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Processo fallimento Pescara, in tribunale due biancorossi

Nucifora e Pincione
Nucifora e Pincione

PESCARA –  L’avvocato Enzo NuciforaPaolo Iapaolo hanno deposto come testimoni nel processo per il fallimento del Pescara Calcio che vede imputati per bancarotta fraudolenta gli ex presidenti del Pescara Massimiliano Pinicione, ora presidente del Grosseto Fc, e Gerardo Soglia.

Nella deposizione presa presso il tribunale, pubblicata grazie al lavoro dei colleghi del quotidiano Il Centro di Pescara, l’avvocato Enzo Nucifora ha ricordato quei giorni del 2007 quando svolgeva la funzione di direttore sportivo per gli abruzzesi: «Il segretario della società del Pescara calcio, Luigi Gramenzi, mi disse che c’erano circa 2 milioni di euro bloccati su un conto a Dubai, ma io gli risposi che noi avevamo bisogno di mille euro per andare avanti, visto che ci buttavano fuori da ogni ristorante della zona – ed aggiunge – solo l’intervento di alcuni imprenditori, rimasti anonimi, ci ha permesso di andare avanti e di pagare gli autobus per le trasferte».

Paolo Iapaolo, dirigente del Grosseto, spiega con quali modalità nel 2007 fu nominato direttore generale del Pescara: «Mi chiamò la moglie di Pincione, ma io non ho mai accettato l’incarico e non ho mai firmato alcun contratto. Ho frequentato l’ambiente solo per un mese e mezzo – e per quano riguarda gli addebiti aggiunge – non so nulla di versamenti di danaro o di questioni contabili, visto che non avevo alcun titolo per occuparmi dei conti».

Il processo che si occupa del fallimento del Pescara con un enorme buco di 15 milioni di euro, riprenderà il prossimo 23 maggio con i testimoni della difesa che non si sono presentati nell’ultima udienza.

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Redazione

Commenti

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  • Alla luce delle tristissime vicende che vedono coinvolti, a Pescara, il Presidente Pincione e l’Avv. Nucifora penso che il futuro del nostro amatissimo Grifone sia, oramai, segnato…

    • Ciao, Maremmano di ferro! Ad eccezione del (penosissimo) campionato in corso ho sempre seguito il Grifone, da quando avevo 14 anni (ora ne ho 58); non m’interesso né della Nazionale italiana di calcio, né del campionato di serie “A”, né del calcio estero; SOLO E SOLTANTO IL GRIFONE! La pena e la sofferenza che provo in questo momento, pertanto, è immensa. Sono arrabbiatissimo nei confronti della società (Pincione & Company), la quale, dopo aver promesso mari e monti, sta mostrando il suo vero volto. «La speranza è l’ultima a morire!», recita un vecchio e conosciutissimo detto popolare. Ma credo che, oramai, ci sia ben poco da sperare…

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