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Serie D: il quattordicesimo turno di campionato

Palumbo e Di Gennaro

GROSSETO. Ci avviciniamo a grandi passi al giro di boa di questo campionato ed il Grosseto (27) continua a mostrare i suoi miglioramenti, sia a livello di gioco, che di classifica, dimostrandosi ad oggi l’unica vera alternativa a quell’Arzachena che, altrimenti, potrebbe aver già ammazzato il campionato. Così, dopo aver ottenuto il passaggio in Coppa Italia Dilettanti e aver conosciuto il prossimo avversario, la Sangiovannese, per rinnovare una rivalità che si perde nella notte dei tempi, domenica prossima allo Zecchini scenderà il Budoni (13), squadra sarda che si preannuncia abbastanza tosta (come d’altronde il carattere degli abitanti di quella terra) che con la media perfetta di un punto a partita, frutto di 3v, 4n e 6p, naviga in piena zona play out.

I cenni storici relativi alla società sarda partono dal 1973, anno di fondazione della società Union 22 (in “onore” alle 22 frazioni che componevano il comune di Budoni, volendo rimarcare così la loro unità territoriale), società che rappresentava appunto l’intera zona dove sorge la località di Budoni. Con gli anni, dopo diversi campionati tra alti e bassi nella categorie inferiori dei dilettanti, nel 2003 avviene per la società la svolta storica; il Presidente decide di investire nel calcio locale, viene ristrutturato l’impianto principale che viene dotato di una superficie sintetica dell’allora ultima (quarta) generazione, cosa che rappresenta la prima società in Sardegna e la quarta in Italia; con tale svolta il Budoni (che nel frattempo aveva cambiato nome arrivando all’attuale denominazione) trovò la spinta giusta per risalire le categorie e dalla seconda dell’anno 2003, ottenne la promozione in serie D nella stagione 2007/2008, per non lasciarla più fino ai giorni nostri.

Nel resto del programma avremo il big match Albalonga (21) – Rieti (24), scontro tra due delle più forti pretendenti quanto meno ai play off; la capolista Arzachena (29) riceverà il Muravera (11) in un incontro che nelle previsioni si preannuncia impari, ma che nasconde nelle sue pieghe tutte le incognite dei derby; Astrea (10) – Cynthia (14) sarà il classico incontro che mette in palio sei punti in chiave salvezza. Altro derby sardo è Castiadas (6) – Nuorese (22), anche questo nelle previsioni senza storia, ma con la squadra del capoluogo che, visti i risultati ottenuti, da sempre l’impressione dell’eterna incompiuta; in Ostiamare (21) – Lanusei (20), due squadre di medio alta classifica, potrebbe venire fuori un bell’incontro se entrambe cercheranno la vittoria per provare a rientrare nel giro che conta, mentre un altro derby della zona capitolina, San Cesareo (7) – Trastevere (15), si combatterà per rimanere in questa serie anche per la prossima stagione; quanto a Torres (20) – Flaminia (15), sembra una partita che riguarderà la zona medio bassa della classifica e che potrebbe, alla fine, essere decisiva in chiave salvezza.
Chiude il programma della 14a giornata quello che potremmo anche considerare una specie di secondo big match, quello tra Viterbese (24) e Olbia (22), squadra quest’ultima che era accreditata abbastanza in sede di previsioni, che aveva cominciato lasciando molti punti per strada, ma che ora sembra aver ritrovato il giusto ritmo e ha risalito la classifica, mentre la Viterbese, altra formazione molto accreditata alla vigilia, abbia tirato fuori gli artigli da qualche partita a quasta parte, proponendosi tra le maggiori candidate alla promozione. (AS)