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Esclusiva Gs – Varone: “Non vedo l’ora di farmi conoscere dai tifosi biancorossi”

Dopo aver presentato Ivan Varone con un articolo ad hoc, è arrivato il momento di conoscerlo direttamente. Ecco cosa ha dichiarato in esclusiva ai microfoni di Grosseto Sport.

Allora, Ivan, in base a quanto mi hanno riferito, diventerai presto un giocatore unionista. E’ vero?

<<No, scusa, ma chi te l’ha detto?>>

Chi me l’ha detto non importa, ma è una fonte attendibile. Dai, su, sii sincero, dimmi come stanno le cose

<<Beh, in effetti mi manca solo la firma sul contratto, ma ho già un accordo di massima col Grosseto. Sono sincero: aspetto proprio che mi chiamino a firmare>>.

Come vedi, sono stato informato bene. Detto ciò, quando pensi che firmerai?

<<Spero a brevissimo, perché non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura>>.

Sei sempre di proprietà del Siena?

<<No, sono svincolato>>.

Hai letto l’articolo di presentazione che ti ho dedicato?

<<Sì, certo. Devo dire che ti sei documentato bene>>.

Ho visto che il Siena ti ha mandato a giocare nella Pavullese, in D, dove da centrocampista hai segnato 8 reti in 9 partite. Da lì, a gennaio 2013, il passaggio al Castiglione, in Seconda Divisione, poi, però, nel 2013-14, il ritorno in D, prima a Formigine e poi ad Olbia. È successo qualcosa?

<<Sì, ho fatto una scelta di vita. Devi sapere che mia madre è venuta a mancare e, poiché siamo sempre stati una famiglia molto unita, ho pensato bene di rimanere vicino a mio padre e per farlo ho accettato di tornare in D. Passato il momento più delicato, poi, ho lasciato il Formigine per approdare all’Olbia>>.

A proposito di Olbia, in Sardegna hai avuto come allenatore Oberdan Biagioni, uno dei possibili allenatori del Grosseto per la stagione che va ad iniziare. Che tipo di mister è?

<<È un bravissimo allenatore, che sa motivare a dovere la squadra. Con lui i giocatori danno sempre il massimo e non mollano mai. Spesso, poi, grazie a lui abbiamo espresso anche un buon calcio. Logicamente, sarei felicissimo di ritrovarlo a Grosseto, perché so che con lui potrei migliorare ancora, visto che già conosce le mie caratteristiche>>.

Perché hai deciso di accettare la proposta del Grifone?

<<Perché reputo il Grosseto il club giusto dove crescere calcisticamente. Mi hanno sempre parlato di una piazza ideale per il calcio, con tifosi caldi e appassionati, ma mai invadenti e, sono sincero, non vedo l’ora di conoscerli e di farmi apprezzare da loro>>.

Che tipo di giocatore sei?

<<Guarda, nell’articolo che mi hai dedicato, mi hai descritto piuttosto bene. Comunque, sono un centrocampista centrale o, se preferisci, detto alla vecchia maniera, una mezzala o un interno. Amo impostare e tentare la conclusione a rete, così come mi piace battere le punizioni. So fare piuttosto bene, però, anche la fase d’interdizione. Chiaramente, quando posso spingermi con regolarità in avanti, arrivano anche le reti. In ogni caso, spero di farmi apprezzare per quello che sono dai tifosi biancorossi. Fin da ora, però, garantisco loro che darò il 110% per la maglia unionista. Credimi, non sono certo il tipo che toglie la gamba o che si risparmia!>>.

Fuori dal campo, invece, come sei?

<<Sono un ragazzo normalissimo, ma fondamentalmente tranquillo. Faccio una vita molto equilibrata in funzione del calcio. Inoltre, sono fidanzato con Natascia e passo gran parte del mio tempo libero con lei>>.

Hai sfiorato l’esordio in A col Siena, grazie al fatto che mister Sannino ti ha aggregato alla prima squadra, poi, però, l’infortunio prolungato alla spalla e la conseguente operazione ti hanno impedito di coronare il sogno di ogni calciatore italiano, quello, appunto, di esordire nella massima divisione. Rimpianti?

