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Grifone, un’abile regia dietro tutte queste voci di vendita?

Nella foto Piero Camilli

GROSSETO. Passano le ore, i giorni, le settimane, perfino i mesi, ma il Grosseto continua ad essere come la <<Bella di Campiglia, che tutti vogliono, ma nessuno piglia>>. Ci scherziamo su, ma, francamente, tutta questa manfrina sta diventando surreale. Prima Bandecchi non è stato preso in considerazione, poi al gruppo facente capo a Salvestroni è stata negata la possibilità di vedere i libri contabili, successivamente delle cordate poco credibili e già sgangherate in partenza hanno provato a comprare il Grosseto senza avere i soldi, mentre ora si affaccia alla ribalta la famiglia Barzan e la vendita viene data ancora una volta per fatta. Sarà, ma a noi sembra che dietro tutto ciò ci sia un preciso disegno, che è quello di non vendere se non a condizioni davvero vantaggiose. Come possano i Barzan comprare il Grosseto non è dato saperlo, forse hanno un patrimonio che ufficialmente non conosciamo oppure hanno alle loro spalle un gruppo di persone facoltose, ma da notizie riservate abbiamo appreso che il figlio Davide non risulta avere redditi, Francesco, il padre, è un lavoratore dipendente e la loro società, come detto, la Barzan Group Srl è inattiva. Nonostante ciò, i due poco tempo fa hanno provato a prendere il Cosenza e per farlo hanno dichiarato di aver depositato presso un avvocato di Roma un assegno circolare del valore di 3 milioni e mezzo di euro. Tuttavia, il presidente rossoblù calabrese, prima ha negato la trattativa (vi ricorda qualcuno?), poi, però, ha liquidato come chiacchiere quelle dei Barzan e si è tenuto il club. Come si capisce, qui qualcuno si sta divertendo fin troppo, ma la piazza grossetana non è dello stesso umore. Meglio una soluzione più o meno transitoria, con soggetti locali pronti a dare una mano per amore dei colori unionisti, che non questi ennesimi scherzi estivi, perché può trattarsi solo di ciò. Insomma, se per ottemperare all’art. 16 bis Noif o per altri motivi la famiglia Camilli deve o vuole cambiare l’assetto societario, lo faccia, ma, per favore, cominciamo a parlare di calcio vero! In altre parole, aspettiamo a Grosseto il ds Minguzzi e il patron unionista, Piero Camilli, perché il campionato è davvero alle porte.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

Commenti

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  • Per me Camilli ha puntato il Siena,partire dalla D senza debiti è un ottimo affare.

  • Alex Britti cantava….
    Il tempo va, passano le ore
    e finalmente faremo l’amore
    solo una volta o tutta la vita
    speriamo prima che l’estate sia finita….

  • Mi sembra che tu abbia fotografato perfettamente lo stato d’animo di chi tiene al Grosseto e basta. In fin dei conti la squadra appartiene moralmente anche ai tifosi ed invece viene trattata solo come un oggetto esclusivamente economico e personale e tutto il resto viene considerato “lolla”

  • le comiche.ci.fanno una sega hahaha che tristezza infinitaaa , io non so come qualcuno riesce ha gidere di questa situazio bohhhh

  • Ma basta non ne possiamo piu con queste con queste notizie ! Scrivete solo quando sono sicure bastaaaaaaa!!!!!!

    • A questo punto è’ meglio non stare più’ al gioco, quando si è’ stufato della telenovela lo farà’ sapere, per me argomento chiuso.

  • Quello che mi fa morire da ridere è che cè gente che ancora osanna Camilli… Per caritá il mondo è bello perchè è vario…

  • Io in vita mia ho percosso fisicamente solo una volta, una volta sola, un tifoso senese in quel di Siena. Mi aveva dato un pugno in bocca ed io un micidiale manico di ombrello in mezzo alla fronte che lo fece rotolare per una decina di gradoni. Per fortuna finì a tarallucci e vino.
    Non ho mai piu malmenato fisicamente un essere umano, salvo qualche sculaccione a mio figlio.
    Beh, in questi giorni ho un fortissimo prurito alle mani e ai gomiti e pure alle spalle e mi poacerebbe tanto essere stato giocatore di baseball!!

  • Qui non si saprà mai se il grosseto verra’ ceduto o se dietro rimarrà comunque Camilli. Ma se fosse fatta un buona squadra chi se ne frega chi rimane. Speriamo.

  • Non capisco dove vuole arrivare Camilli. Se voleva liberarsi del Grosseto, bastava non iscrivere la squadra e non versare la fidejussione, però egli è anche un imprenditore, e questa mossa gli avrebbe fatto perdere credibilita, anche perchè l’azienda opera anche nel nostro territorio. Cerca di vendere la squadra facendo più soldi possibile, ma al momento mi pare che si siano fatti avanti solo avventurieri e speculatori. Quindi a questo punto le soluzioni mi paiono 2: Camilli rimane alla guida della società con dei prestanome, per fare un campionato dignitoso(?), per poi sperare di trovare acquirienti l’Anno prossimo(tanto ormai il vero obiettivo della famiglia è la Castrense-Viterbese), oppure riavvicinarsi alla cordata Salestroni, che se al momento non appare assai facoltosa, e non garantirebbe la quota cessione desiderata dai Camilli, perlomeno darebbe al grosseto la possibilta di fare un campionato onorevole epoi chissenefrega se si retrocede in serie “D”, meglio così che fare la fine del Siena….

  • Se non ha venduto evidentemente è perchè non ci sono stati acquirenti all’altezza. Tante chiacchiere e zero fatti…….si sono avvicinati in tanti ma nessuno realmente è uscito allo scoperto e ha messo SOLDI sul tavolo. Le chiacchiere stanno a zero.

