Calcio Prima Categoria

Lettera di un giocatore del Pianella: “Ci viene voglia di smettere…”

Grosseto. Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ci è stata inviata da un tesserato del Pianella, e di cui vogliamo mantenere l’anonimato. Abbiamo deciso di togliere alcuni passaggi, forti, per poi proporvela.

“Quello che è andato in scena oggi (ieri domenica 5 febbraio 2017) al campo sportivo di Paganico è stato un insulto allo sport. Non mi viene in mente nessun altro paragone. Spesso associamo
al calcio concetti poco edificati, quali ad esempio: la violenza, le simulazioni, l’arrivismo, la disonestà. E spesso diamo la colpa ai giocatori o ai tifosi. Bene quest’oggi la morte dello sport è
stata causata dal sistema, dalla FIGC, da quelli che dovrebbero tutelare, regolarizzare, giudicare il calcio e garantire che le decisioni, nei limiti dell’umano, tutelino i vari partecipanti, e che ci sia
appunto un arbitrio giusto, che permetta un confronto sano ed equo, sempre con i limiti della fortuna e/o sfortuna, o dell’errore che può e deve esserci.
Sto scrivendo dal pullmino che mi riporta a casa. Ho buttato via una domenica, un’altra, l’ennesima. Sono un difensore di una squadra di prima categoria. Non sono bravo, non sono pagato, per
me è uno sport, serve a mantenermi in forma ed in salute, serve all’amicizia, serve ad avere una competizione stimolante, serve alla passione, in un mondo che si riduce al lavoro ed ai
problemi quotidiani. In molti casi è evasione.
Non farò il santo o il paladino della giustizia, per primo cerco il contatto, qualche volta, se nella fase di gioco mi può tornare utile, accentuo una caduta, sta nel gioco. Ma quello che ho visto
oggi è stato svilente, frustrante e squallido.
Per uno sport nel quale non esiste “stipendio”, non vengo pagato, se non con qualche cena e qualche rimborso spese qua e là, i sacrifici sono molti, dalla mattina alle 6.30 torno a casa qualche
volta alle 23/23.30 per allenarmi 3 volte alla settimana, più la partita, che porta via quasi tutta la domenica. Non mi lamento, ho accettato di farlo, ma quando i miei sacrifici ed il mio tempo
vengono insultati da chi dovrebbe garantire la regolarità di questo “gioco” allora no, non ci sto.
Un anno fa festeggiavo la vittoria di un campionato e quest’anno mi ritrovo, per mille ragioni, a lottarmi una salvezza, lottando in un mare di fango e merda, ogni domenica. Sì sono stato
sconfitto, spesso mi sono arrabbiato, ho trovato arbitraggi più o meno bravi, qualcuno anche deleterio (non pretendo la perfezione), ma oggi signori ho visto sul campo un qualcosa che mi
disgusta e che probabilmente altri giocatori di categoria hanno visto: la non lealtà.
Non parlerò degli errori, perché è stupido provare a spiegare come tre rigori netti ed inconfutabili non siano stati fischiati alla mia squadra, di come un rigore dubbio sia stato assegnato contro
(con malcelato sorriso di scherno perso le nostre proteste), di due espulsioni, di una conduzione di gara imbarazzante, che ci ha reso impotenti, di fatto non in grado di poter giocare la partita.
Chi era lì lo ha visto. Anche i giocatori avversari (ai quali assolutamente non do alcuna colpa) hanno ammesso che la partita è stata compromessa dal Sig. Arbitro. Sulle loro facce ho letto
incredulità, sorpresa, stupore e, giustamente, con un’accezione piacevole.
La partita era uno scontro diretto, fondamentale, noi penultimi e gli altri ultimi, un punto sotto. Non disquisisco sulle qualità in campo, sul risultato o su quello che doveva essere. Dico solo che il
Sig. Marco Emanuele (il cognome lo ometto) dovrebbe rispondere di questo arbitraggio in sede ufficiale, dato che era presente il commissario di campo. Perché quello che ho visto non ha
niente a che vedere con lo sport, non ha niente a che vedere con errori umani, quello che ho visto è uno scandalo, sono state condizionate le sorti di una partita e probabilmente (spero di no) di un campionato.
Ed è stato pure molto fortunato perché ha trovato in campo persone intelligenti che non comprometterebbero le loro vite private per quello che è un “gioco”, ma se la stessa cosa fosse
avvenuta in altre piazze, probabilmente potevano accadere cose spiacevoli.
Ho tanta rabbia in me, tanto senso di ingiustizia, tanta delusione, mi salgono le lacrime, perché so che tutto il sudore, il tempo portato via, i dolori fisici, il freddo, i litigi, possono anche non dare
risultati, ma non possono essere derisi ed offesi da un arbitro per antipatia(?).
Questa non è calunnia, non è accusa infondata. Chi era oggi a Paganico, a prescindere dai colori per i quali tifava, sa di cosa sto parlando.
Si parla del calcio italiano, di  un declino della qualità di gioco e un mucchio di altre stronzate, ma poi cosa viene fatto? Nulla.

Si fa smettere persone che da più di venti anni giocano al calcio. Si svilisce un’intera vita di impegno dedizione e sacrifici, che già non sono stati ripagati, vuoi per lacune di madre natura, vuoi per sfortuna,
vuoi per errori di vita, da una retribuzione per questo sport, in più si toglie anche la voglia di andare al campo la domenica, perché è inutile andare a giocare partite come queste.
Adesso tornerò a casa verso le 19.

