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Ceri: “Ripartiamo dall’Eccellenza, dal settore giovanile, ma soprattutto dai tifosi”

Mario (a destra) e Simone Ceri -14 giugno 2017

Grosseto. In una sala gremita da oltre 300 tifosi biancorossi, i Ceri, Simone e Mario, hanno incontrato i supporter grossetani per chiarire il loro progetto e le loro intenzioni.
Una sorta di anno zero quindi per il capoluogo maremmano da dove poter ripartire.

<<Siamo stati contattati per mettere a disposizione il titolo del Roselle per far rinascere il Grifone. Per noi è stato un passo difficile e doloroso, ma abbiamo grande entusiasmo e affetto per i colori della nostra città>>, esordisce Simone Ceri, che poi prosegue nella sua disamina.

<<Al momento siamo sempre in tempo a cambiare o meno la denominazione del Roselle in Grosseto, ma prima abbiamo voluto dire a voi tifosi le cose come stanno, senza tanti giri di parole. Abbiamo fatto delle valutazioni e dobbiamo ammettere che a Grosseto negli ultimi anni, a parte la parentesi Camilli, abbiamo fatto il dilettantismo. Siamo riusciti a far scappare uno che è ricco sfondato e passionale. Adesso dobbiamo ripartire dal nostro senso di appartenenza. Il primo passo in tal senso è quello di affezionarsi alla squadra che cercherà di arrivare al massimo delle proprie possibilità. Grosseto al momento non ha niente: né uno stadio, né un settore giovanile, né un pubblico e solo un pazzo può arrivare. Qual è il nostro progetto? Ripartire da un settore giovanile adeguato, da un centro sportivo che non è dei Ceri, ma della squadra di calcio. Per il nome Usg non ci sono problemi, Camilli ce lo concede, come ha dichiarato anche a voi. Venerdì andremo a Firenze, in Federazione, per capire le normative. Naturalmente, la matricola sarà quella del Roselle. Alle istituzioni abbiamo chiesto un abbattimento dei costi e abbiamo ottenuto promesse positive in tal senso>>.

Insomma un Ceri che non ha peli sulla lingua e ribadisce: <<Ripartiremo dall’Eccellenza. Abbiamo due spicci, ma cercheremo di fare una squadra competitiva che possa lottare per la promozione in Serie D. L’assessore allo Sport dovrà vigilare sul nostro operato>>.

Prende quindi la parola Mario Ceri che spiega la decisione sulla categoria: <<Tra fare un campionato di Serie D a salvarci e un Eccellenza a vincere abbiamo preferito la seconda opzione. Dobbiamo fare il passo seconda la gamba, non metteremo mai a repentaglio la nostra azienda e 250 famiglie che dipendono da noi>>.

Infine, riprende la parola Simone Ceri per i saluti conclusivi: <<Dai tifosi ci aspettiamo affetto, presenze allo stadio e anche critiche costruttive se sbaglieremo. Sappiate, però, che eventuali errori saranno commessi in buona fede, perché siamo persone perbene. I tifosi avranno un trust nella società e, se mai torneremo in Lega Pro, grazie a ciò non ci sarà bisogno della tessera del tifoso. Qui siamo tutti grossetani. C’è bisogno di unità. Siamo rimasti quattro gatti, ma dobbiamo diventare tanti gatti… Ricordatevi che c’è bisogno di ognuno di voi, nei limiti delle vostre possibilità, sia chiaro>>.

Ovazione del pubblico presente e adesso avanti con il lavoro…

 

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Redazione

Commenti

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  • Ben detto e sia chiaro: che nessuno rompa le scatole se sulle maglie ci sarà scritto ILCO…
    Massimo supporto alla famiglia Ceri!

      • Daigrifone siamo tanti a pensarla come lei. Se veramente si vuol ripartire da orgoglio e grossetanità ci si comporta di conseguenza.

      • Caro Daigrifone, visto che fai tanto il fanatico fallo te lo sponsor ai Ceri e dagli quanti soldi gli da Camilli. Se ragioni così fai bene a stare a casa, gente come te non ce la vogliamo allo stadio.
        Roba da matti… manco la proprietà grossetana vi sta bene se lo sponsor non è di gradimento. Meritiamo di giocare in terza categoria, altro che Eccellenza.

        • Sono contro chi ci due anni fa ha abbandonato il suo gioiello di famiglia dicendo che era stanco del calcio ed invece è andato da altra parte.
          Non ti preoccupare, seguirò il tuo consiglio: starò a casa.

