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La scossa non c’è stata, forse è mancata la luce

Grosseto. Il pareggio a reti inviolate contro il S.Miniato Basso non era quello sperato dai tifosi. Gli ospiti, scesi allo Zecchini di Grosseto nel chiaro intento di fare risultato per consolidare la posizione di centro classifica subito a ridosso della zona play off, sono riusciti a portare a casa un punto importante. Non si può dire altrettanto per il Grosseto, che doveva vincere ma si è fatto imbrigliare dall’avversario in una gara di modesta caratura tecnica e agonistica. L’esordio del nuovo allenatore del Grifone, Andrea DANESI, non ha dato alla squadra quella carica e quella svolta che tutti si attendevano con una vittoria che avrebbe lasciato inalterata la classifica delle prime tre posizioni di vertice. Questo brutto pareggio, se si tiene conto della perentoria vittoria delle altre due concorrenti (Cuoiopelli e San Gimignano) rende ora alquanto impossibile l’aggancio. Una partita senza scossoni e carente di azioni offensive degne di cronaca, se si eccettuano due incursioni pericolose dell’onnipresente VEGNADUZZO, unico lottatore in area di rigore. È pur vero che mister DANESI non conosce ancora le caratteristiche tecniche di tutti i giocatori della rosa, ma è anche vero che rinunciare a giocatori di qualità, per questa categoria, quali Matteo COSIMI in panchina e Vincenzo VENTO addirittura in tribuna, sono scelte che fanno riflettere. Matteo COSIMI è un vero lottatore e un giocatore di categoria (ricordiamoci che siamo in Eccellenza) mentre Vincenzo VENTO, chiamato dalla Società per sopperire all’infortunato INVERNIZZI, è un attaccante ruspante per questo tipo di campionato con all’attivo i 19 gol dello scorso campionato nel Roselle e molti assist per l’altro bomber di razza nonché capocannoniere del girone con 25 gol all’attivo e che ha un nome: Francesco NIETO. Questo Grosseto ha difficoltà a giocare in uno stadio importante come lo Zecchini, che è stato calcato da giocatori e allenatori professionisti di rango in Serie B. Questa è la convinzione di mister DANESI, che in sala stampa ha evidenziato che da certi elementi di spicco si sarebbe aspettato un rendimento più qualitativo e che forse alcuni di loro sono vittime delle proprie paure. Una puntualizzazione concreta del mister su una squadra costruita con alcune carenze di ruolo, con giocatori che vanno adattati alle varie esigenze del campo. A questo punto, sorge spontanea una chiara considerazione: forse le colpe non erano tutte di mister CONSONNI! La prova del nove si avrà nella prossima insidiosa trasferta di Castelfiorentino, quando mister DANESI avrà le idee più chiare e avrà conosciuto in maniera più completa le caratteristiche dei vari giocatori della rosa per poter gestire al meglio la squadra.

Pino Pisicchio

Giornalista pubblicista dal 1995. Segue il calcio dilettantistico maremmano dal 1986, già addetto stampa della ex Polisportiva Alberese.
Ha collaborato con Il Tirreno, La Nazione, Il Corriere di Maremma, Radio Grifo, Teletirreno, Telemaremma e Tv9.

Commenti

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  • Era del tutto evidente che dopo l era camilli la piazza nn si sarebbe rassegnata all eccellenza.d altra parte la famiglia ceri ha fatto il possibile e va ringraziata. Non ci sono realtà imprenditoriali che possono o meglio che potrebbero sfruttare la situazione ed investire e riportare il grosseto nei professionisti.se la piazza non accetta quello che grosseto può offrire e cioè il calcio dilettantistico é meglio chiudere tutto e andare al nostro meraviglioso mare

    • L’errore è stato quello di non ripartire dalla Serie D; i presupposti c’erano la Presidenza ha scelto così. Ovviamente non smetterò mai di ringraziare la Famiglia Ceri per quello che ha fatto e sta facendo.

  • Henry e i soldi per la serie d?non ti e chiaro che in quella categoria giochiamo per salvarci? I ceri lo hanno detto e ridetto scordiamoci la serie c