Grosseto-Reggina 0 a 0: le pagelle. Gara di pochi acuti, decisivo Narciso
GROSSETO 6
NARCISO 6,5 Spettatore inoperoso per tutto il primo tempo, timbra con un miracolo su Bonazzoli nella ripresa la sua prestazione. Deciso anche in un paio di uscite, che evitano guai peggiori ai biancorossi.
PETRAS 6,5 Prima mezz’ora di livello assoluto, con una valanga di palloni scodellati con il giusto tempismo a Sforzini che, alla fine, risultano le migliori azioni del Grosseto. Nella ripresa, per esigenze tattiche, rimane più piantato nelle retrovie, ma si conferma comunque su ottimi standard in questo 2012.
IORIO 6,5 Un paio di interventi difettosi non ne sporcano il buon sabato, in cui conferma di essere entrato nella mentalità-Viviani: ovvero, pallone in tribuna in caso di difficoltà; non bello da vedersi, ma efficace.
ANTEI 6 Ritrova i gradi da titolare e mette la museruola a un cliente difficile come Bonazzoli, con cui sopperisce con l’anticipo e la grinta alle evidenti differenze strutturali. Il numero 61 gli sfugge però una volta, provvidenziale il balzo di Narciso.
GIALLOMBARDO 6 Meglio delle ultime apparizioni; non appariscente, ma il confronto diretto con Colombo termina in sostanziale parità.
CRIMI 6 Determinante in chiusura dopo soli due minuti di gioco, dove, con ottimo tempismo, chiude la porta a un pericoloso inserimento granata. Per il resto, avrebbe bisogno di rifiatare, la squalifica che scatterà con il Verona gli permetterà di riposare nel turno infrasettimanale.
CONSONNI 6 Non riesce a farsi vedere nel corso del primo tempo, forse patisce il troppo traffico in linea mediana portato dai due sistemi di gioco. Molto più intraprendente ad inizio ripresa, avendo a diposizione spazio maggiore. Ma è il primo ad essere avvicendato, nonostante l’ammonizione che gli farà saltare Verona. (64′ Keko 5,5 Volenteroso, ma è più fumo che arrosto. Almeno per il momento.)
RONALDO 6 Partita di grande quantità per il brasiliano, e per questo gli vanno perdonati i tanti errori in fase di costruzione del gioco. E’ il più intraprendente al tiro, anche se in un paio di occasioni perde il momento giusto per la battuta a rete. La sua botta a tempo scaduto su calcio piazzato regala l’illusione del gol.
ALFAGEME 6 Gara di grande sacrificio per l’argentino, costretto più e più volte a percorrere l’intera fascia per il nuovo modulo proposto da Viviani nella ripresa. Sta facendo passi da gigante dal punto di vista tattico; impossibile, almeno oggi, chiedergli lucidità in fase offensiva. (79′ Sciacca sv Un disimpegno da brividi e poco altro.)
CARIDI 6,5 Accende la sua luce ad intermittenza, anche perché l’arbitraggio all’inglese (comunque buono) dell’arbitro Baratta ne penalizza le giocate. La serpentina al minuto 17 della ripresa è però materiale pregiato, peccato che la palla si spenga a lato di pochi centimetri. A volte tiene troppo palla, più però per mancanza di movimenti altrui che per egoismo.
SFORZINI 5,5 Condizionato sempre dai guai fisici, non riesce a trovare mai il varco giusto nell’attenta difesa amaranto. Un paio di buone girate in apertura su cross di Petras, poi, però, sbaglia anche diversi facili appoggi, come nella ripresa quando Caridi avrebbe avuto campo per far male agli avversari. (84′ Lupoli sv Spiccioli di gara, dopo un intero tempo passato a scaldarsi. Aiuta la squadra nel sofferto finale.)
REGGINA 6
Zandrini 6 – Freddi 6,5 (54′ Cosenza 6) – Emerson 6 – Angella 6; Colombo 6 (76′ De Rose 6) – Rizzo 6 – Viola 6,5 – Barillà 6 – Rizzato 6; Bonazzoli 5,5 – Ceravolo 5,5 (64′ Campagnacci 5,5) .
ARBITRO: Baratta di Salerno (Santuari-Stallone) 6





















