Calcio Seconda Categoria

Figc Toscana: in cantiere novità per seconda categoria e campionato juniores

GROSSETO. Meno vincoli per la base del movimento calcistico toscano, un referendum, forse un nuovo campionato di calcio giovanile. Proprio per venire incontro alle richieste dei club della Lega Nazionale Dilettanti – Figc della Toscana, per rendere più agevole il passaggio da una categoria all’altra in caso di promozione o retrocessione, per arginare il fenomeno dell’abbandono che colpisce alcune fasce di età nel calcio giovanile, il Comitato Regionale del presidente Fabio Bresci ha deciso da una parte di apportare modifiche ai campionati di Seconda categoria e dall’altra di avviare una consultazione tra i club. Stanno infatti per essere spedite dal CRT le lettere in cui a ogni società, delle oltre 800 affiliate alla Figc, si chiede un parere sull’istituzione di un nuovo torneo per la categoria Juniores (a cui partecipano i giovani che salgono dalla categoria Allievi). Un nuovo torneo, a base regionale o interprovinciale, che andrebbe ad aggiungersi a quello Provinciale e a quello già esistente che già comprende tutta la Toscana.
L’intento del CRT, aperto a eventuali consigli e controindicazioni provenienti dalla base del movimento, è quello di condividere una iniziativa importante sia sul piano dell’attività agonistica che su quello sociale. La nascita di questo torneo juniores Primavera darebbe modo ai giocatori della categoria Allievi di sbarcare in quella superiore (degli Juniores appunto) senza trovarla già affollata dai colleghi “fuoriquota” che per esperienza e prestanza sono più avvantaggiati nella conquista di un posto da titolare. Una situazione che spesso provoca un mancato o uno scarso utilizzo degli ex Allievi con il rischio di un loro addio al calcio o comunque di una loro rallentata crescita sportiva e quindi atletica e quindi sociale.
Per quello che riguarda la Seconda Categoria sarà invece proposto l’obbligo di schierare solo due giovani di annate diverse. Facilitando così la partecipazione delle promosse dalla Terza Categoria e venendo incontro alle esigenze di tutte le società nell’ottica di una limitazione dei costi. E’ questo un ulteriore segnale dell’attenzione che il CRT pone sullo sviluppo della base del suo movimento.

Redazione

Commenti

Clicca qui per commentare

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • I problemi non sono certo questi.

    Se la figc volesse migliorare i campionati, dovrebbe eliminare alcuni gironi dalla prima categoria in poi… Invece di procedere a 100 ripescaggi ogni anno.

    Ma questo porterebbe meno soldi in cassa.. Ed allora via.. Altri campionati, altri soldi nelle casse!!!!

  • La figc se vuol venire incontro alle società la deve smettere di creare problemi con gli obblighi di schierare i giovani in quota, chi ha la possibilità li impiega senza essere costretti dalla Federazione.Gli allenatori spesso sono costretti a schierare formazioni strampalate a causa di questi assurdi obblighi.Venga premiato chi schiera più giovani e non punito chi non li ha.

    • Nella trasmissione Report della passata settimana abbiamo appreso che il presidente della Lega dilettanti della Campania percepisce 220.000 euro lordi all’anno. Qualcuno sa quanto è il compenso del dott. Bresci e dei consiglieri provinciali?

  • Queste sarebbero cose che aiutano le societa’??? Ma per favore!!!
    Dovrebbero togliere le “quote” dalla seconda e dalla prima categoria lasciandole solo dalla promozione in su’….

  • Le quote devono sparireeeeeeee.
    Chi è bravo gioca…chi è meno bravo sta in panchina.
    La legge dello sport

  • Le quote dalla promozione in su quando lo capiranno ? Questa è l’unica soluzione






















%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: