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Grosseto bruttino, ma la Reggina non ne approfitta (0 a 0).

by Yuri Galgani | Posted on sabato, gennaio 28th, 2012

Yuri Galgani

yuri.galgani@grossetosport.com

GROSSETO

0

 

REGGINA

0

Grosseto (4-3-2-1): Narciso; Petras, Iorio, Antei, Giallombardo; Crimi, Consonni (63′, Keko), Ronaldo; Alfageme (78′, Sciacca), Caridi (cap.); Sforzini (83′, Lupoli).

A disposizione: Lanni, Calderoni, Asante, Mancino.

All. Fabio Viviani

Reggina (3-5-2): Zandrini; Freddi (54′, Cosenza), Emerson, Angella; Colombo (76′, De Rose), Rizzo, N. Viola, Barillà, Rizzato; Bonazzoli (cap.), Ceravolo (63′, Campagnacci).

A disposizione: Leone, A. Viola, Marino, Campagnacci, Ragusa.

All. Angelo Adamo Gregucci.

Arbitro: Silvio Baratta di Salerno (assistenti: Romina Santuari di Trento e Giuseppe Stallone di Foggia. IV uomo: Riccardo Pinzani di Empoli).

Reti:

Calci d’angolo: Grosseto-Reggina 3-9 (p.t. 1-5)

Recupero: 3′ nel secondo tempo.

Ammoniti: 34′ Crimi, 49′ Consonni, 65′ N. Viola (RC)

Espulsi:

Note: Spettatori 1.650 (paganti: 435; abbonati: 1.215). Incasso totale € 24.135,44 (quota abbonati: € 18.101,94; quota paganti: € 6.033,50). Pomeriggio autunnale e soleggiato con temperatura gradevolissima. Terreno asciutto.

Grosseto. Un Grosseto bruttino si oppone ad una intraprendente Reggina e strappa un punto. La vittoria non arride a nessuna delle due contendenti in lizza per l’ultimo posto nei play-off e il Brescia, vincente ad Empoli, le scavalca. Il vero problema dei biancorossi, però, è che continuano a non avere un’identità e, quel che è peggio, un’anima. Certo, si impegnano, ma all’improvviso è come se avessero disimparato a giocare singolarmente e come squadra. Lanci lunghi senza costrutto, errori marchiani in fase difensiva, incapacità ad offendere, insomma, tutto l’opposto di quello che dovrebbe mostrare una formazione che occupa la classifica del Grosseto. L’unica speranza, a questo punto, è che arrivino rinforzi adeguati dal mercato invernale, in modo da dare un senso alla stagione del centenario. In caso contrario, sarà utile cominciare a pensare ad una salvezza tranquilla e nulla più, perché il campo ha detto che i biancorossi non sono ancora né carne né pesce.

Amaranto ai punti. Dopo le innumerevoli polemiche settimanali, è finalmente tempo di calcio giocato. Allo Zecchini arriva la Reggina, altra storica bestia nera del Grifone. Viviani, dopo aver pensato di passare alla difesa a tre, è costretto a rivedere tutto a causa dell’infortunio di Olivi. Gregucci, invece, vuole riscattare il rovescio interno con il Padova. Il match, contrariamente agli ultimi due incontri casalinghi dei biancorossi, è un po’ più movimentato e c’è modo di vedere un paio di occasioni da gol a testa. Tuttavia, quando la Reggina attacca, i padroni di casa vanno in confusione e quando si tratta di costruire, invece, i maremmani dimostrano dei clamorosi limiti corali. Proprio per questo, se stessimo parlando di un incontro di pugilato, saremmo costretti ad assegnare il primo tempo agli amaranto, più propositivi e reattivi rispetto agli unionisti.

Punto guadagnato. Il secondo tempo è ancor più equilibrato del primo. Gli ospiti, sempre molto ordinati e compatti, a tratti sembrano un po’ stanchi, ma il Grifone non è abbastanza brillante per poter imprimere una svolta alla partita. Eppure, al 62′ Caridi si produce in una delle sue serpentine e tira facendo gridare al gol. La Reggina, invece, va vicinissimo al vantaggio al 78′, quando un colpo di testa in tuffo di capitan Bonazzoli costringe al miracolo l’attento Narciso. Gli ultimi minuti, poi, si chiudono con gli amaranto in forcing e il Grifone in debito di ossigeno e, soprattutto, di idee. Insomma, aldilà del punto sicuramente guadagnato, continua ad essere impossibile capire le idee di questo allenatore.

LE AZIONI

PRIMO TEMPO

5′ Nicolas Viola ci prova su punizione da fuori area e da posizione centrale. L’esecuzione è buona, ma il tiro non potente e Narciso fa sua la palla.

8′ Sforzini interviene in scivolata su una palla proveniente dalla fascia destra. Il gesto, bello a vedersi, per poco non si tramuta in rete.

16′ Punizione innocua battuta da Giallombardo. Zandrini, infatti, blocca la sfera senza problemi.

21′ Cross di Petras e tiro di controbalzo di Sforzini. Il pallone esce di pochissimo sorvolando la traversa.

24′ Ronaldo tira dal limite dell’area ospite. Zandrini controlla con lo sguardo e vede uscire la sfera.

28′ Sventola di Nicolas Viola dalla trequarti. Narciso blocca.

42′ Bonazzoli spreca da buona posizione spedendo la palla alta sulla traversa.

SECONDO TEMPO

54′ Barillà lascia rimbalzare la palla davanti a sé e tira. Fuori.

58′ Caridi protegge il pallone al limite dell’area ospite, poi, non vedendo compagni liberi, tenta la conclusione. Zandrini si inginocchia e para.

62′ Pezzo di bravura di Caridi con tiro in diagonale che fa gridare al gol.

63′ Tiraccio di Ronaldo dalla lunga distanza.

67′ Tiro potente di Keko da fuori area. La palla scavalca la traversa e termina sul fondo.

78′ Reggina vicino al vantaggio. Miracolo di Narciso sul colpo di testa in tuffo di Bonazzoli.

80′ Cross di Crimi e colpo di testa di Sforzini. La deviazione, troppo centrale, finisce tra le braccia di Zandrini.

90′+2′ Sventola di Giallombardo su punizione. Palla fuori di poco.


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  1. mezzolitro scrive:

    Allora, caro Yuri, mi sembra di capì che anche stavolta ti sei divertito poco…

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