Super Alfageme! La doppietta dell’argentino stende l’Ascoli
ASCOLI (5-3-2): Guarna, Ciofani (30′ st Maurantonio), Andelkovic, Peccarisi, Faisca, Pasqualini (26′ st Tomi); Pederzoli, Di Donato, Sbaffo (21′st Soncin); Gerardi, Papa Waigo. A disposizione: Parfait, Ilari, Giovannini, Falconieri. All. Silva.
GROSSETO (4-4-2): Narciso, Antei, Padelli, Olivi, Giallombardo; Sciacca, Jadid (33′ st Consonni), Crimi, Caridi (18′ st Misuraca); Alfageme, Keko. A disposizione: Viotti, Formiconi, Calderoni, Curiale. All. Ugolotti.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Reti: 20′ st e 49′ st Alfageme
Ammoniti: Pederzoli (A), Antei, Padella, Lupoli (G).
Espulsi: Guarna al 29′ st per fallo da ultimo uomo.
Note: concessi 0′ + 5′ di recupero.
Ascoli Piceno- Prosegue la tradizione positiva del Grosseto al “Del Duca”: i biancorossi, dopo un primo tempo guardingo, calano il bis nella ripresa, approfittando dello sbandamento difensivo dei marchigiani. Un invito a nozze per un contropiedista come Alfageme, autore della doppietta decisiva che consente all’Ugolotti-bis di ottenere quattro punti nelle due prime gare (in trasferta) della “nuova-vecchia” gestione.
Primo tempo alla camomilla Di certo, i primi quarantacinque minuti non saranno ricordati nel manuale del calcio: ritmi blandi, gioco latitante e le due squadre che badano più a non scoprirsi piuttosto che a costruire. Jadid, al 13′ chiude con tempestività un veloce contropiede bianconero innescato da un calcio d’angolo mal gestito dai grossetani, mentre, pochi istanti prima, Di Donato aveva calciato a lato la prima “occasione” di giornata. La squadra di Ugolotti, dopo i velleitari tentativi di Caridi e Crimi, con la sfera finita altissima sulla traversa, spreca alla mezz’ora la migliore palla-gol della frazione: galoppata centrale di Alfageme che semina avversari come birilli; l’argentino, però, si perde proprio sul più bello, appoggiando la palla nelle mani di Guarna. Fortunatamente, avrà modo di rifarsi (con gli interessi) nella ripresa. Il primo tempo si chiude con un buono scambio sull’out di destra, con Sciacca che, giunto in area, perde il tempo della battuta.
Ci pensano Narciso e Alfa-gol Di tutt’altra pasta la ripresa, con le due squadre che alzano la pressione, sbottonandosi un po’ e osando di più in avanti: il tabellino delle occasioni e lo spettacolo ringraziano. I padroni di casa sfiorano il vantaggio al 10′ con Sbaffo. Il centrocampista, con la difesa unionista colpevolmente distratta, viene invitato alla battuta dal cross di Ciofani: il piatto destro a botta sicura esalta i riflessi di super Narciso, che salva il risultato. Ugolotti, nel frattempo, ha già sostituito l’evanescente Keko con l’odiato ex (da queste parti) Lupoli e perde pure per infortunio Caridi (problemi al collo), con Misuraca che esordisce in biancorosso. Ottima la risposta di “Re Artù” alle continue quanto fastidiose provocazioni bianconere: al 20′ con una verticalizzazione millimetrica per Alfageme, il numero 52 spiana la strada al vantaggio del Grosseto: ci pensa poi l’argentino a battere Guarna con freddezza glaciale. La reazione ascolana porta alla conclusione alle stelle di Gerardi, ma al 29′ l’uscita scriteriata di Guarna sull’indemoniato Alfageme lascia l’Ascoli in inferiorità numerica. La susseguente punizione di Jadid mette i brividi al subentrato Maurantonio. Sull’altra sponda, un missile mancino di Tomi su calcio da fermo è l’ultima occasione per raddrizzare il parziale, visto che, nelle battute finali, il Grosseto legittima la vittoria: prima è Lupoli, ben imbeccato da Consonni, a fallire di pochi centimetri il bersaglio grosso, poi, in pieno recupero, Alfageme si guadagna a pieno merito la palma di “man of the match”, rubando palla ad Andelkovic e beffando Maurantonio e Faisca con un tocco dolcissimo da consumato bomber. Il 2 a 0 finale è servito: il Grifone piazza così un successo importantissimo per alimentare le ambizioni di alta classifica del Comandante Camilli.





















