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Grifone…E se fosse tutto un bluff?

Nella foto, Piero Camilli

Strano sport, il calcio. Per mesi, quando si gioca, soprattutto se le cose vanno male, tanta gente smette di seguire la squadra del cuore e diserta lo stadio adducendo i motivi più disparati. Quando, invece, la stagione è terminata, tutti si riscoprono interessati alle sorti del club preferito e cominciano a fare e a farsi mille domande. A Grosseto, però, il problema è che con una società come quella biancorossa, da sempre restia a divulgare anticipatamente le proprie strategie di grande respiro (iscrizione, ambizioni, ecc.), diventa difficile anche fare i giornalisti. Le informazioni, per quanto filtrate, non sono sempre di facile lettura ed è arduo anche superare la diffidenza di certi addetti ai lavori. Ecco perché oggi, 16 giugno, non possiamo sapere con assoluta certezza come andranno davvero le cose, anche se possiamo dedurlo, immaginarlo e “fiutarlo”. Noi siamo sempre convinti che il Grifone sarà ancora in Lega Pro, perché tanti piccoli segnali, più o meno evidenti, ci dicono questo e non ci preoccupiamo se magari Camilli se la riderà, divertito, leggendo la rassegna stampa sul Grosseto. Sì, perché ci figuriamo il patron, l’unico che sa davvero come stanno le cose, farsi beffe di chi scrive, leggendo cose che, magari, gli appaiono fin troppo fantasiose o addirittura prive di fondamento. Oggi, ad esempio, Camilli, rientrato dall’estero, tornerà in ufficio e, appena possibile, farà il punto della situazione con i fidatissimi Palmas e Ranucci. Come sappiamo, infatti, c’è da risolvere la questione dell’iscrizione, ma anche la comproprietà di Gioè col Livorno. Nel primo caso, la data prevista è il 30 giugno, nel secondo, invece, il 20 del medesimo mese. Magari, poi, l’ex-presidente biancorosso troverà anche il tempo di smentire le presunte trattative di vendita, ma intanto, sotto sotto, porterà avanti la sua strategia. Sì, perché Camilli da questo punto di vista è uno che ha le idee chiarissime e, lo ribadiamo e lo ribadiremo fino allo sfinimento, si è sempre comportato correttamente col suo Grosseto, pertanto non crediamo che farà un torto alla sua creatura. Lo affermiamo da tempo, a costo di essere tacciati di inguaribile ottimismo, ma restiamo convinti che il Grifone sarà ai nastri di partenza della prossima Lega Pro unica, anche se non possiamo stabilire chi garantirà l’iscrizione e se ci sarà effettivamente una nuova proprietà. Tuttavia, attenzione, perché Camilli è imprevedibile e potrebbe sorprenderci in qualsiasi momento, sia dicendo di aver venduto (come si sente dire in giro, senza, però, uno straccio di prova) e sia di aver iscritto la squadra. Non ci meraviglieremmo neppure di una soluzione stile-Pisa, quella dove l’imprenditore grottano è sempre stato il vero proprietario dei nerazzurri pur avendo una quota minoritaria, grazie all’inserimento di una persona di fiducia nelle quote societarie. Ecco perché certe operazioni che sono spuntate fuori ci hanno fatto drizzare le antenne, pur non convicendoci troppo. Dunque, in attesa di notizie più precise, ci resta il dubbio che Camilli stia o meno bluffando, perché è estremamente bravo a nascondere le sue decisioni. A questo punto, però, si tratta solo di vedere se riuscirà a mantenere tale atteggiamento fino al 30 giugno o se, magari, deciderà di fare pubblicamente chiarezza nei prossimi giorni, l’unico modo per tacitare l’attesa spasmodica di un’intera città.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

Commenti

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  • Yuri, Camilli sarà indubbiamente un bravo giocatore di poker (di scacchi non credo!!!) e probabilmente vincente, ma credo che prima o poi dovra dedicarsi ai solitari se continua cosi. Vincera anche lì, ma…che gusto ci proverà?
    E pensare che io lo avevo sempre considerato un passionale, un sentimentale, almeno verso il Grosseto, nonostante i teatrini asfissianti di ogni metà anno. Un presidente attaccato al suo gioiellino, che mai lo avrebbe sciupato per nessuna ragione. Ed invece si gioca a poker, mosse, contromosse, cip, bluff. Mah, probabilmente lui sa già il finale e sara sicuramente vantaggioso per lui, come sempre, sul piano economico. Però, che delusione!!! Far del male al suo gioiello! Far del male a chi lo ha seguito quasi come un babbo (non io!!). Far del male forse a se stesso, infine infine. Per cosa? Per qualche piatto di lenticchie? O per il sadico piacere di tessere un gioco intricato? Una charade continua, testarda. Cui prodest?