    Avanti con CAMILLI !!! E sicuramente senza di lui qua finisce tutto.

    E’ sempre stato cosi e ora solo perchè le cose ultimamente andavano male le cose tutti a offenderlo.
    Vi piaceva però quando eravamo in B e a giro negli stadi più belli d’Italia eeeeeeeeeeeeeh!!!!

    • Ciao Camilliano Doc,
      L’era del feudalesimo e’ finita secoli fa.
      Continuare ad osannare una persona che per 10 anni ci ha regalato momenti indimenticabili,e’ giusto !
      Essere vassalli dopo 4 anni di sofferenze, e’ deleterio.
      Ed e’ quantomeno da sudditi senza un minimo di dignita’ cercare di difenderlo anche adesso quando stiamo vivendo una situazione non imbarazzante….ma assolutamente PENOSA che si rivela un insulto all’intelligenza dei veri tifosi di questa maglia biancorossa.
      Smettiamola di tifare x Camilli o contro Camilli, qui c’e’ in ballo il futuro del Grosseto e di noi tifosi, perche’ a seconda di come andra’ ci sara’ gente che continuera’ a venire(tifosi veri) e gente che mollera’(tifosi occasionali che venivano a vedere il Grosseto solo perche’ andava bene).
      Buona giornata .

      • Concordo in pieno con Io o sono il Calcio, grazie per quello che ha fatto, ma smettiamo di leccarlo. Non si può accettare di essere presi per i fondelli e perdonargli tutto. Gli ultimi anni ci ha trattato peggio dello zerbino del suo letto. Chi lo difende a prescindere non ha dignità. Se poi lui rimane io continuerò a venire allo stadio perché voglio bene alla maglia, ma non chiedetemi da applaudirlo.

        • Nessuno tifa Camilli qui si tratta di essere OBBIETTIVI e REALISTI. Senza di lui il calcio qui muore.
          Tante chiacchiere e zero fatti…….tutti vogliono il Grosseto ma nessuno che realmente tira fuori i soldi…

          ma che moda è?!
          Se poi non ti piace il suo comportamento quello è un altro discorso io stavo parlando di fatti.

  • Concordo «in toto» con Camilliano Doc: Camilli ha pagato l’iscrizione al campionato e la fidejussione; tutti gli altri presunti acquirenti tante chiacchiere e zero soldi. Nel calcio contano i fatti. Se Camilli mollerà davvero il Grifone ci attenderanno tempi davvero bui. Mettiamocelo bene in testa.

    • Ragazzi, qua non e’ questione di quanti o quali siano i sudditi di Camilli o di chi e’ contro Camilli.
      Stiamo tralasciando il vero problema di tutta questa “buffonata” e cioe’ il fatto che siamo al 30 di luglio e non abbiamo una squadra, come del resto negli ultimi 4 anni.
      Ma vi pare poco ? Tutte le altre squadre hanno gia’ cominciato il ritiro, le amichevoli, e soprattutto si sono rinforzate…e noi come al solito, ripeto e sottolineo tre volte come negli ultimi 4 anni, siamo fermi a zero…IN TOTO !!!
      E quindi siamo punto ed a capo…Camilli o non Camilli !!!
      Tutto cio’ vi pare giusto ? O per Voi e’ piu’ importante un presidente piuttosto che la Vostra squadra ???

    • I sudditi di Camilli come dici te sono la maggior parte di quelli che sono stati all argentario ponsacco perignano…ecsanno cosa vuol dire

  • bravo yuri e complimeti per il coraggio che hai avuto (insieme a fabio e a tutti gli altri) a pubblicare quotidianamente le notizie che poi avete voi stessi smentito, colpevoli solo del fatto di sperare di dare un buon servizio alla tifoseria grossetana, ma certamente non responsabili di quanto sta accadendo.
    Anche i giovani sono stanchi di essere in balia di tutto questo e tanti che amano il calcio avevano pensato di andar via dal grosseto… ma niente… non è stato possibile perchè era impossibile chiedere lo svincolo entro il 16 luglio ad una società di fatto inesistente… questo non solo è ingiusto ma sottolinea grande mancanza di rispetto per chi ha macinato km in questi anni per sopperire alle mancanze di campi, per chi ha creduto in progetti e parole e per chi ama il calcio giocato…

    • Cuore biancorosso,
      grazie, ma come puoi vedere dal comunicato stampa appena pubblicato, non ci siamo inventati niente e quando abbiamo dovuto raccontare qualcosa che era diventato diametralmente opposto rispetto a notizie precedenti non era certo per colpa nostra. 😉

  • Ma possibile che ancora ci si debba dividere fra camilliani e non camillìani. La storia ormai e’ passata bisogna guardare al presente e il presente ci dice che siamo senza società. È due anni che dice che vuole vendere e non posso credere che nessuno abbia interesse per ilGrosseto. In questi due anni sono passate di mano decine società anche con bilanci ben peggiori dei nostri.
    Non pensate che un po di responsabilità la abbia anche Camilli?
    D ‘altra parte non si é sempre detto che a Camilli una gallina non Fa quattro uova (due sono poche)non è contento?

  • Ho appena letto che la Pro Patria è nella nostra stessa situazione.
    Il presidente Vavassori ha interrotto le trattarive con varie cordate di imprenditori perche non in grado di garantire la fidejussione e il futuro del club.
    Ma ha anche assicurato di rimanere al timone in attesa di nuove offerte, e di allestire una rosa e uno staff in tempi brevi per iniziare il ritiro e recuperare il tempo perduto e il punto di penalizzazione.
























Il CalcioMercato di Gs










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