  • Consiglierei di aprire subito la prenotazione degli abbonamento così vediamo se la città ha recepito il messaggio…..avanti U.S.G. 1912

  • Mah…cosa dire? In un’ottica di sopravvivenza e in una prospettiva minimalista, tutto okay, nella consapevolezza che i programmi ambiziosi sono off limits e che quindi non resta altro da fare che restringere drasticamente l’orizzonte. Per quanto mi riguarda esprimo una moderata soddisfazione, che non mi fa certo saltare di gioia, dato che, se la soglia del calcio “vero” è la Lega Pro (credo che su questo si sia tutti d’accordo), constato che oggi come oggi siamo lontani anni luce. Insomma: da una parte assoluto rispetto ed incondizionato plauso per chi si accinge ad attuare questa rinascita del Grifone, dall’ altra inviterei a tenere presente che l’Eeccellenza ha un “appeal” infimo ed una visibilità praticamente nulla, quindi sarà bene non aspettarsi grandi risposte da una tifoseria che, già di per sé tiepidina e scarsa, è stata massacrata e annichilita da cinque stagioni disastrose. Ho paura che, su questi presupposti, i “quattro gatti” rimarranno tali, quanto meno nell’immediato.

  • Certo Sesto, senza offesa, ma sei peggio del buon Leopardi. Io ho avuto modo di seguire il campionato d’Eccellenza e mi sono divertito, vedendo anche un buon calcio. Non penso che il livello del csmpionato di D sia molto superiore. Sono convinto che ci divertiremo anche parecchio in traferta, tornando a seguire la squadra in centinaia. Magari saranno per tr campetti, ma vorrà dire che lo spettacolo saremo noi.

    • Sicuramente sono peggio di Leopardi, mi accontento di essere sul livello di Pascoli o Montale…Scherzi a parte, il pessimismo non c’entra: il fatto è che, forse stupidamente, speravo si riuscisse a partire dalla D, perché l’Eccellenza mi sa tanto di calcio dopolavoristico o quasi e personalmente temo che farò molta fatica ad appassionarmi, comunque se così dev’essere…cosi’ sia.

      • Però tra un eccellenza a vincere e una D a salvarsi, come hanno detto, la prima soluzione è la migliore per ripartire, sia dal punto di vista organizzativo, sia per riportare un minimo di entusiasmo. Quando si vince c’è’ entusiasmo anche in terza categoria, figuriamoci se non ci sarà anche allo Zecchini, dai!

  • ” DAI GRIFONE VINCI PER NOI , DAI GRIFONE VINCI PER NOI , DAI GRIFONE GROSSETO (e PROVINCIA ) E’ CON TE ”
    Fino alla fine forza GROSSETO !!!

  • Se sei tifoso la categoria non conta nulla, ci sono persone che tutte le domeniche seguono squadre di seconda o di terza categoria con la stessa passione di chi segue la Juve in Champions.Giusto ripartire da un settore giovanile consolidato ,sparito con la precedente gestione.credo che ad oggi sia giusto non mettere pressione a chi vuole partire con un progetto per rilanciare il Grosseto

  • Vorrei fare un paio di considerazioni: 1) se i Ceri ripartono dall’Eccellenza(categoria dalla quale ripartirebbe l’ A.C. Roselle) manterrebbero sostanzialmente invariato l’organico dei biancocelesti, portandolo allo Zecchini in maglia biancorossa, con un impianto di squadra, che se non ci fosse stato il Seravezza, sarebbe stata promossa sul campo in serie D. 2) poi c’è la costruzione del nuovo centro sportivo a Roselle, che non credo possa essere pronto, al massimo all’inizio della stagione 2018/2019. Quindi anche una migliore organizzazione del settore giovanile, credo vada rimandato, appunto all’inizio della prossima stagione. A questo punto concordo con Mario e Simone Ceri, meglio partire dall’Eccellenza, conquistare la promozione sul campo, e essere in D dal 2018, con tutte le strutture pronte per affrontare il campionato di 4à serie.

    • Scusa, non ho capito bene, intendi dire che quando le strutture saranno pronte non si giocherà più allo Zecchini?

  • Sono molto perplesso.cmq.la ilco non piace.non dimentico come si è comportato il signore.x me il titolo se lo puo tenere.nessun regalo.non è un titolo che crea aggregazione.ma programmazione e lavoro serio.



















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