    • Beh, Franco,
      sicuramente giova a lui! Pensa solo a quanto stiamo parlando di Camilli in questo periodo! Sai come si dice? “C’è una cosa al mondo peggiore del parlar male di qualcuno: non parlarne”. Eppure, volenti o nolenti, siamo costretti a parlare di Camilli, perché alla sue decisioni di iscrivere o non iscrivere il Grosseto, di vendere o di non vendere il club è legato il futuro unionista. Abbiamo detto e scritto che basterebbe poco per interrompere questo stucchevole teatrino, infatti con una conferenza stampa ad hoc si potrebbero dire e chiarire tante cose, ma, evidentemente, a Piero Camilli tutto questo non interessa affatto. Sbaglia, però, chiunque voglia credere o pensare che a uno come Camilli non importi più niente del Grosseto, perché il patron unionista, pur essendo grande, grosso e a volte dai modi rudi, è in realtà una persona dall’animo sensibile e dalla lacrima facile. Proprio per questo, sono pronto a scommettere che Camilli non lascerà mai il Grosseto facendo una figuraccia come quella della non iscrizione, proprio perché l’immagine che è riuscito a costruirsi in 15 anni in Maremma è quella di una persona di parola.

  • SIg. Galgani, in tutta questa incertezza, i ragazzi della berretti o che dagli allievi potrebbero andarci che dovrebbero fare? che si dice del settore giovanile?

    • Bella domanda. Purtroppo per loro, fino a quando non sarà chiarito il futuro del club, non sarà affrontata fino in fondo la questione del settore giovanile. Tuttavia, so per certo che il responsabile del settore giovanile, Fabrizio Sonnini, ha parlato personalmente tanto con Camilli che con Ranucci, ma, al momento, non è possibile trarre conclusioni definitive.

    • dalle notizie che ho Sonnini è deciso ad andare avanti col settore giovanile

      • Confermo, Fabio. Fabrizio Sonnini ha le migliori intenzioni del mondo, ma ancora non gli è stato comunicato niente in modo ufficiale. Chiaramente, in caso di permanenza di Camilli, il progetto di Sonnini potrebbe e dovrebbe andare avanti. Tuttavia, diamo tempo al tempo.

  • E’ incredibile : qui a Grosseto ci stiamo facendo dei pipponi mentali giganteschi quando in altre piazze i tifosi
    non avrebbero mai permesso di essere trattati così dal padre padrone. Lui se vuole bene al Grosseto come dite voi ha solo un dovere sacrosanto : dire chiaramente con un comunicato stampa : IO OGGI ISCRIVO LA SQUADRA, o IO NON ISCRIVERO’ LA SQUADRA NE’ ORA NE’ MAI, o IO OGGI VENDO TUTTO o IO NON HO ALCUNA INTENZIONE DI VENDERE.
    I tifosi hanno il diritto di conoscere subito il destino della loro squadra del cuore.
    PATTI CHIARI AMICIZIA LUNGA

  • Il prox anno due squadre non le possono tenere. Con la Viterbese passano di sicuro categoria.
    Poi a Viterbo cosi’ dici te Yuri, la famiglia Camilli si fa sentire ai tifosi, prendono giocatori, coinvolgono i Viterbesi.
    Questo fa si che i tifosi gasati facciano l’abbonamento perche’ Vedono la loro squadra VINCERE.
    Qui’ da noi prima almeno si lamentava, ora manco piu’ si sente, e uno deve andare a vedere quale partita? Dove e’ la squadra? Come fate Voi a fare i giornalisti. Yuri qui’ dovete assumere Mago Anubi, qualche altro indovino che fa le maghezze e ci dice che succede fra 15 giorni!
    Noi non sappiamo neanche se veniamo iscritti.
    Non capisco, come una persona possa fare di tutto per non far venire gente a vedere il Grosseto.
    Il comportamento di Camilli e’ inspiegabile.
    Puo’ dire benissimo la verita’ tanto ormai lo stadio lo ha vuotato, la responsabilita’ e’ la sua.
    Anche se un presidente fa una squadra debole o per meta’ classifica, basta dirlo, Ci dice ” ragazzi, i soldi so questi, e piu’ di cosi’ non posso fare”. Uno capisce e almeno sa la situazione della sua squadra.
    Il calcio, come tutti gli spettacoli, cinema, teatro, VENDE EMOZIONI, per cui e’ una societa’ privata che VENDE IL SUO PRODOTTO.
    Il prodotto prima di essere messo in commercio viene pubblicizzato, fatto conoscere e a quel punto uno vede i frutti del suo lavoro.
    Con il Grosseto e’ completamente l’opposto.
    E’ come se io avessi un negozio e quando mi dicono cosa vendo sto zitto, la gente mi passa davanti e a qualsiasi domanda che mi fa io mi giro da un’altra parte. Questo e’ il Grosseto.
    Ciao Yuri, buona giornata!

  • SE NE DEVE ANDARE!!!!!!!
    Ancora credete che sia un innamorato del”suo gioiello di famiglia”! Ho meglio che tiene a noi? Ma vi rendete conto che mentre gli altri so a fa la squadra qui non si sa niente.Ancora pensate che sia un bluf.Per cosa?Per pubblicità? Ha bisogno di pubblicità e la fa così.Che senso ha tutta sta manfrina.Ritornerà,forse,avrà fatto la solita buffonata estiva.BASTA!!! Io personalmente sono stufo.Credete al bluf,uno che mette in difficoltà i dirigenti del settore giovanile,non possono prendere accordi con nessuno,nemmeno per l’affitti dei campi.Anzi,SI PEMETTE DI FARE UN BLUFF? E il rispetto per i tifosi? Siete ancora convinti che faccia una squadra da primi posti ? La farà per prendere i crediti! In questi anni ho sempre fatto una considerazione.Lasciò la sua Castrense,per Grosseto che in breve dallaD andò in 2°categoria.Quindi figuriamoci se non lo può fare qui. Non è un bluff ma…..

  • Complimenti Yuri Galgani per il lavoro approfondito e puntuale nel farci sapere tutte le novità della “vicenda” Grifone; sono anche sicuro che ci farai sapere anche i risvolti del settore giovanile perchè, purtroppo, in questo clima di incertezza generale c’è chi può essere attratto da altre spiagge e sarebbe un vero peccato visti anche gli ottimi risultati che la berretti ha raggiunto quest’anno…

    • Buongiorno, cuorebiancorosso.
      Grazie per i complimenti.
      Non appena avremo notizie certe anche sul settore giovanile, provvederemo a divulgarle, te lo posso garantire.
      In ogni caso, ieri, dopo la puntualizzazione di Fabio Lubrani, ho aggiunto un mio commento, nel quale ho spiegato brevemente come stanno le cose.
      In altre parole, Sonnini è pronto a proseguire il progetto col settore giovanile, nel quale ha investito davvero tanti soldi, ma per farlo ha bisogno di avere l’ok definitivo di conferma da parte dell’Us Grosseto.
      Come comprenderai, fino a quando Camilli non scioglierà il nodo sul futuro della prima squadra, sarà difficile che possa dare il benestare ufficiale alla prosecuzione del lavoro nel settore giovanile.
      Chiaramente, se la proprietà del Grosseto resterà in mano ai Camilli, tutto lascia pensare che il settore giovanile sarà ancora sotto la responsabilità di Fabrizio Sonnini.
      Insomma, al massimo, altre due settimane di pazienza e credo proprio che potremo parlare con certezze assolute.

  • Una cosa che mi manda in bestia è questo giochino da bambini piccini piccini che egli fa da anni. A nascondino, a giocare nel sul cantuccio, da solo, con il suo giocattolino. E gli altri bimbi via! Ma qualche cura no eh!
    E questo sarebbe un grande uomo, sensisibile, leale, corretto? E questo sarebbe un vero uomo? Agnamo su!!
    Io mi stupisco di quelli che gli ronzano ancora intorno

    • Tutto giusto. Però è anche vero che è stato colpevole avergli permesso questo giochino per tutti questi anni. Il giochino è stato tollerato e da qualcuno anche condiviso e giustificato. Se dovesse rimanere forse sarebbe giunto il momento di chiarire che questo atteggiamento non è più tollerato, bene fa il Comune a pretendere una programmazione soddisfacente prima di fare regali ( visto anche come stanno le casse comunali). E’ vero che i soldi li “caccia lui” ma non è il padrone dello stadio ( ha impedito al Gavorrano di giocarci con la scusa che si rovinava il campo. Si è visto in che condizioni lo ha tenuto quest’anno). I tempi dei servi della gleba sono passati
























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