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Santarcangelo-Grosseto 2 a 1. Pesce d’aprile romagnolo: Falconieri decide la partita

Santarcangelo-Grosseto 2 a 1 - Falconieri festeggiato dai suoi compagni dopo il gol vittoria (immagine tratta da www.sportube.tv)

di Fabio Lubrani

SANTARCANGELO (4-3-1-2): Nardi; Traorè, Olivi, Capitanio, Rossi; Bisoli, Obeng, Possenti (65′, Taugourdeau); Graziani (77′, Radoi); De Respinis (65′, Guidone), Falconieri A disposizione Lombardi, Cola, Adorni, Garufi Allenatore Agatino Cuttone

GROSSETO (3-4-1-2): Baiocco; Monaco, Biraschi, Legittimo; Albertini (80′, De Feo), Onescu, Okosun, Boron, (54′, Paparusso); Gambino (59′, Fofana); Torromino, Pichlmann (cap.) A disposizione Mangiapelo, Burzigotti, Della Latta, Volpe Allenatore Massimo Silva

Direttore di gara: Luigi Pillitteri di Palermo

Assistenti: Stefano Pizzagalli di Pesaro ed Eleonora Cappello di Busto Arsizio

Reti: 26’ De Respinis (S), 60′ Pichlmann, 70′ Falconieri (S)

Ammoniti: 24’ Obeng (S), 37’ Okosun, 45’ Graziani (S), 59′ Traorè

Espulsi:

Corner: 3 a 2 (p.t. 0 a 2)

Recupero: 3’ nel primo tempo e 3’ nel secondo.

Note: Grosseto in maglia rossa, con banda trasversale bianca. Padroni di casa in maglia a quarti gialloblù. Spettatori 300. Presenti alcuni tifosi grossetani. Pomeriggio primaverile, ma piuttosto ventilato. Campo in buone condizioni.

Santarcangelo di Romagna (Rn). Pesce d’aprile! Falconieri regala una vittoria pesantissima al Santarcangelo in chiave salvezza e risucchia il Grosseto nella lotta per non retrocedere. Una sconfitta alla fine meritata, figlia di un approccio mentale e di una formazione sbagliati dinanzi a un avversario apparso volenteroso e poco più, ma capace di colpire nei momenti topici dell’incontro, visto che le reti di De Respinis nel primo tempo e quella di Falconieri nel secondo hanno letteralmente tagliato le gambe al Grosseto. In ogni caso, il rammarico in casa biancorossa resterà a lungo, perché dopo essere riuscita a pareggiare in modo abbastanza casuale con Pichlmann (rete che ha fatto il pari con quella di De Respinis), la squadra non è stata in grado di congelare il risultato e si è fatta sorprendere in occasione del gol vittoria di Falconieri, non contrastato con convinzione al limite dell’aria. Adesso, se non altro, con la sosta pasquale Silva avrà modo di riordinare le proprie idee e quelle della squadra e, in vista della volata finale per la salvezza, dovrà operare scelte dolorose, ma per il bene del Grosseto sarà necessario vedere in campo solo gente davvero motivata, capace di lottare dall’inizio alla fine e senza mai tirare indietro la gamba. Oggi, invece, a tratti il Grosseto ha addirittura giochicchiato senza costrutto, come se stesse vincendo, mentre in realtà perdeva e ha perso un vero e proprio spareggio salvezza, sprecando quanto di buono ottenuto col successo di sabato passato. Certo, nulla è compromesso, ma i bonus stanno finendo e i biancorossi sono chiamati a una pronta reazione fin dal prossimo match casalingo contro l’Ascoli.

Santarcangelo-Grosseto - De Respinis porta in vantaggio i padroni di casa (immagine tratta da www.sportube.tv)
Santarcangelo-Grosseto – De Respinis porta in vantaggio i padroni di casa (immagine tratta da www.sportube.tv)

Grosseto moscio Il Grifone è di scena in Romagna, a Santarcangelo, in un altro match importante in chiave salvezza e Silva, come preannunciato, mette in atto il turn over, tanto in attacco che a centrocampo. Cuttone, a sua volta, rinuncia ad alcuni titolari, ma l’obiettivo restano i 3 punti. Nonostante l’importanza della posta in palio, è il Grifone a rendersi subito pericoloso con Pichlmann, che, al 4’, manda fuori di testa a due passi da Nardi. I romagnoli, che giocano molto di rimessa, si fanno vedere solo al 9’ con la punizione a girare di Nardi, anche se la sfera esce ben controllata da Baiocco. Con il passare dei minuti, però, non cambia il filo conduttore del match, con i biancorossi a cercare molto la fascia destra e i cross per la testa di Pichlmann, intercettati puntualmente da Nardi. Tuttavia, al 26’, una rovesciata fuori misura di Graziani diventa un assist involontario per De Respinis che, mal controllato da Biraschi, insacca di testa il gol del vantaggio. Per il Grosseto si tratta di una punizione eccessiva, visto che paga le solite amnesie difensive. Ovviamente, i padroni di casa si galvanizzano e provano a raddoppiare e se non ci riescono è per colpa di Obeng, che, al 35’, di testa, solo davanti a Baiocco, spedisce la palla alta sulla traversa. Infine, al 45’, Torromino batte una punizione da 30 metri che esce senza inquadrare lo specchio della porta. Dunque, gialloblù in vantaggio col minimo sforzo, ma Grifone evanescente in attacco.

