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Verso il centenario – le leggende biancorosse: Stefano Pannini

by Yuri Galgani | Posted on lunedì, febbraio 6th, 2012

yuri.galgani@grossetosport.com

 

 

Stefano Pannini

Grosseto. Stagione agonistica 1983-84. A Grosseto arriva il centrocampista Stefano Pannini, fino a quel momento in forza all’Alessandria, in C2, ma con precedenti esperienze con Ivrea (Serie D), Cuiopelli (C2), Pistoiese (B) e nelle giovanili del Torino. Per il club unionista si tratta del primo campionato tra i dilettanti dopo un decennio (1973-74/1982-83) vissuto tra C e C2. I tifosi biancorossi, vogliosi di riscatto, non possono immaginare che quello sarà l’inizio di un calvario che durerà ben diciannove stagioni e che vedrà il Grifone retrocedere (sul campo) fino ai campionati regionali di Promozione e di Eccellenza. In tanto buio, però, uno sprazzo di luce è rappresentato proprio da Stefano Pannini, samminiatese di nascita, ma oggi grossetano a tutti gli effetti, che nel corso del suo rapporto col Grifone è andato a vestire anche le maglie del Poggibonsi (in C2) e del Tuttocalzatura (in Promozione regionale). Il perché di tanta enfasi è chiarito dalla sua lunga militanza in biancorosso, fatta di 146 presenze e 24 reti. In ogni caso, certi numeri non possono spiegare tutto. Infatti, Stefano è diventato una bandiera perché, partita dopo partita, dentro e fuori dal campo, ha saputo conquistarsi l’affetto dei tifosi maremmani con un comportamento esemplare e con l’attaccamento alla maglia per la quale ha sputato sangue e sudore. Proprio per tale amore verso i colori biancorossi, Pannini ha saputo rinunciare a ingaggi in categorie superiori, ma l’ha sempre fatto convintamente. Ecco perché, volendo onorare un giocatore tanto importante nella storia unionista, siamo andati ad intervistarlo per Grosseto Sport.

Senti, Stefano, ripercorrendo mentalmente la tua carriera calcistica con particolare riferimento alla tua esperienza col Grosseto, hai dei rimpianti?

<<No, non ho rimpianti perché questi non fanno parte del mio carattere. In ogni caso, considerando che a soli 18 anni ero in ritiro con la Pistoiese, allora in Serie B, avrei dovuto e potuto fare qualcosa di più>>.

Cosa è stato e cosa è per te il Grosseto?

<<Beh, con il Grosseto e i suoi tifosi è stato amore a prima vista. Considera che sono arrivato in Maremma nel lontano 1983. Ricordo che avrei dato qualsiasi cosa per riportare il Grifone subito nei professionisti. Proprio per questo, pur di coronare tale desiderio, negli anni successivi sono rimasto a Grosseto rinunciando ad ingaggi più alti in categorie superiori. Purtroppo, l’era-Camilli è iniziata quando avevo appeso le scarpette al chiodo già da diverso tempo, altrimenti mi sarei proprio divertito! Comunque, il mio legame con la società unionista è rimasto saldo, perché, fino all’anno scorso sono stato il responsabile tecnico del settore giovanile biancorosso e poi, come sai, non mi perdo una partita allo Zecchini>>.

Il gol più importante segnato in maglia biancorossa?

<<Facile. Il gol al 65′ nello spareggio (dell’8 giugno 1989, ndr) all’Armando Picchi di Livorno contro la Sestese, partita terminata 1 a 0 per noi. Con quella vittoria siamo tornati in Interregionale dopo due anni in Promozione>>.

Qual è la partita che vorresti rigiocare?

<<Ti rispondo senza esitazioni: quella dello spareggio per evitare la retrocessione giocato (il 3 maggio 1987, ndr) sul campo neutro di Staggia Senese, quando gli avversari hanno pareggiato verso la fine (in realtà, è stato solamente il match conclusivo del campionato Interregionale girone F, stagione 1986-87. La partita, Grosseto-Elettrocarbonium. è terminata 1 a 1 con gol di Alessandrelli al 66’ e pareggio di Antolovich, per gli umbri, al 72’, ndr). Con quello “scherzetto” loro si sono salvati e noi, invece, siamo retrocessi>>.

Un episodio da raccontare della tua militanza in biancorosso?

<<Te ne racconto due, entrambi legati a “Seminario”, il mitico magazziniere unionista. Bene, una volta gli abbiamo regalato degli occhiali con impianto audio incorporato perché aveva problemi di udito. Con i compagni di squadra, però, abbiamo deciso di fargli uno scherzo terribile e un giorno, nello spogliatoio, abbiamo cominciato a far finta di parlare muovendo solo le labbra. Ti avrei fatto vedere la faccia di Seminario, preoccupatissimo per quell’impianto audio improvvisamente malfunzionante! Non puoi immaginarti le risate che ci siamo fatti in quell’occasione. Un’altra volta, invece, mi pare in estate, durante una trasferta in Versilia per la Coppa Italia, abbiamo fatto credere a Seminario che le Alpi Apuane fossero diventate bianche per un’improvvisa nevicata fuori stagione e lui, tutto entusiasta, ha telefonato a casa per dare questa grande notizia. Davvero impagabile>>.

Un compagno nel Grifone che non ha sfondato pur meritandolo?

<<Roberto Balestrelli, senza ombra di dubbio>>.

Domanda classica: qual è stato il più forte calciatore visto con la maglia del Grosseto?

<<Mauricio Pinilla, senza ombra di dubbio. Prima che arrivasse il cileno, però, per il bagaglio tecnico, ti avrei detto l’ex-atalantino Andrea Lazzari, ora alla Fiorentina dopo le stagioni a Cagliari. Lazzari deve ringraziare soprattutto il Grosseto per avergli offerto l’occasione del rilancio dopo alcune stagioni fallimentari a Cesena e Piacenza>>.

A tuo giudizio, che campionato di B è questo?

<<È il solito lunghissimo e complicatissimo campionato cadetto, dove, ne sono certo, non mancherà qualche sorpresa finale>>.

STEFANO PANNINI IN BIANCOROSSO

Nato a San Miniato (Pi), il 26 febbraio 1959

centrocampista

Stagione

Campionato

Pres.

Reti

1983-84

Interregionale gir. E

26

5

1986-87

Interregionale girone F

23

4

1987-88

Promozione Toscana girone A

29

10

1988-89

Promozione Toscana girone A

*28

**4

1989-90

Interregionale girone E

30

1

1990-91

Interregionale girone H

0

0

1991-92

Interregionale girone F

10

0

Tot. Pres.

Tot. Reti

146

24

*Le presenze effettive in campionato sono state 27 a cui è stata aggiunta quella nello spareggio contro la Sestese

**Le reti sono state 3 a cui va aggiunta quella decisiva nello spareggio contro la Sestese


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About the Author

Giornalista pubblicista, responsabile dei contenuti sulla Serie B. Collabora anche con Tutto B. Appassionato di storia calcistica e di statistiche sportive, ha lavorato nella redazione sportiva di Telemaremma e ha collaborato con il Guerin Sportivo ai tempi di Marino Bartoletti. Altre collaborazioni, poi, ci sono state con Calciotoscano.it e Tv9. E' stato, poi, per alcuni anni membro della redazione di Biancorossi.it. E' co-autore di Cento passi nella storia, libro pubblicato in occasione del centenario dell'Us Grosseto.

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