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Esclusiva Gs – Gorelli ci parla di Grosseto Academy, settore giovanile, Pincione e altro ancora”

Giampaolo Gorelli

Grosseto. Vi proponiamo l’intervista esclusiva rilasciataci da Giampaolo Gorelli, responsabile del settore giovanile biancorosso, il quale, come leggerete, ci ha fatto alcune anticipazioni interessanti, che, siamo certi, apprezzerete.

Partiamo dalla tua situazione personale. Dopo il chiarimento con il club, sei stato nominato responsabile del settore giovanile. Un altro attestato di stima e di fiducia nei tuoi confronti da parte del presidente Pincione. Cosa ti proponi di fare nella tua nuova veste?

<<Guarda, Yuri, prima di rispondere alla tua domanda, consentimi di chiarire la mia situazione personale. Parlo del daspo per un episodio avvenuto a margine della partita Civitanovese-Maceratese, un derby sentitissimo giocato dinanzi a 5 mila spettatori. Ebbene,  mentre ero in campo come addetto agli arbitri della Civitanovese, mi sono accorto che un fotografo stava tentando di scattare delle immagini per fare uno scoop che non aveva niente a che fare con la partita. Per tale motivo, l’ho invitato ad allontanarsi. Quando siamo arrivati all’uscita, però, lui mi ha accusato falsamente di avergli tolto con forza la scheda di memoria dalla sua macchina fotografica e mi ha denunciato per furto e rapina. Ovviamente una falsità, ma tanto è bastato per far partire oltre alla denuncia penale, il provvedimento di divieto di assistere alle manifestazioni sportive. Proprio perché non avevo fatto niente, ho fatto immediata opposizione presso il Tar della Marche e ho ottenuto la sospensione del suddetto provvedimento. Sinceramente, pensavo che la cosa ormai fosse archiviata, invece, con mia grande sorpresa, ad Olbia (in occasione di Arzachena-Grosseto, ndr) mi è stato notificato il daspo valido fino al 10 gennaio 2017. Chiaramente presenterò ricorso avverso al  provvedimento e lo farò grazie alla sensibilità del presidente Pincione che mi ha messo a disposizione i legali del club. Non ho pendenze penali di alcun tipo, non sono un violento eppure mi sono trovato a subire un provvedimento ingiusto frutto di un’accusa rivelatasi penalmente falsa. Approfitto, poi, per ringraziare pubblicamente tanto il presidente Pincione che il direttore del marketing e della comunicazione, Iapaolo, per la comprensione mostrata nel mio caso. Non ho mentito a nessuno, pensavo proprio che fosse una cosa chiusa. La sensibilità di Pincione, poi, si è palesata anche nel momento in cui mi ha richiamato affidandomi un altro incarico importante, come quello di responsabile del settore giovanile biancorosso. Tornando alla tua domanda, devo dire che il mio proposito principale è quello di migliorare il settore giovanile. Per questo, ho già iniziato a programmare una serie di iniziative che ho sottoposto e sottoporrò all’attenzione del presidente. È importante non sprecare il tempo che abbiamo iniziando a programmare la prossima stagione fin da subito. Certo, se potessimo arrivare in Lega Pro, cambierebbero tante cose, in meglio, ovvio. Comunque, se consideri che la società ha iniziato a lavorare il 18 di agosto e che in pochi giorni sono stati messi insieme circa 160 ragazzi per disputare tutti i campionati provinciali, ad eccezione della Juniores, che partecipa a un campionato nazionale, c’è da essere soddisfatti>>.

Come è strutturato il settore giovanile del Grosseto?

