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Grosseto-Sestri Levante: la sala stampa. Bifini deluso: “L’atteggiamento dopo lo svantaggio non mi è piaciuto”

Una fase di Grosseto-Sestri Levante

Grosseto. Certamente in sala stampa non arriva un Bifini contento della prestazione dei suoi ragazzi, nonostante le molte attenuanti, ma quello visto quest’oggi ha confermato che la squadra ha pochissime possibilità di salvezza.

<<Atteggiamento troppo remissivo, sapevamo che loro avevano difficoltà sulle palle inattiva ed è per questo che in settimana abbiamo lavorato molto sotto questo aspetto e non è un caso che il nostro gol sia arrivato proprio in questo modo>> esordisce l’allenatore che poi prosegue nella sua disamina <<Dopo l’1 a 2 non abbiamo reagito come dovevamo e abbiamo concesso troppo spazio sulle fasce dove il Sestri Levante è molto bravo. Un plauso ad un 17enne come Loffredo che quest’oggi si è sobbarcato tutto il peso dell’attacco senza essere supportato a a dovere. Comunque non molliamo e lotteremo fino in fondo per conquistare la salvezza, sarà dura, ma ci proveremo>>

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Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all’interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E’ altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

Commenti

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  • A questo punto l’unica soluzione plausibile è valorizzare i giovani, altrimenti si rischia di bruciarli. Fa bene Bifini a fare i complimenti al giovane Loffredo ma in queste condizioni si rischia di bruciare giovani di buone prospettive. Sarebbe più giusto non creare false aspettative né nei tifosi e soprattutto nei giovani che sono gettati nella mischia allo sbaraglio. Signor Presidente se proprio non vuole mollare faccia l’unica cosa giusta che in questo momento è lecito aspettarsi, dichiari la resa come un buon condottiero farebbe al fine di terminare onorevolmente questo campionato e poi quando sarà finito tolga il disturbo perché seppur le premesse dello scorso anno, erano delle migliori sta solo facendo del male al calcio e soprattutto al calcio Grossetano.

    • Stai a vede’ che la colpa di tutto questo schifo è di Bifini….non sapete proprio che dire ragazzi…

  • Magari Bifini potrá non avere responsabilitá, ma emerge netta la sua volontá di ‘essere in cronaca’ senza un minimo di attese, peró; quindi, non è veicolo pubblicitario questo, ma solo il modo per non accattivarsi consensi, stante la inammissibilitá di qualsiasi obiettivo che non sia la catastrofe. Del tutto intelligente e mai censurabile sarebbe l’ammissione di impotenza a fronte di una situazione incontrollabile…una sorta di riabilitazione popolare che consegnerebbe alla dignitá sia l’allenatore che questo gruppo di ragazzotti.

    • Chi continua a lottare, come Bifini e i suoi giocatori meritano rispetto e incoraggiamenti perchè non c’è alcuna dignità nell’ammissione di impotenza. Dopo quella drammatica trasferta a Recco una grande tifoseria avrebbe aspettato il pullman al rientro a Grosseto e avrebbe applaudito questi meravigliosi ragazzi.

  • La notizia è di pochi giorni fa: il CHIETI CALCIO è fallito per la seconda volta nell’ultimo decennio e, dopo 16 incontri disputati in serie D (15 sconfitte e 1 pareggio), si è ritirato dal campionato. Il nostro amatissimo (e derelitto) Grifone farà la stessa fine?

    • Punto primo:
      il nostro amatissimo Grifone non ci azzecca niente con la squadra del Sig. Pincione, che rappresenta solo lui;
      Punto secondo:
      se succedesse quello che è successo a Chieti ci sarebbe da saltare di gioia…quanto meno finirebbe questo avvilente sputtanamento a destra e a manca del nome e dell’immagine della nostra città.

  • Siamo al delirio caro bifini!!!
    Ma BASTA con questa farsa!!!caro Pincione ritira la squadra e rimani pure in America!tra qualche giorno,arriveranno i punti di penalizzazione e ci ritroveremo come le temperature di questi giorni…meno,meno,meno…
    Ma come salvarsi?
    Bastaaaaaaaaaaaaaa!!!
    Avete infangato il nome del Grosseto!!!dovremmo occupare lo stadio e non far giocare più le partite,siamo oramai la barzelletta di TUTTA Italia!!!

  • Azzardo una ipotesi: fa giocare i giovani (intendo Pincione a cui non interessa che fine farà la squadra ) sperando che qualcuno attiri gli interessi di qualche squadra ( vedi Loffredo ) così da raccattare dei soldini e poi abbandonare la barca

  • Rispettate questi ragazzi che scendono in campo! Vergognatevi! Questi ci mettono la faccia, altri no e tanti sono di Grosseto! Per questi ultimi…RISPETTO ZERO, DIGNITA’ ZERO E PARLANO! Sono gli stessi che vorrebbero ancora qui Camilli dopo come ci ha lasciato! Che dignità hanno queste persone? RISPETTO SOLO PER QUESTI RAGAZZI CHE INDOSSANO IL BIANCOROSSO!

    • Caro tanche,giusto il rispetto X i ragazzi(anche se di grossetani ce né ben pochi!!!),di biancorosso oramai c’è rimasta solo la maglia…per il resto è TUTTO da buttare !

      • A proposito di maglie. Avete visto sti poveri ragazzi con il freddo indossavano divise estive a manica corta!! Non hanno altre maglie!! Che vergogna e che dispiacere vederli così!!

    • E chi non li rispetta? Ci mancherebbe altro…solo che non basta indossare una casacca biancorossa per essere considerati eroi e paladini dello sport grossetano. Per quanto mi riguarda combattono per una causa sbagliata e persa e questo a prescindere dal rispetto e la simpatia, che non sono in discussione.

    • Il tanche taci… Piero Camilli ha fatto la storia del Grosseto… l’aveva detto che avremmo fatto questa fine e così è stato.

  • Caro Rampante, non voglio polemizzare con chi interviene, poiché è chiaro che ci interessano le sorti della Grosseto calcistica. L’ ammissione di impotenza non è una vergogna, anzi, è tangibile segno di umiltà che sintetizza la voglia di fare: qui di Grosseto c’è poco e nulla, Bifini non è il salvatore della Patria, voglia di lottare non è alter ego di incoscienza: non ci sono le basi, il calcio ed una squadra nessuno può inventarli, i mezzi sono scomparsi: è come voler costruire un grattacielo con sabbia e palettone!! Questo non è eroismo, attenzione. Al di là di facili proclami tipo ‘Lotteremo fino alla fine’, ci si guarda intorno e si ragiona di conseguenza. I fatti parlano, inesorabilmente. Siamo al capezzale di un paziente cachettico. Peccato, poteva finire diversamente, Grosseto non doveva arrivare fin qui. Nulla di personale, ma non condivido l’enfasi del martirio: ogni tanto il buon senso dovrebbe fare capolino.

  • Livorno 42
    Gavorrano 40
    Arezzo 39
    Massese 34
    Lucchese 33
    Fiorentina* 30
    ROBUR* 29
    Pistoiese 25
    Carrarese 22
    Pisa,Tuttocuoio 21
    Pontedera 20
    Empoli 18
    Grosseto,Viareggio 15
    Prato 13

    *un mecc in –






















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