Terza Categoria

Squalifica Bigoni: lo Scansano attacca. Ecco il referto dell’arbitro.

Non è andato giù l’esito del ricorso contro la squalifica del proprio allenatore allo Scansano. La società del presidente Camarri infatti alza la voce e lo fa alla luce del ricorso respinto per la squalifica del proprio tecnico che, sembrerebbe, sia stato squalificato in base ad uno scambio di persona.

Questo il commento del presidente dello Scansano, Stefano Camarri: “Al di là dello scambio di persona, in quanto mister Bigoni non ha mai assolutamente avvicinato l’arbitro, per verificare questo bastava semplicemente chiedere al signor arbitro di fare una descrizione fisica della persona con la quale aveva parlato a fine gara e si sarebbero resi conto dell’evidente scambio di persona. Giudicate voi se quanto refertato vale due mesi di squalifica, cioè 8 partite, quasi un terzo di campionato! Non si rilevano offese dirette all’arbitro, né parolaccie, anzi l’unica parolaccia la dice l’arbitro. Probabilmente i signori che giudicano hanno più a cuore il destino di un ragazzino aspirante arbitro, che evidentemente non farà comunque tanta strada, che quello delle società e di tutte le persone che con sacrificio ogni domenica portano la loro passione nei campi di calcio; questo non è assolutamente ammissibile. Leggete le motivazioni dell’inamissibilità del reclamo: una pagine di parole che non significano niente, cercando di giustificare l’ingiustificabile e in tanto la tassa del reclamo se la sono incamerata. Assurdo”.

Questo il referto dell’arbitro giuntoci dalla società Scansano:

Supplemento rapporto di gara dell’arbitro Zamattia Michele relativo alla gara di campionato di Terza categoria del 17.11.2013 tra Sticciano e Scansano. “A fine gara mi apprestavo a raggiungere lo spogliatoio giunto nella prossimità dell’edificio dove erano gli spogliatoi, mi si avvicina il signor Bigoni Luca dello Scansano, in qualità di allenatore dicendomi “arbitro complimenti così si fanno vincere le squadre”, questo mentre mi allungava la mano per salutarmi. Io nel vedere e sentire che mi allungava la mano (non rispondevo al saluto perché lo ritenevo una presa in giro) gli dicevo “mi sta prendendo in giro?”. Lui in risposta: No! Complimenti per la sua prestazione vergognosa”. A queste parole offensive, dette con tono vigoroso, rispondevo “mi prende per il culo?”. Lui risponde: No! Le volevo solo ribadire che se non aveva l’osservatore gli e lo facevo io il referto”. A questo rispondevo “Lei non deve entrare nel merito alla mia prestazione”. Lui rispondeva “L’assurdo è che io per fare il campionato di Terza categoria devo pagare e fare sacrifici per portare la mia squadra a giocare e voi arbitri invece venite pagati per queste prestazioni indecenti”. A questo punto non rispondevo più a niente e rientravo nel mio spogliatoio. Al termine sono uscito dal campo di gioco senza ulteriori conseguenze”.

Andrea Capitani

Responsabile Terza categoria e Altri sport

Email: a.capitani@hotmail.it

Commenti

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  • Farsi prendere per il culo… da un ragazzino che non Sa nemmeno distinguere le persone…. ridicolo…. ma nemmemo na partita tra scapoli e ammogliati del sudan….






















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