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Camilli a un bivio

Nella foto, Piero Camilli

di Yuri Galgani e Fabio Lombardi

Siamo ormai giunti al 5 agosto, ma suggeriamo ai tifosi biancorossi di non disperare sulle sorti future del Grosseto, perché Piero Camilli sta per uscire allo scoperto. In altre parole, il patron unionista è di fronte a un bivio decisivo: vendere o continuare per un’altra stagione contenendo i costi in attesa di un futuro compratore. Vediamo brevemente qual è la situazione complessiva.

OPZIONE A: VENDITA
Camilli, ormai dallo scorso campionato, sta tentando di vendere il Grosseto, senza, però, riuscirci. Tuttavia, aldilà dei discorsi e nonostante alcune trattative sfumate proprio sul più bello, il Grifone resta in vendita. Proprio oggi abbiamo saputo dell’esistenza di una trattativa molto avanzata con interlocutori mai menzionati. Ci è stato detto che Camilli reputa tali persone attendibili e decise a concludere l’affare nel più breve tempo possibile, al massimo entro questa settimana. Il patron unionista è fiducioso che ci possa essere un passaggio di proprietà e sostiene che gli eventuali acquirenti siano già pronti ad operare sia sul mercato che come struttura societaria.

OPZIONE B: ALTRO CAMPIONATO
Visto come vanno le trattative, Camilli ha preparato anche un piano B, che prevede un’altra stagione a Grosseto, ma a costi ridotti. In tal caso, l’ex-presidente biancorosso annuncerà subito diversi giocatori (elementi che lui stesso ha già provveduto a bloccare) e l’obiettivo stagionale sarà quello di puntare alla salvezza. Per preparare tale evenienza, il patron biancorosso ha già fatto contattare il sindaco Bonifazi, il quale ha dato la propria disponibilità all’incontro, ma solo dopo il 7 di agosto, perché impegnato fuori città.

Insomma, fatta salva la categoria, i tifosi grossetani ora dovranno aspettare la decisione finale di Camilli, dopodiché potranno davvero tornare a parlare di calcio giocato.

Redazione

Commenti

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  • Ovvia su camilli ,fai ora un grande gesto non mandare il tuo amato grifone alla deriva, e facci una squadra dignitosa per lottare con le grandi, forza comandante.

  • Caro presidente, il mio più che un appello è una riflessione.
    Siamo tutti capaci di fare le gestioni societarie proclamando assetti tecnici, organizzare il mercato pianificando il futuro facendo piani finanziari che nessuno è in grado di sapere se verranno rispettati.
    Poi, però, ci si rende conto che al momento di chiedere giustamente i soldi, quelli veri (NON LE CHIACCHIERE), tutti coloro che vogliono fare programmi tecnici organigrammi, ecc. ecc. iniziano a storcere la bocca.
    La verità, forse, è che questo giocattolino piace a tutti.
    Gli italiani sono un popolo di tecnici, di organizzatori di assetti societari, di professionisti competenti del mondo calcistico, ma per comprare le squadre bisogna mettere soldi freschi, perché tu ce li hai messi sempre e non ti sei mai tirato indietro.
    Fideiussione e iscrizione sono il mimimo sindacale che un imprenditore vero mette in un acquisto e se non si vogliono mettere nemmeno questi i presidenti di società calcistiche li facciamo tutti in questo Paese.
    I SOLDI O SI HANNO O NON SI HANNO E A ME SEMBRA CHE FINO AD ORA I SOLDI QUI CE LI HAI MESSI SOLO TU!
    Tutto il resto è una perdita di tempo per te e per la nostra stagione calcistica.

  • Il bivio è a Grotte di Castro e Camilli non si ricorda più la strada per Grosseto e sta lì fermo in attesa di informazioni. Penso che sia l’unica spiegazione plausibile, per tutto il resto ci vogliono troppa fantasia e troppa malizia per immaginarle.

  • Ma Francy sei proprio uno che staresti bene in società, ops, ma tu (secondo me) ci sei già! 😉

  • Quello che dice francy è tutto vero e condivido la sostanza chi vuole fare calcio deve mettere i soldi quelli veri e non chiacchiere anche perche con le chiacchiere si fa la fine di padova e siena ma a francy vorrei dire ma visto che per il grosseto con camilli non ci sono mai stati problemi di soldi secondo te perché visto che con poco (vedi pro vercelli)si poteva tornare nel calcio che conta e invece si è preferito ripartire dall eccellenza con un investimento inverosimile che prosegue quest’anno con la serie D e poi ammesso che ci riesca anche il prossimo anno in serie C e poi?alla fine del discorso quanti milioni di euro potrebbe costare quello che si poteva fare a grosseto con una spesa molto inferiore?vedi quello che a grosseto non è stato capito è come mai uno come Camilli che i conti li sa fare bene si è andato ad infognare in una impresa che non vale la candela visto che una squadra di livello già l’aveva e fino a che è stato il vero Camilli aveva accanto a se anchr una vitta intera cosa che credo non sarà possibile in un’altra realtà

  • Vero quello che dice l’avvocato! In questa situazione ci s’è messo lui. Nessuno s’è mai sognato di mandarlo via. Ripartire dall’Eccellenza per andare in B o in A, visto che i mezzi li ha, quando ha una squadra gia in C! Al limite ciò che sta facendo oggi lo poteva fare un anno fa. Una squadra di ragazzini, non c’era retrocessione, così abbatteva i “debiti fisiologici” e magari ora risultava più appetibile.Io, se posso esprimere una mia opinione, caro” tifoso” Francy, dico che qualcuno coi soldi forse c’è stato, ma chissà se la volontà di vendere è mai stata reale?

  • Domenica , “amichevole ” Grosseto Viterbese a Montalcino , sede del ritiro della Viterbese, credo non ci sia il clima giusto , almeno per i grifoni , affrontare una partita di questo tipo visto tutte le polemiche che sono nel aria
























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