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Borghi: “Camilli è più grossetano, nei fatti, di certi grossetani. Il Comune gli è vicino”

by Yuri Galgani | Posted on mercoledì, gennaio 25th, 2012

yuri.galgani@grossetosport.com

Paolo Borghi, vice-sindaco e assessore allo sport del Comune di Grosseto

Allora, assessore, ha sentito cosa ha detto Camilli?

<<Certo. Ho seguito la trasmissione di Tv9 e ho potuto assistere alla telefonata del presidente unionista>>.

Sa che diversi grossetani si sono offesi per le esternazioni del Comandante?

<<Sinceramente, non capisco cosa ci sia da offendersi! Camilli ha solo detto di essere avvilito per i 366 paganti di sabato scorso. Mi sembra più che normale che un presidente così passionale sia demoralizzato di fronte a tanto disinteresse della città. Sportivamente parlando, infatti, Grosseto dovrebbe erigere un monumento al presidente. Sono certo che se i grossetani facessero sentire il loro calore alla famiglia Camilli, soprattutto tornando ad affollare gli spalti dello Zecchini, il presidente biancorosso farebbe ancora di più e certi traguardi sarebbero raggiungibili proprio grazie a lui>>.

A dire il vero, Camilli ha espresso per l’ennesima volta il desiderio di lasciare a fine stagione. Lei cosa ne pensa?

<<Da tifoso, prima ancora che da amministratore, non posso che augurarmi che il presidente receda dai suoi propositi. Infatti, mi rimane davvero difficile pensare al Grosseto senza il Comandante. Certo, considerato anche quanto è successo con Scommessopoli, non mi meraviglierei se Camilli lasciasse ai figli per poter agire contro chi l’ha indiscutibilmente danneggiato. Insomma, lo dico forte e chiaro: l’amministrazione comunale è e continuerà ad essere accanto all’Us Grosseto e al suo presidente, molto più grossetano, nei fatti, di certi grossetani>>.

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About the Author

Giornalista pubblicista, responsabile dei contenuti sulla Serie B. Collabora anche con Tutto B. Appassionato di storia calcistica e di statistiche sportive, ha lavorato nella redazione sportiva di Telemaremma e ha collaborato con il Guerin Sportivo ai tempi di Marino Bartoletti. Altre collaborazioni, poi, ci sono state con Calciotoscano.it e Tv9. E' stato, poi, per alcuni anni membro della redazione di Biancorossi.it. E' co-autore di Cento passi nella storia, libro pubblicato in occasione del centenario dell'Us Grosseto.

Displaying 18 Comments
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  1. il tanche scrive:

    io sono per il borghi , verissimo ciò che diceeee

  2. Iacopo scrive:

    Cosa è stato fatto per avvicinare le famiglie di Grosseto e provincia allo stadio? Promozioni in cui il babbo con un figlio sotto i 14 anni lo porta con 1 € o inviti alle scuole medie o ingressi gratuite alle donne o quant’altro. Per creare interesse bisogna offrire l’assaggio della pietanza che si serve. Ogni buon imprenditore conosce questa prima basilare regola promozionale. Se le istituzioni sono vicino al Comandante, lo consiglino e lo aiutino in questo senso. Attendiamo con fiducia…

    • Yuri Galgani scrive:

      Hai ragione, l’Us Grosseto dovrebbe sempre cercare di incentivare la gente ad andare allo stadio, anche se, a livello di incassi, è come se ci fossero 4.000 persone sugli spalti. Tuttavia, non credo che sia solo una questione di prezzi, più alti della media, ma abbordabili (soprattutto in curva e in gradinata). Credo, infatti, che tanta gente tifi Grosseto solo quando le cose vanno bene. Insomma, in una città che si avvicina agli 85.000 abitanti, dove per oltre 20 anni al massimo è stata vista la Serie D, i tifosi “occasionali” sono tantissimi. Manca quella “grossetanità” o, se preferisci, il senso di appartenenza presente, invece, in piazze come Pisa, Spezia, Verona e così via dicendo. Permettimi, però, una domanda: che tipo di tifoso sei?

      • Ale scrive:

        Grande Yuri quanta verità in quello che dici! Le promozioni sono state fatte, con abbonamenti per famiglie molto vantaggiosi, ma sono diminuiti. Il sabato pomeriggio lo sport del grossetano è passare in via Fattori a chiedere “cos’ha fatto il Grosseto?”. Al prossimo che me lo chiede mi comprometto. P.S. io sono abbonato da moooolti anni.

