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Ora tutti si sono accorti del Grifone…

Pichlmann esulta dopo un gol di fronte al compagno Torromino

È stata necessaria la bella vittoria nel derby di ieri a Pisa per far tornare un bel po’ di entusiasmo nell’ambiente biancorosso, specialmente tra la squadra, andata più volte vicina ad esplodere, ma sempre fermata da episodi determinanti come quelli contro il Forlì o il Tuttocuioio. Proprio quei 4 punti casalinghi, perduti in maniera avventata e casuale, gridano ancora vendetta. Tuttavia, il rendimento esterno dei torelli è fantastico, con 10 punti conquistati in appena 4 partite. Nonostante ciò, non sappiamo se Silva abbia trovato il bandolo della matassa del centrocampo con la promozione a titolare di Verna (una scommessa vincente di Minguzzi, che l’ha voluto in tutti i modi, ndr), ma è certo che con la crescita esponenziale del ragazzo proveniente dal Lanciano è migliorata un po’ tutta la squadra. Sia chiaro: gli unionisti hanno ancora margini di miglioramento e continuano a palesare dei problemi, come quello della corsia di sinistra, dove Boron non riesce a incidere come sarebbe necessario, ma è giusto gustarsi questa splendida vittoria sotto l’ombra della Torre. Inutile aggiungere che i tre punti hanno rinforzato la posizione del mister, traballante fino a lunedì scorso, nonostante le smentite di Camilli, del diretto interessato e dei contro-articoli fatti da certa stampa (che, evidentemente, non ha altri argomenti se non quelli di preoccuparsi di ciò che scriviamo noi di Gs). Oltretutto, espugnare l’Arena Anconetani è sintomo di maturità e di forza mentale, caratteristiche che hanno le squadre che devono recitare un ruolo da protagoniste. Proprio per questo, facendo nostre le parole di Silva, diciamo che è giusto che il Grifone, anche se con la massima umiltà, non tema più nessuno. In tal senso, contro la Spal dovrà arrivare una conferma della prestazione sfoderata ieri, condita, magari, di quei 3 punti che mancano allo Zecchini dal 21 marzo scorso. Nel frattempo, però, classifica alla mano, tutti gli avversari, anche quelli che con un certo snobismo ignoravano i biancorossi, si sono accorti che questo Grosseto fa sul serio.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

Commenti

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  • Diciamo che avete un po’ spinto per far cacciare il mister e non lo meritava……ora è giusto farlo lavorare in pace senza attaccarsi ad ogni singola frase come quella di asante.chi deve giocare Asamte o Verna!???

    • Grifos,
      se ti riferisci a noi di Gs, ti garantisco che non abbiamo spinto per far cacciare il mister. Se rileggi alcuni miei pezzi dopo l’arrivo di Silva, vedrai che è così. Come testata, invece, vi abbiamo raccontato come l’allenatore sia stato messo in discussione dalla società fin da dopo la partita con la Pistoiese e che abbia rischiato l’esonero dopo il pari col Tuttocuoio. E’ la pura e semplice verità, anche se Silva e Camilli hanno detto certe cose, i fatti (come le dichiarazioni di Minguzzi a Pisa, nella settimana passata “Siamo tutti in discussione”) erano altri. Vellutini te lo può confermare. Credo che a nessuno, soprattutto a chi vuole bene al Grifone, interessi veder cambiare per forza un allenatore. Se i risultati arrivano, meglio per tutti. Tuttavia, se i risultati non arrivano, magari perché l’allenatore, aldilà degli errori individuali, ci mette del suo con scelte molto discutibili e reiterate (come quella di Elez a centrocampo, ma non solo), è giusto farglielo notare, perché le critiche costruttive mettono una sana pressione addosso a chi deve lavorare e aiutano tutti a crescere.

  • Insomma, io prenderei le cose con tranquillità considerato che è normale che una tifoseria critica (anche ingiustamente) giocatori e tecnici.
    Se, poi, Camilli ha resistito nel sollevare Silva dall’incarico ed anzi lo ha mantenuto nonostante qualcuno dei media lo consigliava, vuol dire che lui stesso si era accorto dei progressi della squadra anche se non supportati dal punteggio; Silva ha avuto ragione con la propria esperienza nel mantenere il suo progetto di squadra, Camilli ha avuto ragione nel non lasciarsi andare alla passione e… siamo qua con questo risultato e questa posizione di classifica.
    Io, da vecchio sportivo, ho visto nel Grosseto a Pisa lo stesso Grosseto che dalla C1 aveva in vista la serie B: grande qualità dei singoli giocatori, ottima visione di gioco, qualcosa da registrare nella squadra ma alla fine rimediabile. Speriamo che continui così…

    • Il Grosseto ha destato una grossa impressione anche tra molti giornalisti di Pisa, tra l’altro tutti sportivi e concordi nel giudicare legittima la vittoria unionista.

  • Considerando il tempo per poter conoscere i giocatori,le loro caratteristiche tecniche e l’assimilazione della tattica di gioco da sviluppare,ora si può’ affermare che il tecnico potrà’ essere valutato serenamente,pretendendo il massimo anche in considerazione del buon materiale che gli è’ stato affidato.
























Il CalcioMercato di Gs










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