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Dilettanti 2.0: “Superare le candidature di Tavecchio ed Albertini”

GROSSETO. In merito alle dichiarazioni di Fabio Bresci, Presidente del Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti, secondo il quale l’assemblea regionale Toscana si sarebbe espressa a favore di Tavecchio siamo costretti a specificare, principalmente per amore di verità, che a detta assemblea non è stata data in nessun modo la possibilità alle società sportive di esprimersi con un voto sul futuro Presidente FIGC.
In realtà, in quell’assemblea, la platea ha ascoltato la relazione di Bresci di appoggio a Tavecchio, successivamente sono intervenute 5 Presidenti di società sportive di cui 4 nettamente contrari all’ipotesi Tavecchio e richiedenti un forte cambiamento alla guida del calcio italiano (da quell’occasione è nato poi il nostro movimento).

Successivamente l’assemblea è stata chiamare a designare un consigliere federale, tale Giuseppe Caridi, sempre su proposta di Bresci. Di tale candidato non si conoscono né i programmi, né il curriculum, né il timbro di voce, neppure l’aspetto in quanto non era neppure presente all’assemblea. Di oltre 500 società sportive presenti, la designazione di Caridi è stata approvata per soli 15 voti di scarto, con un metodo elettorale dubbio (ad alzata di mano) e senza alcun tipo di garanzia di trasparenza. E’ stato inoltre impedito ad uno di noi – per legittime ma macchinose norme regolamentari – di avanzare la propria candidatura in contrapposizione allo stesso Caridi.

E’ invece un dato inequivocabile che tra le società sportive ormai corre un forte disagio nell’essere dipinte quali sostenitrici monolitiche di Tavecchio: la realtà è tutt’altra.

Tavecchio è semmai sostenuto da un oligarchia che insieme a lui, forte di complicati meccanismi di voto per delega, si auto alimenta ormai da decenni. Si pensi, a questo proposito, che ad oggi noi ignoriamo perfino chi siano e quanti siano i delegati, per la Toscana, a partecipare alla votazione dell’11 Agosto. I delegati furuno infatti eletti ormai due anni fa, in tutt’altro contesto. All’ultima assemblea in questione non furono neppure ricordati i nomi dei delegati toscani.

Per questo motivo riteniamo indispensabile proseguire nella nostra opera di autodeterminazione del calcio toscano dilettantistico. La nostra battaglia proseguirà fintanto che gli organi federali non torneranno ad essere davvero espressione della volontà delle società sportive. In ogni caso siamo intanto orgogliosi di marcare la differenza: Bresci è un convinto sostenitore di Tavecchio, il nostro movimento chiede invece di superare le candidature=20 Tavecchio-Albertini per trovare una figura terza, di garanzia e di degna immagine per rilanciare davvero il calcio italiano, professionistico e dilettantistico.

Redazione

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