      • Your Name... scrive:

        Vedi un incasso come se ci fossero 4000sugli spalti e’ proprio l’opposto . Si deve pensare a raccogliere interesse se poi vuoi avere interesse. Meglio avere 4000 spettatori che sostengono la squadra e portano nella comunita’ le loro emozioni pur avendo un incasso piu’ basso. Ma se mai si inizia….. Sono un tifoso passionale ma anche razionale niente di più .

  3. mezzolitro scrive:

    E che ci vai a fa, caro Borghi, allo stadio, quale spettacolo ci propone il sor Camilli? Non si vedono tre passaggi in fila neanche a morì, niente gioco sulle fasce, sovrapposizioni, i disimpegni sò da terza categoria, un bel calcione in avanti sperando che la pigli Sforzini e via.
    Ma fatemi il piacere…

    • Yuri Galgani scrive:

      Caro mezzolitro,
      le tue sono solo scuse! Chi ama visceralmente la squadra della propria città, se può, va allo stadio a sostenerla, punto e basta. Non credo tu sia cresciuto a pane e Barcellona, tanto per citare una squadra che fa dello spettacolo il proprio tratto distintivo. Sovrapposizioni, gioco sulle fasce, disimpegni da Terza Categoria? Cosa centra tutto questo con l’andare allo stadio a tifare il Grifone? Sembra che prima di Camilli tu abbia assistito a chissà quale spettacolo! Per il resto, possiamo parlare di tutti i problemi che affliggono questa squadra, dalla mancanza di gioco, alla qualità di certi giocatori, al lavoro del mister e così via dicendo, ma se non sei un tifoso occasionale, il tuo posto è allo stadio!

      • mezzolitro scrive:

        No caromio, io sono tifoso del Milan, andavo raramente a vedere il Grosseto per vedere (in teoria…) del buon calcio giocato vista la categoria, ma MAI sono riuscito a vedere una bella partita (Crotone, Piacenza, ecc…) certo Pinilla valeva il biglietto, ma ora ‘un c’è nemmeno quello.
        Purtroppo la società non riesce a costruire una squadra vera, di quelle che se hanno la tecnica ti diverti a vederli giocare, se non hanno la tecnica, ti diverti a vederli combattere, correre, soffrire, insomma impegnarsi.
        Con la squadra di quest’anno, a che ti diverti?

        • Yuri Galgani scrive:

          Beh, mezzolitro, se tu mi avessi risposto che sei un supporter del Milan e del Grosseto, cosa molto normale in una città di provincia come la nostra, ti avrei capito, ma il fatto di esserti dichiarato sostenitore rossonero, ti sposta automaticamente tra i “tifosi occasionali”, ovvero quelli che vengono allo Zecchini solo quando le cose vanno bene. Quel tipo di tifoso che, non conoscendo a 360° il Grifone, guarda una partita e, se ha la fortuna di assistere a qualcosa di avvincente, magari ritorna, altrimenti, se, come hai detto tu, becca il rovescio col Crotone o la beffa col Piacenza, allora si allontana per chissà quanto tempo dallo stadio cittadino. Insomma, nel corso di 12 anni di Camilli, dalla Serie D ad oggi, hai visto qualche partita qua e là e sei in grado di dare giudizi tanto compiuti sul grado di spettacolo offerto dai torelli?
          Io dico di no.
          Oltretutto, se non sei un vero tifoso biancorosso, di cosa stiamo discutendo?

          P.S. Sul fatto che la squadra quest’anno sia noiosa e che non abbia un gioco né un’identità, invece, ti do ragione.
          P.P.S. Premesso che non sempre possiamo avere ciò che vogliamo e che in campo ci sono anche gli avversari, cosa preferiresti veder fare alla la tua squadra del cuore? Giocare male, ma vincere o, magari, giocare bene e perdere? Non rispondermi giocar bene e vincere, perché le due cose, purtroppo, non sempre vanno di pari passo!

