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Baseball: Boni tuona contro la Fibs

Alessandro Boni, direttore sportivo del Grosseto Baseball

Sabato 13 Settembre allo Jannella si conclude la seconda fase del campionato di serie A con le sfide tra Enegan Grosseto e Black Panthers Ronchi. Abbiamo avvicinato il direttore sportivo della squadra biancorossa, Alessandro Boni, per una chiacchierata.

– L’Enegan Grosseto, grazie al doppio successo interno contro gli Athletics Bologna, ha raggiunto la qualificazione alle semifinali. Come giudichi il rendimento della squadra?

La squadra ha ottenuto il risultato che ci eravamo prefissati, grazie al buon lavoro svolto dai tecnici. Tutti, dai veterani gli esordienti, hanno svolto il loro lavoro in maniera ottima: è lavorando così che si raggiungono gli obiettivi.

– Quella di dare spazio ai giovani è stata una precisa scelta della società sin dai mesi invernali. Come si stanno comportando le nuove leve, i cosiddetti “rookies”?

La scelta di inserire in prima squadra i giovani è stata una mia scelta sin da subito. Il lavoro di un dirigente sportivo è quello di creare il futuro della società e dobbiamo cominciare dai giovani. Sono le basi per affrontare il domani. Vivo il baseball fin da piccolo, la mia famiglia è cresciuta nel Bbc Grosseto ed ho vissuto tutte le evoluzioni della società: la forza del Bbc Grosseto è sempre stata la crescita dei vivai. Purtroppo, negli anni la squadra è stata sempre più costituita da stranieri e oriundi e questo ha portato un allontanamento dei ragazzi dal baseball. Da ora in poi il mio lavoro, oltre che gestire la prima squadra, è e sarà quello di far crescere i giovani. Non scordiamoci che il Bbc Grosseto è arrivato nel Gotha del baseball grazie ai nostri ragazzi- Non a caso la nazionale è allenata dal grossetano Marco Mazzieri, senza dimenticare che anche in tutte le altre nazionali e nelle rappresentative azzurre c’è un po’ di Grosseto. Non può essere un caso: evidentemente, qualcosa Grosseto insegna.

– C’è qualcuno che ti ha impressionato in positivo tra questi giovani?

Sotto il profilo tecnico i rookies hanno fatto passi da gigante. Nel 2013 li avevo seguiti durante la mia esperienza di coach insieme a “Pise” Petruzzelli ed Enrico Franceschelli nella squadra di serie C dello Junior e credo che la loro crescita più importante sia stata non a livello tecnico, ma sul piano personale. Sono stati eccezionali dal punto di vista della serietà, ormai sono dei professionisti. Hanno dato il massimo dell’impegno e di questo ne vado orgoglioso. Sono il nostro futuro.

– In questo 2014 sono tornati alla base molti dei veterani biancorossi. Cosa ne pensi della loro stagione?

Posso solo ringraziarli per la disponibilità. Hanno accettato di tornare a Grosseto, nella città che li ha formati, rinunciando ad ingaggi superiori e rinunciando alla IBL. Sicuramente giocare con la G nella casacca ha un altro stimolo, giocare per la loro città e riportarla ai vertici credo che per loro sia motivo di vanto e soddisfazione. Non ci scordiamo che Gary Ermini ha rinunciato ad un suo record personale, quello delle Mille valide nella massima serie, per correre ad aiutare il Grosseto. Capitan Bischeri aveva annunciato la fine della carriera e, quando mi ha dato la mano e mi ha detto “andiamo in campo”, non nascondo di essermi emozionato davanti al suo gesto. Andrea Sgnaolin, pur essendo nativo di Viterbo, ormai ha la G cucita nel petto ed è stato uno dei primi a spingermi nella scelta della A federale per ricostruire il baseball a Grosseto. Andrea De Santis ormai aveva smesso con l’attività agonistica, ma sono bastati Dieci minuti di colloquio e già era negli spogliatoi a riprendere il suo armadietto. Emanuele Ermini non credeva alle proprie orecchie quando gli ho detto che lo volevo in squadra. Infine Junior Oberto poteva andare a San Marino con Mazzotti, ma ha scelto Grosseto. Due cose mi hanno colpito e fatto piacere: il fatto che abbiamo parlato di ingaggi solo dopo che sono iniziati gli allenamenti e che questi veterani non smettono mai di aiutare i giovani, come se fossono i loro figli.

