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Cordoglio in città. Morto il professor Vellutini!

È morto questo pomeriggio, all’età di 72 anni, un nome storico della cultura maremmana e della grossetanità: il professor Andrea Vellutini. Amatissimo dai suoi studenti e conosciutissimo per il suo impegno sia politico (come assessore e consigliere comunale) che ambientalista (come presidente del Parco della Maremma), Vellutini si è spento dopo una malattia incurabile che, però, non gli ha impedito fino all’ultimo di coltivare il suo amore per le lunghe escursioni naturalistiche. Domenica sera, improvviso, il peggioramento e il trasporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale della Misercordia di Grosseto e oggi, mentre si trovava sempre in osservazione nella struttura ospedaliera cittadina, il rapido trapasso. Al nostro direttore Carlo Vellutini e a tutta la sua famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte della redazione di Grosseto Sport.

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Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. Si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro e dalla passata stagione segue la Serie D. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport.

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  • Sentite condoglianze a Carlo e alla sua famiglia. Riposa in pace professore

  • Proprio venerdì eri voluto essere presente al nostro premio. ci hai sempre incoraggiati nell’andare avanti. siamo sicuri che anche da lassù continuerai a seguirci .

  • ciao andrea…grazie per quello che mi hai trasmesso in tutti questi anni…

  • Nei prossimi giorni Ti mancherà molto, poi Ti accorgerari che sarà sempre con Te perchè i suoi insegnamenti Ti guideranno nella vita. Un grande abbraccio a Te ed a tutta la tua famiglia.
    Rossano Giannerini

  • Grazie a tutti! Mio padre ci teneva molto ad essere anche uomo di sport per questo, come ha ricordato Fabio, solo pochi giorni fa durante il Player of the Year ci spronava ad andare avanti e non voleva mancare ad un appuntamento con quel mondo che gli è sempre appartenuto, a partire da quello dell’atletica che era la sua grande passione! Un mondo che non è mancato nel venirlo a salutare già pochi minuti dopo che si era diffusa la notizia della sua scomparsa! Grazie ancora a tutti da me e dalla mia famiglia!

  • Andrea è uno dei professori che è rimasto vivo nel ricordo di noi studenti. Persona vivace, dinamica e con una cultura che spaziava in tutti i campi. Tenuta estiva anche nel più freddo degli inverni, sedia della cattedra illibata e lunghe camminate!
    Un piacere averti avuto come insegnante.
    Un abbraccio a tutta la famiglia

  • Non conoscevo il professor Vellutini e conosco (e stimo) Carlo solo seguendo le sue trasmissioni in tv e leggendoi suoi articoli.
    Sperando di non apparire importuno, in un momento così triste per lui e la sua famiglia insieme alle mie condoglianze ho pensato di mandargli una poesia che ho scritto quando morì mio padre e che mi è stata di grande conforto allora e lo è ogni volta che la rileggo, pur a distanza di anni.
    A volte gli angeli…