  4. DANILO scrive:

    sicuramente le promozioni potrebbero essere un incentivo ma non credo che siano una medicina sufficiente. il calo di spettatori è imputabile maggiormente alla scarsa qualità di gioco espressa negli ultimi due campionati, da diversi risultati apparsi strani anche prima che ci mettessero le mani i magistrati, e soprattutto dalla diretta sky. Tanti miei amici che mi accompagnavano qualche anno fa mi hanno candidamente confessato che loro la partita la vedono molto più comodamente in poltrona e spendendo meno. Non aiutano inoltre certe esternazioni che ormai si sussegguona da anni e che non fanno altro che creare una situazione di precarietà. Il presidente ha ragione a rammaricarsi delle scarse presenze ma la responsabilità non è solo dei grossetani.

    • Your Name... scrive:

      Guarda che gli abbonamenti a prezzi vantaggiosi dovrebbe essere una delle tante e continue iniziative e non l unica epocale.

  5. Fabio Lombardi scrive:

    Sulla situazione dei paganti bisogna tener conto anche di un fattore importante se non fondamentale: con la situazione economica attuale con molte famiglie che non arrivano alla fine del mese, con molte persone che perdono il posto di lavoro, ma secondo voi vanno a spendere i soldi per una partita di calcio?
    Siamo più ragionevoli. A Grosseto 366 paganti sono una miseria, ma guardate tutti gli altri stadi di serie “B” è così.
    Poi vorrei capire una cosa: in un bilancio di una società di calcio la voce incassi è una minima parte percentuale dei ricavi e adesso ci si attacca anche a questa cosa?
    La mia impressione è come sempre è stata che in questi casi Camilli che tanto ha fatto per il Grosseto e mi auguro tanto farà è come un bambino che quando perde o non si diverte più si porta il pallone a casa.

  6. milanista convinto scrive:

    ma scusate di cosa stiamo parlando? a Grosseto ci sono sì 85.000 abitanti ma più della metà non sono di grosseto ma vengono da altre zone d’Italia in primis campania. Quindi come potete pretendere che queste persone tifino per il Grosseto e soprattutto quando giochiamo contro la Juve Stabia o la Nocerina conosco alcuni che vanno addirittura nella curva degli ospiti.
    Io sono grossetano doc e quando ero ragazzo seguivo assieme ai miei amici il Grosseto dei vari Cappanera, Dolso, Barbana ecc. e la squadra la sentivamo nostra andare allo stadio era un rito. C’era prima il Grosseto (il mitico club annozero)e poi il presidente (non ricordo nemmeno chi fosse e non mi importava nemmeno conoscerlo). Oggi c’è prima il presidente che quando le cose vanno male scarica la colpa sui giocatori o sull’allenatore o sul direttore sportivo o addirittura sui tifosi mai sia colpa sua di una campagna acquisti fatta male o scelte sbagliate di allenatori e dopo viene il Grosseto. Per questo mi sono allontanato perchè la squadra non la sento più come rappresentante della mia città ma la identifico con la squadra di camilli.

    • Ale scrive:

      Concordo in pieno! Contro la Juve Stabia tra tribuna e curva forse erano pari a noi….. Ti faccio poi un invito: torna allo stadio, magari porti bene si torna a divertirci!

  7. mezzolitro scrive:

    Caro Yuri, se questo sito è per soli tifosi del Grosseto, stai fresco, rimarresti in quattro gatti a postare…

    • Yuri Galgani scrive:

      Caro mezzolitro,
      chiunque può postare i propri giudizi sotto i vari articoli, ci mancherebbe! ;)
      Oltretutto, a noi di Gs fa estremamente piacere confrontarci con i nostri lettori.
      In altre parole…Grazie per l’attenzione con la quale ci segui!

      P.S. questo non è un normale sito, ma una testata giornalistica regolarmente registrata al Tribunale di Grosseto. ;)

  8. Your Name... scrive:

    Sassuolo 42000 abitanti Empoli 46000 Siena53000 Varese67000 Ascoli 56000 e mi fermo qui. A Sassuolo oltre il15Per cento sono extacomunitari. Lo stadio il Ricci non e’ a norma per la B così la squadra va a giocare in affitto , al Braglia di Modena : 15.000 € a botta e via andare. 1200 abbonati.

    • Yuri Galgani scrive:

      Giusto per essere precisi, ti evidenzio che Varese ha quasi 82.000 abitanti e non 67.000! ;)
      Siena 55.000 circa, Empoli più o meno 48.300, Ascoli 51.000 circa e Sassuolo 41.300 circa.
      La percentuale del 15% di extracomunitari a Sassuolo, poi, dove l’hai letta?

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