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Albinia, vietato sbagliare

“Se incontrate un bivio, imboccatelo”. Questa frase del noto manager statunitense di baseball Yogi Berra ben si adatta alla situazione albiniese alla vigilia della sfida contro il Porta Romana. La squadra maremmana è arrivata al più importante degli snodi stagionali e non può fallire l’appuntamento.

Una nuova sconfitta farebbe precipitare una situazione già adesso non facile e la dirigenza non vuole nemmeno prendere in considerazione questa eventualità: l’Albinia deve ottenere la vittoria nella partita interna contro i fiorentini senza discussioni.

In classifica la compagine del capoluogo del Granducato ha raccolto Nove punti, Quattro in più rispetto alla truppa di Cinelli, e Domenica scorsa non è andata oltre il pareggio per 1-1 contro la Sestese. La partita si annuncia equilibrata, ma anche delicata per la squadra albiniese che deve fare i conti con alcune assenze: Saletti ha un problema ad una mano, Saloni non ci sarà ed anche Ginanneschi è in dubbio.

Al netto dei problemi legati agli infortuni, il miglior toccasana resta la vittoria e molto dipenderà da Nieto e soci che non dovranno perdersi in giochetti leziosi e poco produttivi come spesso è successo in questo campionato.

C’è bisogno di concretezza, cinismo e combattività per riportare sulla retta via la nave rossoblu e tutti devono dare il proprio apporto senza lesinare impegno: elementi validi in rosa non mancano, si tratta adesso di gettare il cuore oltre le fiamme e strappare il successo tra le mura amiche del Combi.

Un anno fa ad Albinia si consumava il dramma dell’alluvione e la società seppe rialzarsi da una situazione oggettivamente tragica: a distanza di Dodici mesi, sportivamente parlando, è giunto il momento di tirare fuori la stessa grinta di allora e rialzare la testa.

Alla conclusione del girone di andata mancano Sei partite ed ottenere almeno 10 punti è l’obiettivo dichiarato dalla società: non sarà una passeggiata, considerando il fatto che devono essere ancora affrontati team del calibro di Foiano e Baldaccio Bruni, ma se la formazione rossoblu vuole coltivare speranze di salvezza diretta è obbligata a passare attraverso questa gola ricca di insidie.