<<Dire che non ho rimpianti sarebbe una bugia, ma sono uno molto fatalista e cerco di accettare gli eventi negativi per fortificarmi e per riemergere. In fin dei conti, avrei esordito in Serie A a soli 17-18 anni e tuttora sono molto giovane, visto che sono nato nell’ottobre ’92, pertanto compirò 22 anni tra un paio di mesi. Diciamo che col Grosseto inizierà la mia risalita verso il calcio che conta, perché lì da voi c’è tutto per fare bene, ne sono convinto. Comunque, la stagione con la prima squadra del Siena è stata difficile, perché mi sono fatto male fin dai primi giorni di ritiro e ho perso una grossa occasione. Tuttavia, in quel campionato (2011-12, ndr) ho fatto in tempo ad andare alcune volte in panchina. La cosa, però, che mi consola è che nel calcio attuale puntano molto sui giovani e io con i miei 22 anni ancora da compiere sono pronto a prendermi una bella rivincita contro la malasorte>>.

Che idea ti sei fatto del Grosseto in questi anni?

<<Di un club serio che ha scalato costantemente le categorie e ha sfiorato un paio di volte la Serie A grazie a un presidente come Piero Camilli. Insomma, una piazza importante nel panorama professionistico. Inoltre, ho conosciuto anche le persone che stanno cercando di acquistare il Grosseto e so che si tratta di soggetti seri ed affidabili>>.

Un’ultima cosa: è vero che hai rifiutato diverse offerte pur di venire a giocare a Grosseto?

<<Sì, ma più che rifiutato direi che ho ascoltato anche altre offerte sempre in Lega Pro, ma ho preferito accettare quella del Grosseto per i motivi che ti ho spiegato>>.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

Commenti

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  • Dalle tue parole ti reputo, un buon professionista, giovane e forte, se firmerai con noi, lo spero, vedremo sul campo, il tuo valore, vai ragazzo, vedremo noi tifosi di che pasta sei fatto.

  • Certe cose però non si possono senti.
    Questo avrebbe rinunciato ad altre società per venire a Grosseto dove non c è. Società allenatore presidente . Ma quale progetto? Intanto è passato un altro giorno.

    • Le società di Lega Pro dalle quali il ragazzo ha ricevuto offerte concrete sono L’Aquila e Savona. In ogni caso, se ha detto certe cose è perché magari conosce fatti che non sono ancora noti. Non mi ha dato l’impressione di uno sbruffone, anzi!

  • ma maremma cinghiala ma che si voleee messi , prendiamo quelli che arriveranno questo è un ragazzo giovane , e poi vedendo gli altri chi cavolo ha comprato tutti ragazzini di bella speranza il resto lolla , certo che oi devono inserire in una rosa giocatori fatti e di categoria superiore , ma aspettiamo prima di giudicare ma che siete tutti maghi

  • Ragazzi sono un tifoso dell’Olbia e curo anche la pagina della squadra…. Il ragazzo vale ve né accorgerete qui era amatissimo é un ragazzo che si sa far volere bene dai suoi tifosi, un ragazzo con grandissime qualitá a livello calcistico…. Nella presentazione avete azzeccato molte cose di lui….. Un giocatore che lotta fino alla fine x la maglia che indossa, io sono pronto a mettere la mano sul fuoco che questo ragazzo fará carriera., spero di non sbagliare, ho sentito anche dire che é uno sbruffone é un ragazzo umilissimo e di vero cuore….. Un abbraccio da Sebastiano

    • Ciao, Sebastiano.
      Innanzitutto, grazie del tuo intervento. Nessuno ha detto che Varone è uno sbruffone, anzi, l’impressione che dà parlandoci è proprio quella di un ragazzo molto umile e posato.

  • Ma perchè non ci dice chi lo ha contattato e con chi ha parlato.Almeno ci rendiamo conto chi c’è dietro alla società.

  • Non vorrei che con tutte queste stelle di serie d si facesse una brutta fine!!!ci vogliono i giocatori quelli veri camilli torna

    • Sì quelli veri! Che con Lui hanno dato l’anima sul campo! Che hanno cominciato a giocare appena se ne sono andati ( tranne poche eccezioni) ! Torna che negli ultimi anni ci hai fatto ridere!

  • Lo so che non puoi Yuri, ma io alcuni messaggi disfattisti a prescindere li bannerei. A me m’è passata la voglia di venire qui a leggere queste botte di pessimismo che mi deprimono l’umore.
    Ma è mai possibile che siamo un popolo in questo modo? Ma chi c’ha fatto?
    Mamma mia!!! Già si reclama Camilli. Già s’e visto gli ultimi due anni che popo di divertimento…

  • Camilli sempre quello dei primi 10 anni….poi ha fatto più’ danni di Attila….
























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