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Montecatini-Grosseto: le pagelle, prova da quattro per i biancorossi.

Foto prese dal profilo Facebook di Ilario Uvelli

GROSSETO 4 Regge solo un tempo, poi un crollo verticale nella ripresa senza attenuanti, dove riesce a subire ben cinque reti.

Novara 4,5: fa quel che può contro gli avversari, spesso non è sicuro soprattutto nelle prese.
Saitta 5: come tutta la difesa naufraga nella ripresa.
Mancianti 5: soffre spesso il diretto avversario andando a più riprese in difficoltà.
(24′ st Berardi) 5: entra quando la squadra è già alla deriva e anche lui si fa travolgere.
Bianchi 4: prova negativa, colpevole sul gol del 5 a 1.
Serpieri 5: prova a dare una scossa ai compagni, ma non ci riesce,
De Pasquale 5: sempre in difficolta e sempre in ritardo.
Ascione 5,5: è l’unico che ci prova con un tiro dalla distanza. Si arrende per ultimo.
Diomandè 4,5: da uno della sua esperienza ci si attende molto di più.
Bezziccheri 5: ci prova a farsi spazio tra le maglie della difesa avversaria, poco servito.
(10′ Loffredo) 5: entra quando il tutto è compromesso e anche il talento maremmano può fare ben poco.
D’Adamo 5: cerca di dare equilibrio alla squadra, ma predica nel deserto.
Marchionni  5: un infortunio lo fa fuori nella prima frazione di gioco. Anche per lui pochi palloni giocabili.
(37′ Biondo) 5: entra a partita in corso e certamente di palloni ne tocca ben pochi.

Redazione

Commenti

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  • Manca però il voto al Mister che lascio al vostro giudizio
    Inserire Loffredo alla fine non è comprensibile, a meno che il ragazzo non fosse in buone condizioni fisiche.
    Comunque perdere così contro un modesto Montecatini non fa presagire nulla di buono

  • Livorno 45
    Gavorrano 43
    Arezzo 42
    Massese 37
    Fiorentina*, Lucchese 33
    ROBUR* 29
    Pistoiese 28
    Pisa 24
    Carrarese,Tuttocuoio 22
    Empoli 21
    Pontedera 20
    Grosseto,Viareggio 15
    Prato 13

    *un mecc in –

  • Capisco lo scopo di fare comunque informazione, capisco il desiderio di dare comunque a questa situazione da incubo una parvenza di “normalità”, ma inizio a dubitare che al punto in cui siamo abbia un senso parlare di “pagelle”, come ci si stesse occupando di una società calcistica normale, di una squadra normale e di un campionato normale…ma pagelle di che??? I voti sono e resteranno questi: 0 alla squadra e 0 spaccato alla società, ammesso e non concesso che si possa giudicare un disastro di questo genere.

  • Per tutti gli anni in cui ho insegnato nella scuola pubblica e sono stati tanti non ho mai messo un voto inferiore al 4 per non umiliare troppo gli studenti anche nei casi peggiori e per cercare di far sopravvivere sopratutto in questi studenti il senso di dignita’ e resuscitare in loro il desiderio di riscatto. Ho fatto bene, ho fatto male? Da come mi salutano da lontano quando li incrocio per caso ora che sono passati decenni e sono diventati persone adulte che lavorano per le loro famiglie in piena dignita’ recuperata penso di aver fatto bene.

    • Attilio, non paragoniamo tra loro situazioni che non ci azzeccano niente l’una con l’altra…hai fatto benissimo da insegnante a non infliggere voti umilianti ai tuoi studenti, ma non parlarmi di dignità e di riscatto in relazione ad una società ed una squadra che beccano 9 goal in due partite e che stanno ridicolizzando da mesi il nome della nostra amata città.

      • E allora, Sesto, quando poco piu’ di 2 anni fa la Roma (pur nel rispetto della diversita’ dei valori), in Champions, all’Olimpico, fu travolta e umiliata 1 a 7 in una sola partita dal Bayern, che doveva fare, scomparire dalla scena calcistica? No, strinse i denti, si rimbocco’ le maniche e gradualmente e’ ritornata ai vertici per lo meno sullo scenario nazionale rischiando oggi perfino di contendere lo scudetto alla corazzata Juventus nel campionato di serie A.

        • Attilio, rispetto le tue opinioni, ma lasciati dire amichevolmente che (a mio modo di vedere, e’ chiaro) sei totalmente fuori strada, nel senso che con pervicacia ti ostini a non guardare in faccia la realtà e a parlare del F. C. Grosseto e della situazione in cui si trova come se fosse tutto normale ed accettabile , ma NON E’ COSÌ!!! E lasciamo perdere paragoni improponibili con realtà come la Roma, che può aver avuto risultati e fasi negative, come è accaduto persino alla Juve, ma che è sempre rimasta viva e in possesso dei requisiti che ti fanno guardare avanti con fiducia, come dire l’esatta antitesi di quello che si verifica in questo infausto momento a Grosseto.

          • Nella mitologia greca la “Spes” (speranza) era l’ultima “Dea” (risorsa) dell’uomo rimasta nel vaso dei mali di Pandora. Presso la Roma Repubblicana alla “Dea Spes” fu eretto un tempio dal console Attilio Calatino nel foro Olitorio le cui tracce sono ancora oggi visibili. Nella Roma Imperiale la “Spes” fu onorata come una dea fino all’invasione dei barbari assumendo nel tempo una carattere meno pagano e piu’ religioso ; Antonino Pio conio’ una moneta in memoria della giovane moglie defunta in cui era incisa la figura della “diva spes”come leggiadra fanciulla che incede con l’orlo della veste sollevata e con un bocciolo di fiore nella mano destra. In seguito il cattolicesimo cristiano ha fatto della “Spes=Speranza” una importante virtu’ teologale con valore religioso ultraterreno. E’ rimasto solo l’amico Sesto a non nutrire piu’ alcuna speranza.




































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