– Questo è il primo anno della franchigia e Due squadre, Enegan e Jolly Roger, hanno disputato una annata sicuramente positiva in serie A. Anche il Maremma si è ben comportato in serie C. Come valuti la prima stagione del Progetto Grosseto?

Dal punto di vista dei risultati posso definire ottima la stagione, ma dal punto di vista di organizzazione tra le società qualcosa deve essere limato. Nel corso dell’Inverno ci sarà molto da lavorare intorno a un tavolo per far si che nel 2015 il Progetto Grosseto sia reso più compatto ed efficiente. Vorrei sottolineare con piacere come l’amministrazione comunale nella persona del vicesindaco Paolo Borghi mi abbia supportato ed anche sopportato sin dalle prime fasi di questo progetto ed anche per tutto il corso del campionato. Infine, consentimi di ringraziare anche chi ci supporta sul piano economico, in primis Enegan con Massimo Bismuto, ed anche i nostri tifosi che si sono riavvicinati ai colori biancorossi e non hanno fatto mai mancare il loro caloroso sostegno alla squadra.

– Del Progetto Grosseto fa parte anche il Junior Grosseto. Molti dei giovani che hanno esordito in serie A con la casacca dell’Enegan provengono dal vivaio della società presieduta da Brogi. Quale scenario prevedi per il futuro delle nuove leve del baseball grossetano?

L’unico scenario possibile è quello che questi giovani diventino la futura squadra del Grosseto. Sarà un percorso difficile e faticoso, ma tra un paio di anni saranno loro i veterani e formeranno i rookie provenienti dalle giovanili.

– E’ di questi giorni la notizia della rinuncia del Piacenza a disputare la trasferta a Foggia. Come commenti questa situazione che, di fatto, rischia di falsare tutto il campionato di serie A?

Questa è la cosa che mi fa più arrabbiare, ma arrabbiare davvero molto. Lo sport si gioca sul campo, non a tavolino. Mi auguro che il presidente federale Fraccari dia le dimissioni, visto che non riesce a governare la federazione e finalmente ammetta che la sua gestione è stato un fallimento. Sicuramente gli chiederò conto in via ufficiale di questa situazione. In questi giorni ho ricevuto telefonate in cui mi veniva chiesto di di prendere una posizione: mi è stato chiesto di fare una riunione urgente con le altre società di Serie A e, tra le varie ipotesi, vagliare la possibilità di rinunciare ai playoff. Grosseto non rinuncia ai playoff: i nostri ragazzi hanno sudato sul campo l’accesso alle finali, i nostri sponsor hanno creduto ed hanno supportato il nostro progetto, i nostri dirigenti hanno contribuito dietro le quinte tutto l’anno, perciò Grosseto va avanti e dico no! Il campionato continua fino in fondo. Per tutte queste ragioni dico che chi deve smettere è il presidente Fraccari, non l’Enegan Grosseto Baseball.

Giulio De Paola

1 Comment

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  • Sono d’accordo su tutto. E’ la Federazione che ha sbagliato, basta pensare a come è stato stilato il calendario della regolar serie con una sola partita giocata in casa nel mese di Giugno/Luglio in una zona turistica che avrebbe forse permesso una maggiore affluenza, la sosta prolungata del mese di Agosto per poi mettere le finali alla fine di Settembre quando il clima non è certo propizio per il batti e corri
























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