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Il palazzetto dello Sport dotato di un defibrillatore

GROSSETO. In caso di grave malore, il defibrillatore impiegato nei primi minuti, può fare la differenza fra una vita salvata e una perduta. Negli ultimi anni, si è presa sempre più consapevolezza sull’impiego di questo strumento di soccorso. L’articolo 7 del decreto Balduzzi, obbligherà i gestori degli impianti pubblici ad averlo in dotazione entro il mese di ottobre del 2015. L’ordine dei medici di Grosseto, anticipando i tempi ha voluto donarlo, al comune del capoluogo maremmano L’Amministrazione a sua volta a deciso di destinarlo al palazzetto dello sport di Piazza Atleti Azzurri d’Italia, dove si svolge una intensa attività sportiva a partire dalla mattina con le scuole, proseguendo con le ore serali con la pallavolo gestita dalla società Vas. La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta sul parquet dell’impianto sportivo dello stadio. Insieme al defibrillatore è stato donato anche un corso per imparare ad usarlo in caso di soccorso, al quale hanno partecipato i responsabili di Vas Grosseto “I tragici casi di atleti deceduti sui campi di gara, ai quali molto probabilmente il pronto intervento con l’uso di un defibrillatore avrebbe potuto dare una chance di vita – ha detto il sindaco Emilio Bonifazi – hanno prodotto come risultato prescrizioni ben precise per la pratica sportiva in tutti gli impianti pubblici. Oggi partiamo con il palazzetto, ma proprio per promuovere l’attività fisica in sicurezza ci stiamo attivando per prevedere, in accordo con le ditte fornitrici, agevolazioni per l’acquisto di questi macchinari da parte delle varie realtà dilettantistiche”. Questo impianto fa da palcoscenico a numerosissime iniziative e accoglie moltissimi giovani sportivi dal mattino e fino alle ore serali – ha spiegato il vice sindaco e assessore allo Sport, Paolo Borghi –; per questo ci è sembrato doveroso, nel rispetto della legge, iniziare da qui. Anche se i termini per dotarsi di un defibrillatore scadono tra due anni, sulla salute dei nostri ragazzi non è mai troppo presto per offrire ulteriori accorgimenti per la loro sicurezza”. Durante la cerimonia si è svolta anche una prova del funzionamento del defibrillatore, che una volta attivato, l’operatore in tutte le operazioni di soccorso, grazie a comandi vocali. “Il suo impiego è prezioso nei primi minuti- come ha tenuto a specificare – Andrea Ulmi dell’ordine dei medici – serve a stabilizzare il paziente in attesa dell’arrivo del 118 , che deve sempre allertato, a prescindere dall’uso dello strumento”.

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Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all’interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E’ altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

1 Comment

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  • Si, una bella iniziativa. Anche se io sono convintissimo che bisognerebbe insegnare a piu persone di ognisquadra il BLS.
    Inoltre sarebbe bello se ci si occupasse di piu, in certe sedi istituzionali ed in alcune societa sportive poco sensibili, anche della prevenzione primaria della morte improvvisa che è enormemente piu importante, Scoprire prima un problema puo evitare l’uso di simili congegni. Purtroppo troppi atleti eludono i controlli sanitari, soprattutto nei campionati amatoriali.






















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