<<Abbiamo la formazione degli Juniores nazionali, allenata da Luciano Luzzetti e dal suo vice Alessandro Grotti. Tale formazione ha uno staff tecnico completo, visto che può disporre del preparatore atletico Michele Giusti e di quello dei portieri, Andrea Luzzetti. Quest’ultimo è il preparatore dei portieri dell’intero settore giovanile. Ci sono poi gli Allievi provinciali, guidati da Alessio Bifini con la collaborazione di Gianni Corridori. Tale formazione è quella che ha risentito maggiormente dell’emorragia di giocatori verso altri club quando l’Us Grosseto non è stata iscritta a nessun campionato. Si tratta di ragazzi nati negli anni 1999 e 2000. Non è stato facile assemblare tale formazione, ma i due tecnici stanno facendo un bel lavoro e, con nostra grande soddisfazione, tanti elementi che prima vestivano la maglia unionista ci hanno chiesto di tornare. Chi sta ben figurando, poi, è la formazione dei Giovanissimi provinciali, allenata da Davide Stefani, che è coadiuvato da Simone Valente. I due mister hanno a che fare con elementi nati negli anni 2001 e 2002. Tuttavia, il nostro fiore all’occhiello è rappresentato dalla squadra Esordienti 2002-2003, allenata da Andrea Battistini in collaborazione con Franco Marcello. Altrettanto importante il gruppo dei 2004, allenato da Roberto Gafà e dal grande Enzo Galli. Ti ricordo, poi, che abbiamo anche una scuola calcio per bambini dai 5 ai 10 anni che, per volere del presidente Pincione, si allena allo Zecchini, ovvero nello stadio ufficiale. Penso che si tratti di un esempio unico nel panorama nazionale. Non solo, ma il presidente ha voluto dare un’impronta professionistica anche al settore giovanile, dotandolo di uno staff sanitario composto dal dott. Claudio Pagliara e dai fisioterapisti Marco Bellini e Riccardo Gentili. Ad anno nuovo, poi, ci saranno incontri con le famiglie dei giovani calciatori e con questi per parlare della nutrizione specifica da seguire>>.

È corretto sostenere che questo primo anno debba essere considerato di transizione, ma comunque utile per gettare le basi future?

<<Beh, più che di transizione, parlerei di anno zero. La società deve guardarsi ancora un po’ intorno, ma al contempo è necessario che inizi già a programmare la prossima stagione sportiva>>.

Se ci guardiamo intorno vediamo che tanti club, grandi e piccoli, hanno messo piede in Maremma: la Fiorentina con l’Invicta, il Milan con il Paganico, l’Empoli con il Ribolla, la Sampdoria con il SauroRispescia e così via dicendo. Cosa puoi e potete fare come Grosseto per riconquistare lo spazio e i giovani inevitabilmente sottrattitivi?

<<Penso che una città come Grosseto, dotata di un club come il nostro, debba sapersi costruire da sola i giocatori, salvaguardando soprattutto i rapporti con le società locali che fanno solo settore giovanile. Mi riferisco ai Giovani Calciatori, alla Futura, al Centro Giovani Calciatori e all’Invicta (che da questa stagione fa anche la Terza Categoria, ndr). Sul fenomeno da te citato, invece, il mio pensiero è che si tratti di specchietti per le allodole. D’altronde, se un giocatore è bravo, lo vedono tutti. Gli osservatori delle squadre professionistiche arrivano da tutta Italia. L’esempio sono i nostri Esordienti, seguiti da grossi club. Non sono favorevole a questi tipi di accordi, perché non portano niente altro che abbigliamento tecnico e un po’ di pubblicità. Il ragazzo bravo viene visto sul campo. Insomma, certi accordi li reputo una cosa negativa>>.

Vista la penuria di strutture, come società siete interessati alla costruzione delle stesse? In altre parole, che tu sappia, c’è qualche progetto in proposito?

<<Per il momento – che io sappia – non ci sono progetti da parte della proprietà, visto che la stessa spera che l’amministrazione comunale le conceda la struttura di Via Austria. Questo, per lo meno, è ciò che è emerso da un recente incontro tra il presidente Pincione, Iapaolo e il vice-sindaco Borghi>>.

Cosa hai trovato di positivo e cosa di negativo in questo tuo nuovo ruolo?