Pesce d’aprile romagnolo I biancorossi rientrano in campo dimostrando di non aver trovato gli stimoli giusti per pareggiare, visto che subiscono troppo l’intraprendenza santarcangiolese. Silva, preoccupato, decide di effettuare il primo cambio già al 54’, con Paparusso che prende il posto dell’evanescente Boron. Se non altro, ora il Grifone riesce a salire anche dalla fascia sinistra, ma ancora non basta e così, al 59’, arriva il momento di Fofana al posto di uno spento Gambino. Al 60’, poi, su punizione pennellata da Torromino, Pichlmann trova il pari con un tocco di testa in mezzo a una difesa romagnola praticamente ferma. Chiaramente, con il risultato di nuovo in parità, il Santarcangelo è costretto a cambiare per vincere e lo fa con una doppia sostituzione: fuori De Respinis e Possenti, sostituiti dall’ex-unionista Guidone e da Taugaurdeau. Con tale mossa il peso offensivo dei clementini cresce e al 70’ arriva anche il gol del vantaggio, siglato dall’ex-ascolano Falconieri, bravo a resistere a Legittimo e a Biraschi, per poi trovare l’angolo alla sinistra di Baiocco. Il Grosseto, colpito ancora a sorpresa, fatica a riorganizzarsi e il Santarcangelo si rende pericoloso in almeno in un altro paio di occasioni, fallendo il 3 a 1 soprattutto con Falconieri, che al 77’ spreca una grossa chance. Al Grifone non basta neppure l’ingresso di De Feo in sostituzione di Albertini per rendersi sufficientemente pericoloso e così, al triplice fischio finale, i clementini possono esultare e guardare con ritrovata fiducia alla salvezza, mentre i biancorossi dovranno capire cosa hanno sbagliato in questa partita. Un’analisi necessaria per non complicarsi ulteriormente la vita in vista delle ultime 5 giornate di campionato.

CRONACA DELLA PARTITA

PRIMO TEMPO

6’ Colpo di testa di Pichlmann sugli sviluppi del primo corner della partita. L’austriaco sbaglia da buona posizione.
9’ Calcio di punizione a girare calciato da Graziani dal limite dell’area grossetana. Pallone Fuori con Baiocco
10’ Colpo di testa fuori misura di De Respinis.
11’ Conclusione di Boron dalla lunga distanza. Nardi non si fa sorprendere e fa sua la sfera inginocchiandosi.
24’ Ammonito Obeng (Santarcangelo).
26’ GOL! De Respinis, mal controllato, insacca di testa il pallone che danza in area di rigore dopo la rovesciata di Graziani.
31’ Tiro al volo di Torromino da circa 25 metri. La sfera esce passando sopra la traversa.
35’ Obeng, di testa, sbaglia clamorosamente davanti a Baiocco spedendo il pallone alto sopra la traversa.
37’ Ammonito Okosun.
45’ Ammonito Graziani (Santarcangelo).
45’ Punizione di Torromino da circa 30 metri. Il pallone, calciato rasoterra, esce senza inquadrare lo specchio della porta.
45’ Concessi 3’ di recupero.

SECONDO TEMPO

47’ Falconieri prova a sorprendere Baiocco con una punizione a girare dalla lunghissima distanza, ma l’estremo difensore biancorosso è attento e para.
59’ Ammonito Traorè del Santarcangelo.
60’ GOL! Pichlmann insacca di testa il traversone su punizione pennellato da Torromino. Difesa romagnola sorpresa e impietrita.
65’ Doppio cambio nel Santaracangelo: Guidone al posto di De Respinis e Tauguardeau per Possenti.
70’ GOL! Falconieri difende palla al limite dell’area grossetana, prima da Legittimo e poi da Biraschi dopodiché calcia e trova l’angolo del secondo palo. Baiocco, tuffatosi in tempo, non può nulla sulla conclusione della punta santarcangiolese.
72’ Conclusione di Obeng da 20 metri. Fuori.
77’ Terzo e ultimo cambio nel Santarcangelo: fuori Graziani, dentro Radoi.
77’ Falconieri spreca una grossa occasione.
79’ Sventola di Bisoli. Fuori di un soffio.
80’ Ultimo cambio anche nel Grosseto: De Feo prende il posto di Albertini.
90’ Concessi 3’ di recupero.

