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Padalino e il Grifone a colloquio con i tifosi

Pasquale Padalino

Grosseto. Oggi pomeriggio, al termine della seduta di allenamento, una cinquantina di tifosi unionisti, in rappresentanza tanto della Nord che delle frange moderate, si sono fermati a parlare con mister Padalino e con diversi giocatori biancorossi. Come già detto in un altro pezzo, la sconfitta di Pontedera non è andata giù alla tifoseria grossetana, che già aveva mostrato il suo disappunto con un piccolo comitato di “accoglienza” rimasto ad attendere la squadra di ritorno dalla Valdera per una mini-contestazione, contenuta e civile. Oggi, però, il copione si è ripetuto, con i toni che non sono mai trascesi, nonostante qualche tifoso abbia fatto sentire a voce alta tutta la rabbia e il disappunto per una situazione che è diventata grottesca. Padalino, dispiaciuto per la sconfitta, ha garantito il massimo impegno suo e della squadra per uscire da queste difficoltà di classifica. Analoghe rassicurazioni le hanno offerte i giocatori agli interlocutori che si sono trovati di fronte. Ora, però, testa concentrata sul Santarcangelo, partita nella quale DOVRANNO arrivare in tutti i modi i 3 punti.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

Commenti

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  • Tutte chiacchiere bla bla bla! Ieri pomeriggio il mister ha concentrato tutta la sessione degli allenamenti sulle ripartenza, l’unica cosa che ci riesce fare da quando è iniziato il campionato, sul posizionamento dei calci da fermo, nemmeno l’ombra!!!! Speriamo oggi……. La Salernitana cede a Gennaio sia Ginestra (attaccante) che Mounard (centrocampista) ma ci devo pensare io???

  • Era giusto fare sentire il nostro disappunto ai giocatori o quali credo che abbiano capito che o tifosi non saranno più disposti a giustificare situazioni come quelle di lucca e peggio che mai quella di Pontedera
    da ora in poi ci vuole un altro passo perché perdere opportunità di essere protagonisti e desolante per noi tifosi ma è ancora più umiliante per voi calciatori
    Id

  • ci vuole i coglioni per lottare questi non sanno cosa significhi … quindi ………….

  • Ma disposti ad accettare cosa? La sconfitta? Io credo che fino a quando si permetterà di avere voce in capitolo ai tifosi si andrà poco lontano.
    Io mando avanti una squadra di pallavolo, ed anche se facessi la serie A l’ultima cosa che farei è far parlare con i tifosi i miei giocatori ed il mio allenatore. Ma proprio l’ultima eh
    I giocatori e l’allenatore devono rendere conto del loro comportamento e del loro impegno solo al presidente ed alla dirigenza tutta, che avrà poi il compito di regolarsi di conseguenza nelle loro decisioni.
    Il tifoso se ha piacere viene alla partita e paga il biglietto, se si diverte e se la partita gli piace, non vedo quale altro diritto abbia

    • Beh, Francesco,
      il mondo del calcio ha dinamiche difficilmente comprensibili se confrontate con quelle di altri sport.
      Il pallone, piaccia o non piaccia, è la disciplina sportiva più seguita e che attira maggiori interessi, non a caso, i Mondiali sono l’unico evento di interesse davvero planetario oltre alle Olimpiadi.
      Gli stessi investimenti per allestire una squadra professionistica sono assai più importanti rispetto ad altri sport ed è normale che i tifosi, pochi o tanti che siano, facciano sentire la propria presenza e il proprio peso verso la squadra e la società, a patto che ciò avvenga in maniera costruttiva.
      Sono stato molto riduttivo, ma – in linea generale – nel calcio è così.

  • Ma il problema è proprio questo, è la parola chiave è proprio” costruttivo”
    Ci vedo poco di costruttivo in quella frangia di violenti che aspetta le squadre di serie A fuori dai cancelli o ad i campi di allenamento
    Per loro la squadra è brava e la società è bella solo se vince
    Il punto non è essere appassionati o voler bene ad una squadra, ma quando si fa credere che questi personaggi possono incidere sulla vita di una società siamo arrivati
    Ad ogni modo gli investimenti non possono essere giustificativi di certi comportamenti, esclusivi solo del calcio, basti pensare ai soldi spesi per le squadre nba o Major legge o il tennis o golf stessi
    Occhio che gli interessi planetari vanno via via scemando, gli stadi sono vuoti e la passione per ora tiene in televisione, ma io fossi un dirigente del calcio a livello federale ci penserei seriamente

    • Francesco,
      credimi, Grosseto non è certo conosciuta per avere dei tifosi violenti.
      E’ solo gente davvero attaccata alla squadra. Si tratta del famoso “zoccolo duro”, presente a prescindere in qualsiasi categoria.
      Andare al Palazzoli, tra l’altro concordando l’incontro col club, è segno di maturità da parte di tutti.
      Far sentire della sana pressione ai giocatori, ricordando loro che portano in giro il nome della città di Grosseto e che per questo devono sempre dare il 110%, è sicuramente positivo.
      D’altronde, l’ambiente unionista è fin troppo soporifero.
      A parte ciò, il calcio sta svuotando gli stadi, sì, ma è un fatto principalmente italiano.
      In altri Paesi, come Francia, Inghilterra e Germania, tanto per farti degli esempi, gli stadi sono tutto fuorché vuoti.
      La differenza tra l’Italia e altre realtà è che qui da noi, mentre si parla di fare nuovi stadi a misura d’uomo e di capienza ridotta, non si legifera ad hoc. Qua si parla e basta, altrove si agisce.
      La Juve, col suo nuovo stadio, è un caso a parte, ma nonostante ciò non è ancora competitiva a livello europeo.

    • Al di là delle passioni personali, il calcio-secondo Lei- è in ribasso perchè gli stadi sono vuoti ,ma ricordi che le tv fanno il pieno proprio grazie al calcio, sky e mediaset premium hanno fatto si’ che gli stadi si vuotassero a vantaggio del tutto esaurito in salotto, e d’altronde investono 1000 milioni di euro per questo. Gli altri sport hanno ancora qualche spicciolo dal Coni solo perchè la grana arriva dal calcio, e comunque sono convinto che prima di guardare in tv un big match di pallavolo di serie A, la gente guarderebbe un Levante-Atletico Madrid qualsiasi o un anticipo di serie B. Ecco , siccome per la gente il calcio è il top se non l’unico sport che esiste, in esso le squadre rappresentano per gli appassionati la città nel suo complesso e non una semplice società sportiva. Da li’ la pretesa di risultati e soprattutto di impegno e concentrazione massima a difesa del buon nome e dei colori della città tutta.

  • Caro Yuri, mi piace quando sento che ‘al Palazzoli’ ci sono tifosi… Ma si rendono conto i nostri amati ragazzi in biancorosso che giocano allo ‘Zecchini’ e si allenano al ‘Palazzoli’.. Se ci fossero, gli farei vedere qualche filmato, magari un rigore di Nilo o un tocco in area di Carletto.. Gente cosí, purtroppo, non ne avremo piú, gli raccattavo i palloni che scagliavano su Di Mascio ed erano allegri ed orgogliosi di quel biancorosso, ma oggi… Continueró a sognare, ed a sperare!!!

    • Nilo e Carlo sono stati due grandi biancorossi. Giusto intitolare a loro gli impianti dove si allenano e giocano gli unionisti.

      P.S. Il grande Di Mascio l’ho rivisto in occasione del matrimonio di suo nipote, nell’ottobre del 2011.
























Il CalcioMercato di Gs










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