo e invece sorge spontanea una domanda : “Ma come ha fatto il nuovo mister, in soli cinque giorni, a rovinare quel poco (e sottolineo poco) di buono che aveva fatto Consonni ? ”
    Complimenti alla società per l’ottima scelta… forse oltre ad aver sbagliato i tempi per il cambio dell’allenatore, potrebbe aver sbagliato anche la persona.

    Infine mi chiedo se è una scelta della proprietà di far giocare la propria squadra su un campo di patate ? Lo scorso anno giocavano nel campetto da oratorio di Roselle, quest’anno lo stadio …. due indizi cominciano ad essere quasi una prova !!

    Unica nota positiva oggi allo Zecchini, il clima … sembrava quasi primavera…

    • Alfio, ma sai un cazzo te della società…
      Era tempo di cambiare e l’hanno fatto…il nuovo mister nn ha la bacchetta magica e come dichiarato a fine partita in questa squadra ci sono evidenti blocchi mentali e alternative tecniche.
      Era in preventivo che ci sarebbero state delle difficolta, quindi dagli errori si impara e sono certo che in società sapranno risollevarsi perche sicuramente saranno i primi ad essere incazzati.

      • Caro Dario io non so ‘ niente della società….. io da tifoso deluso, mi limito a commentare fatti realmente accaduti:

        1) Se i giocatori non sono all’altezza, purtroppo la colpa è di chi li ha comprati…

        2) Se esoneri l’allenatore perché non lo ritieni più all’altezza, la colpa è di chi ha scommesso su uno che ha allenato solo la juniores….

        3) Se fai proclami dicendo che l’unico obiettivo è quello di vincere il campionato, ovviamente crei pressioni inutili sulla squadra…

        4) Se prendi un nuovo allenatore che dopo soli 5 giorni, come prima mossa cambia il modulo, poi in conferenza stampa si meraviglia che la squadra è bloccata. Mi sembra che anche questa scelta non sia stata troppo felice….

        5) Non ci vuole un genio a capire che una squadra tecnica come la nostra è penalizzata a giocare in quel campo di patate. Se vuoi vincere le partite che fai, aspetti che ci vada il Sindaco a sistemarlo…

        6) E poi un direttore sportivo, che si intende di calcio, lo abbiamo ?

        Credo che la proprietà ci abbia messo il cuore e per questo non smetteremo mai di ringraziarli, ma la situazione attuale del Grosseto è anche frutto di una serie di responsabilità della società.

        Quindi caro Dario non mi sembra di aver detto un’eresia….

        • Le cause di questa classifica deludente sono molteplici: un allenatore esordiente in categoria, una sfortuna incredibili di pali e traverze, infortuni a ripetizione, arbitraggi penalizzanti, etc. etc.
          Di sicuro c’è da “assolvere” in pieno la società perché ha rimesso in vita l’us grosseto ed ha costruito una rosa forte tecnicamente è numericamente. A tal proposito è doveroso ricordare che dopo il mercato di riparazione tutti i tifosi ed addetti ai lavori erano concordi nel sostenere che la ns. rosa era la migliore del campionato, poi è chiaro che nel calcio 2+2 non fa’ sempre 4 e quindi eccoci qua a commentare una classifica penalizzante

          • Io ritengo che qui non si tratti di “assolvere” o di “condannare” nessuno. Nessuno disconosce i meriti di chi ha garantito la sopravvivenza del Grifone, ma non si può tacere che non vincere questo modestissimo campionato e mancare quasi certamente anche il secondo posto, rappresenta un “fiasco” terribile e inaspettato, capace di annientare quel tanto di entusiasmo che era risorto tra gli sportivi grossetani. Sopravvivere era la prima cosa, certo, ma poi bisognava anche rilanciarsi e non rimanere impantanati in questo cavolo di Eccellenza. Ciò a prescindere da eventuali soluzioni alternative per salire di categoria, che al momento appaiono quanto meno aleatorie.

  • Ma questo allenatore chi si crede di esse? Dice viene dal marciapiede ma sul marciapiede ci pisciano i cani… non ci giocano le squadre di calcio… la presunzione vista nel mettere in campo questa squadra mi lascia allibito, doveva essere una scossa positiva mi è sembrato un disastro, AOOOO qui siamo a Grosseto non a carrara c’é gente che lavora e gioca, altri che vanno a scuola e giocano… non siamo in serie A… Ti manderei a casa subito.

  • per fare del bene la società ha fatto 2 errori…….1°la scelta del campo, 2°trattare i giocatori da professionisti

  • Un cambio allenatore e modulo a metà campionato con una situazione e risultati se pure inferiori alle aspettative comunque niente affatto disastrosi ( terzi in campionato senza sconfitte nelle ultime partite, recenti vincitori del girone toscano di coppa Italia) ha indubbiamente provocato confusione e disorientamento. Una franca vittoria in casa oggi allo Zecchini sarebbe stata di certo linfa preziosa per il rilancio ma tutto sommato meglio un pareggio che una sconfitta. Prendiamola come un buon allenamento preparatorio di amalgama per la prossima importante partita di Coppa Italia.

  • Tutto lascia supporre che uno 0-0 anche con Consonni in panchina si sarebbe potuto strappare…Questo per dire che i problemi e i limiti di questa squadra vanno ben al di là della guida tecnica, sono evidentemente proprio nel dna di quest’organico e fanno sì che i nodi vengano al pettine in modo inesorabile. Purtroppo il campo sta decretando il fiasco completo di questa stagione, a meno che non venga qualche sorpresa positiva dalla Coppa Italia, dai playoff o, al limite, dai ripescaggi, ma si tratta di eventualità assai remote e dubbie, per cui, ad oggi, non possiamo non constatare, due mesi e passa prima che finisca il campionato, che stiamo stringendo un pugno di mosche, con la prospettiva deprimente di un’altra annata in Eccellenza.

  • Io fossi in Mario e Simone vi andrei nel cu.. , vi lascerei in terza categoria e riprenderei il Roselle. A grosseto vi meritate pincione

    • Senza voler polemizzare, una domanda: ma si ritiene che sia così trionfale e gratificante per il calcio grossetano un terzo posto in Eccellenza, da non poter esprimere delusione e perplessità?

      • Sesto è chiaro che tutti i tifosi del Grosseto sono delusi per la piega che ha preso il campionato, quello che io sostengo da mesi e mesi è che vincere non è mai scontato, il Grosseto nella sua storia non ha MAI vinto l’eccellenza o la promozione prima, siamo sempre risaliti in serie D tramite ripescaggi,spareggi e play-off.
        Questa purtroppo è la nostra triste storia in questo campionato e secondo me si vince con la giusta umiltà non con la spocchia e la presunzione perché ci si chiama Grosseto.
        Quello che io sostengo è che alla famiglia Ceri non gli possiamo fare nessuna colpa, hanno allestito una rosa più che competitiva e sicuramente abbiamo speso più della Cuoipelli e del San Gimignano. poi nel calcio reale vince solo la prima è la classifica dice che non siamo noi. Tutto qua