Redazione

Commenti

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  • Sarà per caso ma uscito Gambino abbiamo già pareggiato forza ragazzi ora lottiamo per la vittoria

  • Ridicoli! Ridicoli! Siamo da serie d! Vanno presi tutti a calci! Ci stanno facendo vergognare da tutte le parti! scarsi è dir poco! Vergogna!

  • L’hanno combinata grossa e se ne sono accorti pure lor signori i giocatori, di fatto dopo la prodezza di Falconieri sono andati in “barca” e diverse volte.

  • Non reggiano manco il semolino , comunque fino a l’ultima giornata forza Grifone , poi……….

  • Prestazione inconcludente, sconfitta meritata e purtroppo sanguinosissima per la classifica. Adesso si fa dura davvero, soprattutto perchè la squadra fa un passo avanti e subito dopo due indietro; così non si arriva da nessuna parte, tanto meno alla salvezza. Brutta situazione.

  • Non c’è volontà, voglia di giocare e tanto meno cattiveria sportiva. Penso che la squadra e la società tutta non meriti più alcun commento

  • Non è certo questo il momento di fare polemica anche perché con le polemiche non si costruisce niente credo invece che ora è il caso di compattarci tutti insieme e cercare di arrivare alla fine di questo campionato il prima possibile e nel modo migliore anche perché questa è la squadra che deve arrivare alla fine del campionato scarsi o bravi che siano comunque bisogna sperare in loro poi dopo ci sarà il tempo per dire e fare tutto quello che uno vuole naturalmente sempre nel lecito

  • Abbiamo cambiato 4 allenatori movimentato fra entrate ed uscite quasi i 50 giocatori e come risultato siamo al baratro dei Play out. Di chi chi è la colpa. Loi si può chiedere o è insulto a divina santità?..

  • E’ giusto serrare le file evitando inutili commenti. Poi, il prossimo campionato, allestire una squadra che possa essere più compatta e competitiva. Sarebbe auspicabile che la proprietà acquistasse buona parte dei giocatori, evitando, se possibile, i prestiti. Naturalmente anche con la complicità dell’allenatore prescelto. Forse questa sarà la soluzione dei mali che attualmente ci affliggono.

    • Concordo sta volta!!! Basta dire tutti remiamo dalla stessa parte, compattiamoci, lottiamo per la categoria… Cosa c’è da lottare noi se in campo vanno dei morti senza amor proprio ne per la maglia che indossano!!! Basta ci hanno rotto gli zibidei!!! Ma chi si credono cristiano Ronaldo ??? Hanno fatto piange per tutto il campionato!!! Vergognosi!!

  • Non preoccupatevi!!!!…Con il proverbiale amore che ha il nostro Comandante per la nostra squadra e la città (come spesso ci viene ricordato dai “mediologi” a mezzo busto) il prossimo anno scaleremo in un crescendo mozartiano tutte le classifiche per arrivare alla Serie A e, perché no?, faremo pure la Champions!!!!

  • Ora stai a vedere che la colpa è di noi tifosi. I giocatori non corrono perché noi critichiamo. Non facciamo un tiro con il Sant arcangelo perche hanno paura di quello che diciamo noi. Io invece dico che ho paura di questa tifoseria.

  • Sono proprio contento…non per la posizione di classifica naturalmente, ma perché l’essere tifosi non implica necessariamente essere ottusi o ostinarsi a non vedere la realtà…ci avevano spacciato il mercato di gennaio come quello in cui s’erano acquistati dei fenomeni, ora vien fuori che uno è sempre rotto, uno bo, uno mah…..gente che fino a ieri non sapeva come fosse fatto un campo di calcio adesso fa il fenomeno convinto di essere il Beckenbauer della situazione…la società? Perché, ce n’è una? Di certo non calcistica, né sportiva, al massimo di Monopoli….là in mezzo di gente che ci capisce di calcio ce n’è ben poca vai…

  • Ma qualu tifosi !!massimo prendiamo esempio dal presidende che non viene piu a vedere una partita ! Ma cosa vuoi sperare

  • Tanto la prossima partita rigiocheranno i soliti noti. Gente che ha preso 5 tutto l’anno e per chissà quale mistero tutte le domeniche (calcistiche) continua a scendere in campo da titolare. Squadra che perde non si cambia!!! Serie D aspettaci!!

  • La colpa è degli arbitri| La colpa è della sfortuna! La colpa è della Federazione! La colpa è dei tifosi! In realtà la colpa è di chi ha costruito una squadra senza mordente, senza motivazioni, senza uno spogliatoio che verosimilmente è malato e questo senza togliere i meriti passati che come tali sono passati, ma ora conta solo il presente ed il passato non può giustificare l’attuale situazione

  • vergogna!!!!!! sono tutte delle femminucce senza palle.LEVATEVI XxXXxxxxx!