    A volte gli angeli non hanno le ali
    ma sono soltanto comuni mortali
    che fanno del bene la loro virtù
    e ti danno il coraggio quando tu non ne hai più.
    A volte gli angeli sono tra noi,
    così diversi dagli intrepidi eroi,
    i volti che hanno non sono da attori
    ma quelli più cari dei tuoi genitori.
    Non sono migliori di quanto ti aspetti,
    non sono famosi e neanche perfetti,
    li osservi e non noti mai niente di strano
    ma quando hai bisogno ti danno una mano.
    Ti son di conforto nei momenti neri
    lanciandoti sguardi affettuosi e sinceri,
    ti aiutano ad alzarti quando cadi giù,
    il primo pensiero per loro sei tu.
    Con dolcezza e premura dondolano la tua culla,
    ti vogliono bene in cambio di nulla,
    si sforzano di darti tutto ciò che gli chiedi
    e piangono in silenzio quando tu non li vedi.
    Se ogni tanto li ferisci alzando un po’ il tono
    immancabilmente hai il loro perdono,
    non fan che lodarti e ti chiedi perché
    persino se perdi son fieri di te.
    Ma la cosa curiosa è che tu non li apprezzi
    finché non li perdi e il tuo cuore va a pezzi
    e allora capisci che “genitore”
    non è altro che un sinonimo della parola “amore”.
    E ripensi a tuo padre che se n’è andato
    lasciando in te un vuoto che non sarà mai colmato
    facendoti capire come la vita è breve
    e spesso le speranze si sciolgan come neve.
    Chissà dov’è adesso, ogni tanto ti chiedi,
    se ti sta vicino anche se non lo vedi;
    chiedevi i suoi consigli, ti sembra appena ieri,
    e ora lo puoi toccare solo nei suoi pensieri.
    Era un uomo buono, gentile, dignitoso e onesto
    e molti lo apprezzavano ma non solo per questo.
    Qual era il suo segreto? Voleva bene a tutti
    senza far distinzioni tra quelli belli e brutti.
    Forse un po’ l’hai deluso ma non te l’ha mai detto,
    anzi ti incoraggiava donandoti il suo affetto.
    C’era una bella frase che ti ripeteva spesso:
    “Ascolta il tuo cuore e sii sempre te stesso”.
    Vi bastava un’occhiata per capirvi al volo,
    un sorriso d’intesa e non ti sentivi più solo.
    Ti sapeva comprendere come nessun altro,
    nell’animo era puro ma all’occorrenza scaltro.
    Sapeva di morire e non se ne doleva
    accettando la fine con aria serena,
    non frequentava chiese ma era un uomo pio,
    quanto ti manca adesso lo sa soltanto Dio.
    Dal giorno sfortunato in cui se n’è andato
    un unico rammarico non ti ha più abbandonato,
    quello di non aver trascorso più tempo insieme a lui
    per poter condividere i suoi momenti bui.
    Avresti voluto dirgli: “Ti voglio tanto bene”,
    con un abbraccio forte alleviare le sue pene,
    e invece lo guardavi e non facevi niente
    mentre passava i giorni malato e sofferente.
    Ti sembra buffo eppure più tieni a una persona,
    più con la sua presenza qualcuno ti emoziona,
    più ti riesce difficile guardarlo dritto in faccia
    dirgli ciò che provi e stringerlo tra le braccia.
    Comunque con tuo padre ti confidavi spesso
    e per la verità lo fai ancora adesso
    perché anche se agli altri ciò può apparire strano
    sei certo che ti ascolti e che annuisca piano.
    Per lui ci sarà sempre un posto nel tuo cuore
    dove rimarrà indelebile l’impronta del suo amore
    e prima di dormire ormai tutte le sere
    è sempre presente anche nelle tue preghiere.
    Per te lui vive ancora negli occhi di tua madre
    bagnati a volte da lacrime furtive come ladre,
    rivive in tutti quelli che lo hanno conosciuto,
    in loro il suo ricordo non andrà mai perduto.
    Rivive in ciò che pensi e nei valori in cui credi,
    dei quali con orgoglio sei uno degli eredi,
    e ciò che con l’esempio negli anni ti ha insegnato
    ti servirà a distinguere il giusto dallo sbagliato.
    Quando poi lo rivedi nei tuoi sogni più belli
    mentre ti si avvicina sfiorandoti i capelli
    pensi: “Babbo, ti prego, non te ne andare via,
    non lasciare il tuo posto alla malinconia”.
    A volte gli angeli non hanno le ali
    ma sono soltanto persone normali,
    nessuno di loro ha l’aspetto di un santo,
    tu non te ne accorgi, ma ti vivono accanto.
    Un giorno potrebbero andarsene via
    in un mondo migliore dove tutto è poesia;
    non lasciarli partire senza stringerli a te,
    fallo almeno una volta, ora che sai perché.

  • Sentite condoglianze a Carlo ed a tutta la famiglia.
    Andrea Vellutini è stato per me, come per molti studenti del liceo scientifico di Grosseto, una vera figura di riferimento, una di quelle persone che sono fondamentali nella formazione.
    La sua onesta intellettuale, la sua profonda preparazione ed i suoi molteplici interessi, ci permettevano, pur nel rispetto dei ruoli, degli scambi che a distanza di quasi 30 anni, sono sempre vivi nella mia memoria. Lo ricorderò sempre e mi dispiace moltissimo non averci potuto parlare per un’ultima volta.
    Ciao professore!

  • Un abbraccio affettuoso a Carlo. Conobbi da ragazzetto il padre e ne conservo un bellissimo ricordo!

  • Andrea ha percorso questa terra di Maremma con il passo svelto dell’atleta e l’occhio attento e critico di chi l’ ama e vorrebbe che tutti l’amassero.La sua capacità di mimetizzarsi, di diventare una sola cosa con i colori forti del territorio , ora che ci ha lasciati diventa l’unico vero argomento consolatorio.Percorrendo il lastricato del corso o i sentieri di quel parco naturale che lui ha adorato e arricchito con la sua lucida indiscussa genialità, ci sembrerà di ascoltare la sua voce .Come sempre.Più di sempre.
























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