<<Ho trovato di positivo l’entusiasmo, la voglia di far bene e di crescere di tutto l’ambiente. Per me, poi, questa esperienza col settore giovanile è una prima volta assoluta, visto che nei miei circa ventiquattro anni di carriera mi sono sempre occupato di prima squadra. Tuttavia, ho accettato il nuovo incarico con grande entusiasmo, perché voglio ancora crescere e migliorare proprio  come il Grosseto. Di negativo, invece, direi le problematiche di impiantistica, che già conoscevo e conoscevamo e che speriamo di riuscire a superare quanto prima>>.

Il progetto Grosseto Academy sembra già in grado di attrarre centinaia di ragazzi tra Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Usa. Quando potrà diventare operativo il progetto?

<<Ti do un anteprima: proprio in questi giorni il presidente mi ha incaricato di programmare per gennaio, insieme a Massimo Rotunno, segretario del settore giovanile, l’arrivo di quarantacinque ragazzi tra Usa e Arabia Saudita. Pincione ci dirà a breve di quali nazionalità saranno i ragazzi che verranno qui per un soggiorno di nove giorni fatto di lavoro tecnico e cultura. Con tale operazione cercheremo di valorizzare il territorio della Maremma Toscana a livello internazionale. Dunque, il progetto Grosseto Academy di fatto partirà ufficialmente da gennaio 2016. A maggio, poi, vorremmo proporre uno stage internazionale per portieri. Di questo io e Massimo ne parleremo a breve col presidente>>.

Ci sono elementi che si stanno mettendo in evidenza nel settore giovanile?

<<Sì. Ci sono ragazzi molto interessanti che si stanno evidenziando nei loro campionati, nonostante si tratti di competizioni provinciali. Come ho già detto, ci sono osservatori di club professionistici che stanno seguendo con interesse alcuni nostri elementi>>.

Che bilancio puoi trarre di questi primi mesi di attività del settore giovanile biancorosso?

<<Parlerei di bilancio più che positivo, perché in pochissimo tempo siamo riusciti a costruire squadre che partecipano ai vari campionati Figc con molta dignità e professionalità. Oltretutto, come club siamo convinti di aver preso i migliori tecnici e preparatori a livello giovanile. Bilancio più che positivo, lo ribadisco>>.

Un tuo giudizio sincero sulla nuova proprietà e, soprattutto, sul presidente Pincione.

<<Sono giudizi molto positivi, tanto sulla nuova proprietà che sul presidente. Ho conosciuto Pincione proprio il 15 agosto e sono rimasto conquistato dal suo modo di vedere le cose e dalla sua voglia di vincere. Mi ha spiegato il suo progetto e mi ha convinto. Abbiamo parlato di prima squadra e di settore giovanile. Il presidente ha un credo ed è quello di VINCERE. Sarà che, pur essendo nato in Italia, vive da tantissimo negli Usa e da quel Paese ha preso un mentalità non comune qui da noi. Logicamente, la prima squadra è il carro trainante del progetto, ma Pincione vede le cose nel loro insieme, a tutto tondo e cura tutti i particolari possibili e immaginabili. È una persona dotata di una sensibilità notevole, ma allo stesso tempo è molto determinato e pronto a risolvere i problemi che, via via, incontra lungo il cammino. Il suo obiettivo stagionale è quello di riportare IMMEDIATAMENTE il Grosseto tra i pro. La sua pressione è positiva, senza isterismi. Tra l’altro, fammelo dire, un presidente e una proprietà che pagano ogni quindici giorni, con una puntualità svizzera, sono merce rara. Sono delle mosche bianche, credimi e te lo dico a ragion veduta, diciamo per precedenti esperienze negative personali. Sugli altri soci della Fc Grosseto, invece, ovvero l’italo-americana Mazzullo e il saudita Aldogaither, posso dirti che si tratta di soggetti di grande spessore. Ho avuto la fortuna di conoscere anche la moglie del presidente, una donna molto intelligente, che ha una visione imprenditoriale, ma unica, del calcio pur non essendo lei un’esperta calcistica. Non ho mai trovato una persona così nel nostro ambiente. Mi ha colpito tantissimo>>.

Ultima domanda, questa volta riguardante la prima squadra: pensi che il Grifone riuscirà a vincere il campionato?