    MENO APERITIVI!!
    MENO PARRUCCHIERE!
    MENO LAMPADE

  • se quando ha mandato via la prima volta silva prendeva un centrocampista e quando ha mandato via padalino un buon difensore forse potevamo salvarci.così la vedo dura come credo tutti gli sportivi che vanno allo stadio.il grosseto non esiste non c’è forza nelle gambe senza idee.amici non facciamoci illusioni se qualche squadra vedi il pontedera, verrà a grosseto a fare una scampagnata ce la possiamo fare altrimenti è finita.

  • Sono perplesso.Avevo previsto la sconfitta a Santarcangelo per il fatto che non lottiamo,siamo come la serie “The Walking dead”.Le squadre che cercano di evitare i play-out fanno dell’agonismo la loro arma migliore.Noi in campo camminiamo e non possiamo più addurre come scusa la mancata preparazione di Luglio-Agosto.Il tasso tecnico è molto scarso,l’impegno totalmente assente.Speriamo di evitare i PLAY-out perchè,se questo fatto non avvenisse,il nostro caro Grosseto senza anima in una partita “secca” ha poche possibilità di vittoria.

  • forse era meglio lasciare la banda di ragazzi del grosseto , allenati da Picardi che aveva giocato i primi turni di coppa. ..consapevoli di retrocedere …però l impegno la voglia e l ‘ attaccamento sarebbe ben diverso da quello che vediamo ultimamente

  • VERGOGNA! VERGOGNA! Negli ultimi 20 anni non mai ho visto una squadra formata da giocatori senza cuore e palle come quella attuale. Nemmeno ai tempi del dopo Anzidei – quando giocavamo a Manciano o all’Argentario (dove, fra l’altro, perdevamo) – avevamo una squadra di scarso attaccamento alla squadra; quelli erano scarsini, ma lottavano, lottavano e uscivano dal campo morti; questi invece non vedono l’ora di togliersi la nostra GLORIOSA MAGLIA per farsi la doccia e andarsene. VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVI! Personalmente non vorrei più vedervi – in caso di una vittoria (???? fantascienza) sotto la curva… MAI MAI – levatevi dai cogl…. .
    E non mi si venga a dire “restiamo uniti”, “facciamo sentire il calore alla squadra” o “dobbiamo essere il 12° giocatore in campo” (ma gli altri undici dover sono ?)! Fosse per me inizierei ad andare agli allenamenti a far capire che la pazienza è finita!!! Peccato che il presidente non sia più quello di anni fa, altrimenti Pasqua e Pasquetta le avreste fatte in ritiro ad Acquapendente!!!

    VERGOGNA!

  • Sento e vedo tifosi biancorossi amareggiati, arrabbiati, forse anche di più… Non c’è dubbio che la brutta prestazione di ieri in Romagna ha lasciato il segno….e ci ha catapultati sull’orlo del baratro. Ma a mente fredda bisogna ragionare. Ancora niente è compromesso. La cosa da fare è appellarsi ai giocatori di qualità che il Grosseto, peraltro, possiede. Mi riferisco soprattutto a uomini come Pichlmann (che conosciamo bene, per aver segnato reti determinanti quando militavamo in serie B) a Torromino e Fofana, attaccanti di categoria superiore, così come a ottimi calciatori che portano il nome di Legittimo e Baiocco. Loro hanno i numeri e le capacità peri tirarci fuori da questo mare in tempesta. Crediamoci fino in fondo alla salvezza e gridiamo Forza Grosseto.

  • Posso fare un esempio, forse pesante, ma ad Ascoli dopo la sconfitta con il Forlì è successo il finimondo;
    al ritorno dalla partita, tifosi imbestialiti vs i giocatori, dove alcuni hanno preso le mani in faccia e non solo; allo stadio di Forlì gli stessi tifosi hanno fatto tutto e di più x dimostrare la loro rabbia vs chi è sceso in campo.
    Silva vive ad Ascoli forse si ricorda cos’è una tifoseria numerosa e “pazza”, calda, appassionata, dove chi scende in campo deve sputare sangue ed onorare la maglia.
    Forse a molti giocatori biancorossi non importa molto di quello che può succedere al Grosseto calcio, perché rispecchiano come la società si presenta; certo è che i giocatori UOMINI che avevamo qualche anno fa, adesso li rimpiangiamo.
    Allenatori, giocatori come se fosse un porto di mare; adesso, a 5 giornate dalla fine del campionato, la società pensa a mandar via il direttore sportivo…sicuramente c’è un problema serio in capo alla società.






















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