Una domenica persa, ho dolori, mi sento come un bambino cui hanno tolto la gioia di giocare, mi sento come un burattino a cui hanno tagliato i fili. Spero che le cose possano cambiare altrimenti veramente possiamo chiudere tutto e continuare a sguazzare in un paese, l’Italia,  nella quale neanche giocare a pallone nei dilettanti può regalare un poco di svago.

mm

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

Commenti

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  • Queste lettere andrebbero fatte leggere al presidente degli arbitri dela cra toscana.
    Come viene messo fuori rosa o comunque in panchina un calciatore che commette errori gravi, sarebbe giusto che venisse fatto pure con un arbitro.
    Purtroppo, però, pure questo capita, quindi complimenti al Pianella se non hanno perso la testa e complimenti al calciatore che si è sentito in dovere di rendere pubblica la cosa.
    Un saluto ed un augurio da un tifoso di calcio.

  • Ormai l’italia è queste federazioni sono diventate una barzelletta, vediamo arbitri senza p***e,, che si fanno influenzare da ogni cosa e peggio ancora che a tratti si sentono Dio. Si vedono cose senza un nesso logico, non si può tifare e non si può giocare. si assiste a veri e propri scandali in campo, sono diventati ridicoli tutti quanti quelli con la maglia gialla. Fanno la loro partita ridicola senza personalità e poi vanno a casa con il sorrisino pronti a infliggere squalifiche di mesi a gicoatori per nulla e fare multe da centinaia e centinaia di euro per tifare soltanto, si vedono multe di 700 euro per dei fumogeni che non fanno nulla, e 150 per dei sassi tirati in campo, squalifiche di mesi e mesi solo per delle semplici risposte, e favori su favori solo perchè la squadra gioca in casa, o l’arbitro stesso (vista la poca vastita geografica dei campionato) ha dei favori, ogni comunicato è una barzelletta, dalle multe alle squalifiche, si facessero un esamino di coscienza in figc, non sono nessuno e stanno solo rovinando lo sport. Pieno sostegno a tutta la squadra del Pianella, che la vostra forza vada oltre questi scandali
    Si al tifo e al calcio, No al sistema ridicolo e corrotto

  • Io ero li…..Sono 21 anni che gioco a calcio e non ho MAI e ripeto MAI visto una situazione così antisportiva.
    Viene veramente voglia di smettere. Ho sentito dire da dirigenti della squadra beneficiaria dei “dubbi” arbitrali: “Se c’è un direttore di gara NORMALE noi questo partita si finisce in 9 e con quattro rigori a sfavore”.
    Purtroppo i dubbi vengono nella testa dei giocatori e di coloro che guardano questo sport per amore, non voglio accusare nessuno ma……
    Cmq per fortuna i giocatori sono stati molto molto intelligenti nel non commettere scorrettezze ai danni della squadra avversaria priva di ogni responsabilità, e soprattutto nel non compromettere loro stessi facendo gesti che avrebbero pagato nei confronti del direttore di gara.

    P.S. Se veramente c’era un commissario di campo che ama questo sport interverrà facendo appendere a chi sappiamo noi il fischietto al chiodo.

  • Eh non state a fa i discorsi, voi del Pianella avete vinto ad abbadia allora ce posso gioca anche io, tanto L amiata perde sempre

  • La lettera è senza dubbio molto forte se consideriamo che il signor Lombardi, come da lui stesso dichiarato ha eliminato le parti chiaramente più pesanti. E’ ormai un comune denominatore e succede più spesso di quanto di possa immaginare, e talvolta certi fatti non vengono denunciati. La categoria arbitrale ha raggiunto livelli molto bassi e ciò lo si avverte dai campionati giovanili in poi, dove spesso vediamo cose addirittura senza senso e giovani direttori di gara che in buona fede non applicano e in certi casi non conoscono il regolamento. Un arbitro dovrebbe essere autorevole e certamente non autoritario, deve tenere testa alla forte pressione psicologica di 22 giocatori in campo oltre alle panchine ed al pubblico posto ai lati del rettangolo di gioco, consapevole come nel caso della partita di Paganico, che la posta in gioco è altissima e che l’equità e l’equilibrio posso fare la differenza pur sbagliando determinati episodi. Ma qui mi pare di capire stando alla testimonianza del giocatore del Pianella, siamo di fronte ad una situazione del tutto paradossale, si parla di decisioni a 360 gradi oggettivamente prese contro la formazione senese con addirittura risate di scherno. La classe arbitrale non è una casta e va rispettata, il problema è che spesso e questo succede anche in categorie più alte, si ha la sensazione che con certi arbitri non si possa avere un dialogo, e che alla prima protesta anche timida si è tacciati di atteggiamenti irriguardosi che spesso sfociano in referti molto pesanti. Ci vuole una scuola di pensiero diversa, sia da parte dei giocatori e da parte degli arbitri, il calcio è pur sempre uno sport e c’è bisogno di viverlo con la giusta trans agonistica. Auguriamoci che gli organi predisposti vadano realmente a fondo in questa vicenda, almeno per capire come possano essere successi episodi simili. Un augurio alle formazioni di Pianella e Paganico per il campionato in corso.

  • Per il grande scrittore del Pianella,perché la lettera non l’hai scritta dopo la partita con l’amiata?Scrivendo questa lettera è sintomo di vittimismo per ottenere favori da ora in poi?..
























Il CalcioMercato di Gs










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