<<Apro una parentesi. A mio giudizio la Serie D è il campionato più difficile. Il Grosseto, però, ha una società solida, uno staff tecnico di grande valore e una rosa molto forte. La proprietà ha operato le proprie scelte guardando anche allo spessore umano oltreché professionale dei soggetti poi tesserati. Tale criterio è stato applicato anche con noi dello staff amministrativo, che, te lo garantisco, siamo un gruppo molto unito, all’interno del quale c’è sempre un vicendevole aiuto. L’obiettivo di tutti, dentro e fuori dal campo, è quello del raggiungimento della Lega Pro e per farlo è necessario che ognuno di noi dia sempre il massimo. Noi cerchiamo di farlo a livello organizzativo, la squadra sul campo e così via dicendo. Insomma, rispondo alla tua domanda dicendoti che più che pensare che il Grifone vincerà il campionato, me lo auguro. È un auspicio. Francamente, una società tanto forte e ambiziosa e una città come Grosseto in Serie D non c’entrano niente, questo è un dato di fatto>>.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

Commenti

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  • E’ sbagliato avere rapporti soltanto con le società citate ma dovrebbe allargare il campo alle altre società di Grosseto (che hanno e non hanno accordi) e della provincia. (ci sono tanti bravi ragazzi!!!). La maggior parte degli accordi riguardano la crescita degli allenatori che a loro volta dovrebbero far crescere i ragazzi.

    • Concordo.
      Tuttavia, è necessario che ci sia la voglia di aprirsi al nuovo corso del Grosseto anche da parte dei club che in questo momento hanno accordi tecnici con altri.

      • I club della ns città e della provincia sono sempre diffidenti per quanto riguarda il Grosseto a causa del comportamento della società nei loro confronti negli anni passati. Per riuscire a lavorare con loro il Grosseto dovrebbe fare un passo avanti, progettare con loro il futuro del settore giovanile guardare le competizioni provinciali ma soprattutto coloro che hanno esperienza nel settore regionale.

        • Capisco tutto.
          Adesso, però, c’è una nuova proprietà e non credo che debba scontare situazioni create da altri.

  • Io penso che Gorelli in questa nuova veste possa fare bene, la cosa importante sarebbe utile coinvolgere le società della provincia……

    • Ribadisco che l’apertura deve essere vera e reciproca, altrimenti non serve avere buoni propositi.
      Oltretutto, ci fosse anche un po’ più senso di appartenenza sarebbe tutto più facile.

  • Ogni società ha il proprio accordo con realtà professionistiche sia si tratti di marketing o puramente tecnico. Concordo con Giovanni sull’aspetto tecnico importantissimo e fondamentale ma aggiungo che la crescita può riguardare anche aspetti societari quali programmazione,marketing,strutture,rapporti ecc. questa è l’accademy. Quindi mi dispiace ma non condivido assolutamente il pensiero del sig. Gorelli anche se sta facendo bene il suo mestiere…

  • Vorrei precisare che ci sono diversi tipi di accordi i quali non mi sembrano specchietti per le allodole come sostiene il sig, Gorelli. Alcune società della provincia hanno stretto rapporti di collaborazione con realtà importanti per una crescita che varia dall’aspetto tecnico a quello societario. Crescita organizzativa,di relazioni, tecnica per gli allenatori,corsi formativi per dirigenti ecc.ecc. bene questa è una Accademy. Tutto ciò non fa altro che stimolare la crescita della società e dei propri tesserati.

  • Io ci vedo molte buone cose da questo nuovo corso…poi che a Grosseto ci sia sempre a chi non sta mai bene niente è un altro dato di fatto!!!!!
    Ricordarsi sempre che poco più di 4 mesi fa eravamo praticamente scomparsi….questi sono arrivati e dal niente hanno tirato su una gran bella squadra…quindi tutti uniti e remare verso la solita direzione…il ritorno tra i prof!!!!!!

  • Un complimento a questa società, che nonostante qualche fisiologica scossa di assestamento,sta facendo veramente bene!!! Forza GROSSETO!!!





































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